Immobiliare e logistica le ultime vittime dell'AI Scare Trade: CBRE e Cushman & Wakefield -20% in due sedute
pubblicato:L'AI Scare Trade, l'ondata di vendite che durante le ultime sedute dei mercati azionari ha messo sotto pressione diversi settori economici a causa del timore di un impatto massiccio dall'adozione dei nuovi strumenti di intelligenza artificiale, colpisce adesso il settore immobiliare e la logistica statunitensi.
Il colosso del real estate Usa CBRE, uno dei maggiori gestori di servizi di immobili commerciali del mondo, ha perso l'8,8% ieri e il 20% nelle ultime due giornate di contrattazione, nonostante i risultati del quarto trimestre pubblicati ieri abbiano visto i ricavi crescere dell'11,8% e l'utile core migliorare del 17,7%
Cushman & Wakefield, operatore immobiliare mondiale attivo a 360 gradi nel settore, ha ceduto ieri a Wall Street il 12% del proprio valore e in due giorni ha bruciato il 24% della propria capitalizzazione.
Jones Lang LaSalle, altro protagonista USA del mattone, ieri ha lasciato sul parterre di New York il 7,6% del proprio valore e in due sedute ha sforbiciato il 19% del proprio valore di Borsa. Il timore degli operatori sarebbe in questo caso la possibilità che l'intelligenza artificiale possa automatizzare la ricerca, l'analisi dei prezzi immobiliari e l'incrocio di domanda e offerta.
La paura di una rapida distruzione di valore nell'industria ha colpito anche la logistica: ieri CH Robinson Worldwide ha lasciato in Borsa il 15% del proprio valore.
Nello stesso settore, che spazia dalla gestione integrata dei trasporti a quella delle reti di agenti e delle soluzioni intermodali, Landstar Systems è crollata del 16% a New York.