INWIT: MSA con TIM valido fino al 2038, disdetta priva di fondamento giuridico
pubblicato:Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A. ("INWIT") comunica di aver ricevuto in data odierna da parte di TIM S.p.A. la disdetta unilaterale al Master Service Agreement (MSA) con efficacia all'agosto del 2030 o, alternativamente, al 31 marzo 2028, qualora fosse accertato che le operazioni infragruppo effettuate da Vodafone nel 2020 abbiano determinato un cambio di controllo rilevante per l'esercizio del diritto di opzione esercitato da TIM e INWIT nell'agosto del 2022.
Il cambio di controllo e l'estensione al 2038
La Società, ai fini di una completa informazione al mercato, precisa che l'invio della disdetta da parte di TIM si pone in frontale contrapposizione con il testo e la ratio dell'MSA. Il MSA prevede che, in caso di cambio di controllo, ciascuna parte abbia il diritto di rinnovare automaticamente il MSA per un periodo di 8 anni, rinnovabili di ulteriori 8 anni (per complessivi 16 anni), senza che la parte alla quale è stato comunicato l'esercizio dell'opzione possa dare disdetta. In data 4 agosto 2022, a seguito del cambio di controllo congiunto intervenuto su INWIT, TIM ha esercitato l'opzione, con conseguente estensione automatica della durata del MSA per un periodo di 8+8 anni (per complessivi 16 anni) a partire dalla data del 4 agosto 2022 e quindi fino al 4 agosto 2038. In pari data, INWIT ha tempestivamente comunicato a propria volta a TIM l'esercizio del proprio diritto di opzione, estendendo il MSA di 8+8 (per complessivi 16 anni) anni a partire sempre dalla data del 4 agosto 2022 e quindi sino al 4 agosto 2038. Per effetto dell'esercizio "incrociato" del diritto di opzione, ciascuna parte ha dunque sterilizzato il diritto di disdetta dell'altra, con la conseguenza che la durata del MSA è stata irrevocabilmente prorogata per entrambi le parti, TIM e INWIT, per ulteriori 8+8 anni (per complessivi 16 anni) a partire dal 4 agosto 2022 fino al 4 agosto 2038. La Società precisa altresì che l'efficacia degli esiti giudiziali concernenti il MSA tra INWIT e Fastweb è limitata a queste ultime e non si estende a TIM. La disdetta di TIM appare pertanto inefficace e unicamente strumentale a esercitare una indebita pressione su INWIT, volta alla rinegoziazione dei termini economici dell'MSA. La Società ha peraltro invitato TIM nel mese di gennaio 2026 a risolvere in via bonaria e tempestiva, in sede arbitrale, eventuali divergenze interpretative relative alla durata del MSA; invito che è stato declinato da TIM affermando testualmente che "il tema della durata contrattuale non è al momento di alcuna attualità".
Modello industriale e struttura degli accordi
INWIT ricorda che gli MSA sono contratti di lungo periodo, parte integrante di un'operazione industriale unitaria e inscindibile, che ha comportato ingenti investimenti per INWIT finanziati con equity e debito da parte di primari investitori nazionali ed internazionali, generando un beneficio economico e finanziario di circa 5 miliardi di euro per Tim S.p.A. La struttura dell'MSA è coerente con il modello infrastrutturale del settore, che richiede ingenti investimenti iniziali e lunghi tempi di rientro.
Un'infrastruttura strategica e non replicabile: impatti su 5G e sistema Paese
INWIT dispone infatti di oltre 26.000 torri distribuite capillarmente sul territorio nazionale, realizzate nel tempo e collocate nelle principali aree strategiche, che rappresentano un'infrastruttura digitale critica, nel perimetro di sicurezza nazionale, difficilmente replicabile. Il 35% dei siti di INWIT si trova in posizioni uniche, situate nel cuore delle principali città, in aree montane e borghi; più in generale, circa il 75% della rete non è replicabile. L'abbandono dei siti di INWIT imporrebbe la realizzazione di una rete alternativa di almeno 15 mila nuove torri, che – ipotizzando un roll-out medio di 500 torri annue - richiederebbe almeno 30 anni, con impatti negativi sulla qualità del servizio e con un costo di ulteriori 2 miliardi di euro. Ma anche con impatti ambientali notevoli, con l'emissione di oltre 500.000 tonnellate di CO2 addizionali. Anche sotto il profilo economico, tale scelta si rivela del tutto irragionevole. I corrispettivi applicati da INWIT sono estremamente competitivi e ben al di sotto della media europea, anche in ragione del fatto che il canone previso dall'MSA include diritti esclusivi di riserva di spazio e, in taluni casi, veri e propri diritti di veto rispetto alla concessione di ospitalità a beneficio di terzi, che esulano dagli standard contrattuali previsti dagli MSA a livello internazionale. La duplicazione delle reti infrastrutturali è dunque priva di ogni ragione industriale, economica ed ambientale e rischia di tradursi in un utilizzo inefficiente e poco sostenibile delle risorse, senza benefici proporzionati in termini di copertura o qualità del servizio. Un approccio di questo tipo ha inoltre impatti negativi sulla continuità e sulla capillarità della copertura, in particolare nello sviluppo delle reti 5G. Tali dinamiche avrebbero effetti negativi per cittadini, imprese e territori, rallentando il percorso di digitalizzazione e incidendo sulla competitività complessiva del Paese.
Disponibilità al confronto e impegno per il Paese
INWIT conferma la propria disponibilità a valutare interventi migliorativi rispetto all'attuale assetto del contratto, in continuità con le originarie previsioni dell'MSA, perseguendo con rigorosa logica industriale soluzioni che garantiscano efficienza e benefici condivisi per tutti gli attori coinvolti