ICOP presenta il piano industriale, ricavi 2029 attesi a € 900-950 mln (+15-17% CAGR)
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di I.CO.P. Società Benefit (“ICOP”) riunitosi il 19 luglio 2026 ha approvato il Piano Industriale 2026-2029 “The Next Growth Chapter in Underground Engineering”. I dati previsionali relativi al periodo 2026–2029 riflettono l’attuale perimetro operativo di ICOP e non incorporano gli effetti dell’offerta pubblica di scambio su Trevi – Finanziaria Industriale S.p.A., il cui perfezionamento è atteso entro il quarto trimestre 2026. Le stime non tengono conto, inoltre, di sviluppi futuri non prevedibili alla data di predisposizione del Piano.
Piero Petrucco, Amministratore Delegato di ICOP, ha dichiarato: “A due anni dalla quotazione abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi strategici dell’IPO e costruito, anche grazie alle acquisizioni di AGH e Palingeo, una piattaforma unica nell’ingegneria del sottosuolo. Il Piano Industriale 2026-2029 apre il prossimo capitolo della nostra crescita: puntiamo a ricavi tra 900 e 950 milioni di euro al 2029, con una redditività in ulteriore espansione, facendo leva su un backlog di circa 1,5 miliardi di euro, sulla leadership tecnologica e su mercati strutturalmente in crescita in Europa e negli Stati Uniti. A questa base si affianca una chiara strategia di M&A per una disciplinata crescita inorganica. In questo percorso la sostenibilità resta al centro del nostro modo di operare.”
ICOP oggi: un leader ad alta specializzazione con fondamentali eccellenti
Fondata nel 1920, ICOP si è affermata come leader italiano nell’ingegneria del sottosuolo e nelle opere specializzate (prevalentemente nei segmenti complementari di microtunneling, fondazioni speciali e opere marittime), settori strategici a servizio dello sviluppo di infrastrutture critiche.
I dati 2025 Pro-Forma del Gruppo, che considerano le recenti acquisizioni di AGH e Palingeo, confermano il solido percorso di crescita:
Ricavi Pro-Forma: c. 503 milioni di euro (con un CAGR 2023-2025PF del 112%).
EBITDA Pro-Forma Adjusted: c. 93 milioni di euro (EBITDA Pro-Forma Adjusted Margin al 18,5%, con un CAGR 2023-2025PF del +150%).
Portafoglio Ordini (Backlog): c. 1,5 miliardi di euro, garantendo una visibilità pluriennale pari a 2,9 volte i ricavi del 2025.
Presenza Geografica (2025PF): Italia (66%), Europa (12%), Nord America (22%).
Il piano di crescita organica 2026-2029
Un contesto di mercato strutturalmente favorevole Il Piano si fonda su mercati di riferimento in crescita strutturale, con focus sui mercati sviluppati (Nord America ed Europa) per dimensione, redditività e stabilità:
Fondazioni speciali: mercato globale atteso passare da 41,0 a 51,6 miliardi di euro tra il 2025 e il 2030 (CAGR +4,7%), con una crescita di circa il 40% superiore rispetto a quella del mercato globale delle costruzioni;
Microtunneling: mercato UE e USA da circa 5 miliardi di euro ad alta marginalità, con l’Europa attesa crescere da circa 1,5 a circa 2,1 miliardi di euro al 2030 (CAGR ~8%) e gli USA da circa 3 a circa 4 miliardi (CAGR ~6%), trainati da acqua, oil & gas e domanda emergente nel segmento elettrico; ICOP è leader di mercato in Italia, con una quota attuale di circa il 4% in Europa e un mercato USA ancora interamente da cogliere;
Opere marittime: circa 9 miliardi di euro di investimenti nei porti italiani nel periodo 2026-2033, di cui circa 4 miliardi potenzialmente accessibili da Eteria/ICOP, e un mercato USA da circa 35 miliardi di euro nel 2026-2033, di cui circa il 10% potenzialmente accessibile da ICOP.
A supporto della domanda si aggiungono i grandi programmi di investimento infrastrutturale – trasporti, acqua, energia – annunciati dai principali operatori nazionali in Italia e negli Stati Uniti.
Le direttrici strategiche del piano
Il Piano Industriale 2026-2029 punta a rafforzare il consolidamento competitivo di ICOP attraverso una selettiva espansione internazionale e l’innovazione tecnologica, articolandosi su tre direttrici:
Fondazioni speciali: priorità all’espansione negli Stati Uniti attraverso le tecnologie core del Gruppo, accelerando la crescita nelle geografie chiave;
Microtunneling: rafforzamento della leadership europea e accelerazione dell’ingresso negli USA esportando know-how e tecnologia ICOP;
Opere marittime: focus sui porti italiani e sulle opportunità di crescita nei principali porti USA, facendo leva sulla nuova tecnologia robotica RoboGO e su una strategia di ricerca e sviluppo mirata.
Trasversalmente, il Gruppo punta su esecuzione profittevole del backlog, rafforzamento dell’organizzazione e delle competenze, allineamento della capacità produttiva e investimenti in innovazione.
Target economico-finanziari 2026-2029
I target economico finanziari a perimetro costante prevedono:
Ricavi: 610-640 milioni di euro nel 2026 e 900-950 milioni nel 2029 (CAGR 2025PF-2029 del +15-17%);
EBITDA: 105-115 milioni di euro nel 2026 (margine 17-18%) e 170-190 milioni nel 2029 (margine 19- 20%), con un CAGR del +16-20%; la stabilizzazione della marginalità al 19-20% riflette una solida disciplina operativa;
Investimenti: dai 30-35 milioni di euro nel 2026 ai 40-45 milioni nel 2029, di cui 15-20 milioni di euro di spesa cumulata in ricerca e sviluppo nel periodo 2026-2029;
Book-to-bill target superiore a 1x e cash conversion ((EBITDA – Capex) / EBITDA) target di circa il 70%.
La crescita poggia su una solida base di ordini già acquisiti: il backlog di c. 1,5 miliardi di euro è pari a circa 2,9 volte i ricavi 2025 e garantisce solida visibilità pluriennale.
Ricerca e sviluppo come leva per la competitività di lungo periodo
ICOP dispone della scala adeguata per investire in opportunità di ricerca e sviluppo troppo capital-intensive per i piccoli operatori e non prioritarie per i grandi general contractor, di capacità di finanziamento sostenuta dalla solida redditività storica (oltre 25 milioni di euro di investimenti in ricerca e sviluppo negli ultimi 5 anni), di una cultura dell’innovazione con un comprovato track record di soluzioni tech-driven e di un costante focus su efficienza e produttività. La strategia di ricerca e sviluppo si articola su quattro pilastri: automazione e robotica, materiali sostenibili e avanzati, innovazione nei processi costruttivi e digitalizzazione, con il supporto di partner di lungo periodo come università e centri di ricerca, start-up di AI e data analytics, OEM e grandi gruppi industriali.
Un esempio distintivo della traiettoria di investimento è RoboGO, piattaforma robotica semi-sommergibile operata da remoto per la manutenzione delle banchine portuali: riduce del 50% i tempi di esecuzione e garantisce standard di sicurezza e ambientali elevati.
ESG al centro della strategia: i target al 2029
ICOP, prima Società Benefit del settore infrastrutturale, conferma la centralità della sostenibilità con obiettivi al 2029 su tutte le dimensioni ESG:
Environmental: riduzione del 50% delle emissioni GHG Scope 1 e 2 rispetto al 2019, attraverso rinnovo della flotta, tecnologie a basse emissioni e combustibili alternativi; accelerazione dell’elettrificazione dei cantieri;
Social: aumentare le ore medie di formazione per dipendente l’anno e completamento al 100% della formazione obbligatoria su D&I, etica e sicurezza; mantenimento delle certificazioni SA8000, UNI/PdR 125 e ISO 30415, con ampliamento dei programmi di benessere e di engagement delle comunità;
Governance: valutazione ESG di almeno l’80% dei fornitori strategici entro il 2029 ed estensione a tutto il Gruppo degli obiettivi ESG già integrati nel piano di incentivazione ICOP dal 2026, con un sistema di valutazione e incentivazione ESG-linked esteso a tutti i dipendenti del Gruppo entro il 2029.
Oltre il piano organico: una strategia strutturata di M&A per la crescita inorganica
Oltre il piano organico, ICOP intende accelerare la crescita attraverso operazioni di M&A mirate, facendo leva sul comprovato track record di acquisizioni trasformazionali (AGH negli USA e Palingeo in Italia). La strategia di crescita inorganica è guidata da criteri selettivi e rigorosi:
Presenza in regioni ad alto potenziale (Nord America, Europa, APAC), con investimenti infrastrutturali pluriennali stabili;
Relazioni mature e di lungo periodo con contractor locali e clienti, per penetrare rapidamente nuovi mercati;
Razionale industriale e complementarietà: capacità di nicchia che rafforzino la competitività del Gruppo su progetti complessi e a maggior valore;
Eccellenza tecnica riconosciuta: competenze tecniche specialistiche forti, esecuzione eccellente in qualità e sicurezza;
Opportunità di scale-up: una scala maggiore per competere per contratti più grandi e complessi, rafforzando track record e credenziali tecniche. In questo contesto, l’OPS su Trevi rappresenta una concreta attuazione di questa strategia: un’operazione coerente che unisce complementarietà geografica, scala industriale e razionale strategico per creare uno tra i principali operatori nell’ingegneria del sottosuolo.
L’OPS su Trevi: una prima, concreta attuazione della strategia di crescita inorganica
In linea con l’obiettivo di accelerare la traiettoria di crescita, lo scorso 28 giugno 2026 ICOP ha annunciato il lancio di un’offerta pubblica di scambio volontaria ai sensi dell’art. 102, comma 1, del d. lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dell’art. 37 del regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 (l’“Offerta”) sulla totalità delle azioni ordinarie di Trevi - Finanziaria Industriale S.p.A. (“Trevi”), società quotata sul mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Euronext Milan (“Euronext Milan”).
Per ciascuna azione di Trevi (“Azione Trevi”) portata in adesione all’Offerta, ICOP riconoscerà un corrispettivo unitario pari a n. 0,133 azioni ordinarie di ICOP di nuova emissione (“Corrispettivo”). Il Corrispettivo esprime una valorizzazione pari a Euro 4,163 per ciascuna Azione Trevi. Per ogni ulteriore informazione relativa all’Offerta si rinvia alla comunicazione con cui ICOP, ai sensi dell’articolo 102, comma 1, del TUF e dell’articolo 37 del Regolamento Emittenti, ha comunicato la propria decisione di promuovere l’Offerta, pubblicata sul sito internet dell’Offerente (www.icop.it), nonché al documento di offerta (“Documento di Offerta”), che sarà redatto sulla base del modello 2A dell’Allegato 2 del Regolamento Emittenti e messo a disposizione del pubblico nei termini previsti dalla normativa applicabile.
Inoltre, come già reso noto al mercato in occasione del lancio dell’Offerta, ICOP ha altresì avviato il progetto di trasferimento delle azioni ICOP da Euronext Growth Milan al mercato Euronext Milan e, a tal fine, ha convocato l’assemblea degli azionisti per il 28 luglio 2026, al fine di deliberare in merito all’approvazione del progetto di ammissione a quotazione delle azioni ordinarie di ICOP su Euronext Milan.
Relativamente all’Offerta e all’ammissione alle negoziazioni delle azioni di ICOP sul mercato Euronext Milan, ICOP pubblicherà un “Prospetto UE di follow-on” (“Prospetto Follow-on”), redatto ai sensi dell’articolo 14- bis del Regolamento (UE) 1129/2017 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno 2017.
I comunicati stampa e i documenti relativi all’Offerta (incluso il Documento di Offerta e il Prospetto Follow- on, una volta pubblicati) saranno resi disponibili sul sito internet di ICOP all’indirizzo www.icop.it. L’operazione che mira all’integrazione dei due gruppi ha un forte razionale strategico e industriale e punta a dare vita a uno dei maggiori operatori nel settore dell'ingegneria del sottosuolo.
L'operazione permetterà di unire il profilo di rischio calibrato di ICOP nei mercati occidentali alla capillarità commerciale e all'accesso ai mercati emergenti storici di Trevi.
Sotto il profilo economico, al fine di rappresentare le performance dimensionali delle due entità aggregate, si riportano di seguito i dati risultanti dalla mera somma dei due piani industriali comunicati al mercato. Tale simulazione non tiene conto dell’effetto di eventuali sinergie e si precisa che il nuovo piano riferibile alla realtà integrata potrà essere predisposto e approvato solo all’esito del perfezionamento dell’Offerta:
Ricavi Aggregati: pari a 1,1 miliardi di euro pro-forma sulla base dei dati 2025PF (di cui 503 milioni di euro generati da ICOP e 624 milioni di euro da Trevi), con l'obiettivo di raggiungere circa 1,7 miliardi di euro stimati al 2029 (di cui 900-950 milioni di euro espressi da ICOP e oltre 750 milioni di euro da Trevi), configurando un CAGR '25-'29 stimato al +11%. (2026: circa 1,3 miliardi di euro, di cui 610-640 milioni di euro espressi da ICOP e 640-670 milioni di euro da Trevi). I dati di Trevi sono tratti dal Piano Industriale 2026-2029 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Trevi in data 29 marzo 2026.
EBITDA Adjusted Aggregato: previsto in crescita dai 179 milioni di euro del 2025PF (composto da 93 milioni di euro ICOP e 86 milioni di euro Trevi) a circa 280 milioni di euro stimati al 2029 (di cui circa 170-190 milioni di euro espressi da ICOP e 100 milioni di euro da Trevi), portando la marginalità aggregata a circa il 16% a fine piano. (2026: circa 185 milioni di euro, di cui 105-115 milioni di euro espressi da ICOP e 70-80 milioni di euro da Trevi). •
Capex aggregati: gli investimenti totali pro-forma si attesteranno a circa 60 milioni di euro stimati al 2029, in leggera crescita rispetto ai 56 milioni di euro pro-forma del 2025PF, a supporto dello sviluppo tecnologico e del mantenimento degli asset produttivi.
Complementarità geografica e bilanciamento del profilo di rischio: l'unione delle due realtà ottimizza l'impronta geografica globale. Alla forte presenza di ICOP nei mercati stabili a minor rischio si affianca il network internazionale consolidato di Trevi. I ricavi della nuova entità aggregata risulteranno altamente diversificati a livello globale su base pro-forma 2025PF: Italia (40%), Medio Oriente (22%), Nord America (18%), Europa (9%), Asia-Pacifico (7%), America Latina (3%) e Africa (2%).
In aggiunta, l'integrazione industriale consentirà di generare sinergie a regime, a decorrere dal 4° anno dal perfezionamento dell'operazione, comprese tra 120-140 milioni di euro di ricavi addizionali annuali e tra 55-75 milioni di euro di EBITDA all’anno, attraverso: (i) sinergie commerciali e di ricavo, guidate dal cross- selling delle tecnologie di microtunneling di ICOP sulla rete distributiva globale di Trevi (in particolare USA e APAC), dal rafforzamento del posizionamento come leader nazionale e dall’espansione nei paesi europei tramite piattaforme commerciali condivise; (ii) sinergie di costo ed efficientamenti, mediante l’adozione delle best practices operative, l’ottimizzazione delle flotte di macchinari, economie di scala negli acquisti e l’integrazione delle funzioni corporate. Inoltre un ulteriore incremento della profittabilità potrà derivare da una potenziale riduzione del costo del debito aggregato, grazie al possibile rifinanziamento delle linee di credito di Trevi a condizioni più competitive.
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CONFERENCE CALL
Il Piano Industriale 2026-2029 sarà illustrato nei dettagli in una Conference Call dedicata a investitori e analisti in programma lunedì 20 luglio 2026 alle ore 15:00, a cui è possibile collegarsi attraverso questo link.
GD - www.ftaonline.com