Kering, calo trimestrale delle vendite inferiore alle attese, ma Gucci flette ancora a doppia cifra

di FTA Online News pubblicato:
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Il gigante del lusso Kering, famoso per brand come Gucci, Yves Saint Laurent e Bottega Veneta, ha chiuso il quarto trimestre del 2025 con vendite in calo del 9% (3% a cambi costanti) a 3,9 miliardi di euro a fronte di un consenso raccolto da S&P Market Intelligence a 3,89 miliardi. Al netto dell'effetto cambi invece il consensus raccolto da Visibile Alpha stimava una calo più profondo, pari al 5%

In ogni caso non sfugge nel quarto trimestre il calo a doppia cifra delle vendite di Gucci: -10% al netto dell'effetto cambi a 1,622 miliardi di euro (-16% reported).
Passano da 770 a 735 milioni le vendite di Saint Laurent (0% al netto dell'effetto cambi) e crescono del 3% a cambi costanti quelle di Bottega Veneta (a 467 milioni di euro, -3% reported).

Nell'intero esercizio i ricavi di Kering segnano un calo del 10% da 16,87 a 14,67 miliardi di euro (-13% reported).
Le vendite per canale passano per il 76% dal retail e dall'e-commerce (-11%) e per il 7% dal wholesale (-7%).

A cambi costanti il quarto trimestre mostra cali del 7% in Europa Occidentale e in Giappone e del 6% in Asia Pacifico. In rialzo del 2% le vendite in Nord America e del 3% nel resto del mondo.

L'utile operativo ricorrente del gruppo segna nell'intero esercizio un calo del 33% a 1,631 miliardi di euro con un margine in calo all'11,1% nonostante manovre sui costi come la chiusura di 75 negozi e rinegoziazioni e ristrutturazioni effettuate in altre sei.

A fine 2025 il gruppo oggi guidato dal CEO Luca De Meo conta 1.719 insegne gestite direttamente con opex pari a -925 milioni di euro (-9%).

Nell'intero esercizio il free cash flow operativo è cresciuto da 1,43 a 4,42 miliardi di euro (ma 2,3 mld, -35% al netto degli accordi immobiliari su Parigi, New York e Tokyo) e i capex si sono attestati 830 milioni, il debito è sceso da 10,5 a 8 miliardi di euro.

A fine periodo il gruppo ha registrato un utile netto ricorrente in calo del 56% a 532 milioni di euro.

Il management ha riconfermato per il 2026 l'obiettivo di un ritorno alla crescita e di un miglioramento dei margini in un contesto macroeconomico ancora incerto.
Il prossimo 16 aprile, in occasione del Capital Markets Day la società presenterà i dettagli del prossimo percorso di trasformazione del gruppo.

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