FinecoBank accelera prima dei conti: testa e spalle rialzista in costruzione
pubblicato:La BCE riduce i requisiti patrimoniali dell'istituto guidato da Alessandro Foti mentre Equita fissa un prezzo obiettivo a 28,50 euro con potenziale upsidedel 33%

FinecoBank ha terminato la seduta di lunedì a 21,33 euro, in progresso del 2,94%, dopo essersi mossa tra 20,80 e 21,41 euro.
Il titolo ha beneficiato del clima positivo sul comparto bancario e del risparmio gestito, ma anche dell’attesa per i risultati dei primi nove mesi del 2026.
Il Consiglio di amministrazione si riunirà mercoledì 4 novembre per approvare il resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre. I risultati saranno pubblicati il giorno successivo e presentati agli analisti durante la conference call di giovedì 5 novembre alle 11:30.
Cosa si attende il mercato
Il consenso indica per il terzo trimestre un utile per azione nell’ordine di 0,28-0,29 euro e ricavi compresi indicativamente tra 370 e 376 milioni di euro, a seconda della fonte utilizzata.
Le aspettative sono sostenute dai risultati del primo semestre, chiuso con un utile netto di circa 343 milioni di euro, in crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’attenzione degli investitori si concentrerà soprattutto su:
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andamento della raccolta netta;
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crescita degli asset gestiti;
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commissioni generate dal brokerage;
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margine finanziario;
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costi operativi;
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acquisizione di nuovi clienti;
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indicazioni sul quarto trimestre e sul 2027
Per Fineco sarà importante dimostrare che l’aumento della raccolta e la crescita dell’attività di investimento possono compensare un’eventuale normalizzazione del margine finanziario.
La BCE riduce il requisito di capitale
Un elemento favorevole è arrivato dalla conclusione del procedimento SREP 2026. La BCE ha ridotto il Pillar 2 Requirement di FinecoBank all’1,90%, dal precedente 2%.
A partire dal 1° gennaio 2027 la banca dovrà rispettare requisiti patrimoniali complessivi pari a:
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8,60% per il CET1 ratio;
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10,45% per il Tier 1 ratio;
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12,93% per il Total Capital ratio.
Al 30 giugno 2026 FinecoBank presentava un CET1 ratio del 23,18% e un Total Capital ratio del 30,90%. Il margine rispetto ai nuovi requisiti supera quindi 14,5 punti percentuali sul CET1 e si avvicina a 18 punti sul capitale complessivo.
Si tratta di una dotazione patrimoniale estremamente elevata, che conferma la capacità della banca di finanziare la crescita, sostenere gli investimenti e remunerare gli azionisti senza compromettere la propria solidità.
La riduzione del Pillar 2 Requirement è limitata in termini quantitativi, appena dieci punti base, ma rappresenta un riconoscimento positivo del profilo di rischio di FinecoBank.
Equita conferma “Buy”
Equita mantiene su FinecoBank una raccomandazione “Buy” con target price a 28,50 euro.
Rispetto alla chiusura di lunedì a 21,33 euro, l’obiettivo implica un potenziale rialzo superiore al 33%.
Il giudizio positivo si basa principalmente sulla capacità del gruppo di generare crescita organica, sull’elevata efficienza operativa, sulla solidità patrimoniale e sul modello integrato che combina banking, brokerage e investing.
Anche il consenso complessivo degli analisti resta favorevole: la maggior parte delle raccomandazioni è compresa tra “Buy” e “Outperform”, con un target price mediano intorno a 27,20 euro.
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Analisi tecnica: tentativo di testa e spalle rialzista
Il rialzo di lunedì ha migliorato il quadro tecnico dopo la discesa iniziata dai massimi di agosto in area 25 euro.
Nelle ultime settimane FinecoBank sembra avere disegnato un possibile testa e spalle rialzista:
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la spalla sinistra si colloca in prossimità di 20,80 euro;
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la testa è rappresentata dal minimo in area 20,40-20,50 euro;
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la spalla destra si è formata tra 20,70 e 20,90 euro;
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la neckline transita attualmente tra 21,30 e 21,45 euro.
La chiusura a 21,33 euro e il massimo a 21,41 rappresentano un primo tentativo di superamento della neckline, ma la figura necessita ancora di una conferma.
Servirebbe una chiusura stabile sopra 21,40-21,50 euro, possibilmente accompagnata da un aumento dei volumi.
Primo obiettivo a 22,15 euro
L’ampiezza della figura, proiettata sopra la neckline, suggerisce un obiettivo iniziale compreso tra 22,10 e 22,30 euro.
In area 22,15 euro transita anche il 38,2% di ritracciamento della salita sviluppata dai minimi di marzo fino al massimo di agosto. Questo livello costituisce un supporto perso durante la discesa e ora rappresenta la prima resistenza importante per il rimbalzo.
Il superamento di 22,15-22,30 euro permetterebbe di puntare verso:
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22,70-23 euro, dove si concentrano precedenti massimi e minimi;
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23,25-23,35 euro, livello corrispondente al 23,6% di ritracciamento;
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24-24,50 euro, area dei massimi intermedi;
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25 euro, massimo principale del 2026.
Prima di parlare di una vera inversione del trend discendente, il titolo dovrà inoltre recuperare le medie mobili che transitano indicativamente tra 21,50 e 22 euro.
I supporti da difendere
Sul lato opposto, un ritorno sotto 21 euro indebolirebbe il tentativo rialzista e rinvierebbe il completamento della figura. I livelli da monitorare sono:
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21-21,10 euro, primo sostegno di breve periodo;
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20,75-20,80 euro, area della spalla destra;
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20,40-20,50 euro, minimo della testa e ritracciamento del 61,8%;
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19,50-19,70 euro, possibile obiettivo in caso di cedimento della figura;
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18,50 euro, supporto più profondo;
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17,55 euro, minimo di marzo e origine dell’intero rialzo.
La perdita di 20,40 euro negherebbe il testa e spalle rialzista e riaprirebbe il rischio di una nuova fase discendente.
I conti devono confermare il segnale grafico
FinecoBank arriva alla trimestrale con un quadro fondamentale solido, requisiti patrimoniali più favorevoli e aspettative ancora positive da parte degli analisti. Il grafico sta inviando i primi segnali di stabilizzazione, ma il titolo si trova esattamente sulla neckline e sotto importanti resistenze dinamiche.
Il recupero di 21,50 euro confermerebbe il tentativo di inversione, mentre il superamento di 22,15-22,30 renderebbe il quadro sensibilmente più costruttivo.
La trimestrale può quindi diventare il catalizzatore necessario per completare il testa e spalle.
Se i risultati o le indicazioni prospettiche dovessero deludere, il rischio sarebbe invece un nuovo arretramento verso 20,80 e 20,40 euro.