Lu-Ve, nel semestre utile netto adjusted a € 22,6 mln (+9,5%)

di FTA Online News pubblicato:
14 min
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Il Consiglio di Amministrazione di LU-VE S.p.A., riunitosi in data odierna, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025.

"A livello internazionale, i mesi passati sono stati caratterizzati da uno scenario di incertezza diffusa. Nonostante questo, nel secondo trimestre siamo tornati a crescere e chiudiamo la prima metà dell'anno con un nuovo record dell'EBITDA. – ha dichiarato Matteo Liberali, presidente e CEO di LU-VE Group – Nei prossimi mesi, ci attendiamo una crescita del volume delle vendite, grazie al robusto portafoglio ordini, al miglioramento della domanda in alcuni segmenti di mercato, all'impatto dei recenti investimenti strategici in USA e in Cina e a un potenziale allentamento dell'instabilità globale. Soprattutto però contiamo sul valore, sulla passione e sulla professionalità delle donne e degli uomini di LU-VE. È grazie a loro che guardiamo avanti con fiducia e ottimismo".

1. RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA

Il Quadro generale

Grazie a un secondo trimestre in significativo recupero rispetto al 2024 (+3,7%), il primo semestre del 2025 si è chiuso con un leggerissimo calo (-0,7%) del fatturato prodotti che si è attestato €290,6 milioni e con una redditività in miglioramento sia in valore assoluto (EBITDA adjusted €43,1 milioni, +0,3% rispetto a H1-24) sia in incidenza percentuale sul fatturato (14,6%) rispetto al primo semestre del 2024 (14.5%)

Alla fine di giugno il portafoglio ordini ha segnato un nuovo record nella storia del Gruppo con un valore pari a €225 milioni, in aumento del 31,7% rispetto al primo semestre del 2024 e del 6,9% rispetto al primo trimestre 2025.

Una crescita molto rilevante riguarda gli ordini della SBU "Cooling Systems", che vede la maggior parte dei progetti collocati nel secondo semestre dell'anno e alcuni già scadenzati nel 2026, in particolare nel campo dei prodotti di grande potenza destinati alla "power gen".

LU-VE Group si caratterizza per livelli tecnologici di primo piano e un assetto ben diversificato e capace, comunque, di catturare i benefici delle nuove opportunità: la prima è legata alla transizione verde, per esempio, per quanto attiene la ripresa delle pompe di calore, mentre sul lato business, il focus è sulla crescita esponenziale dei data center, tanto necessari grazie alle applicazioni di artificial intelligence. Con riferimento al posizionamento della produzione, la presenza diretta negli Stati Uniti permette di ridurre l'impatto di eventuali dazi e tariffe.

Nei primi mesi dell'anno è stata avviata in Cina, la produzione di macchine di grossa potenza da esterno e sono stati acquisiti i primi ordini e progetti pilota per le nuove applicazioni alle quali è destinata l'estensione dello stabilimento, per servire il mercato domestico e quello dell'area Asia Pacific.

Negli Stati Uniti sono proseguiti i lavori di ampliamento del sito produttivo di Jacksonville (Texas).

Il completamento della costruzione è previsto entro la fine dell'anno, con il progressivo avvio della produzione nel primo trimestre del 2026. Alla luce della nuova "guerra dei dazi" avviata dalla nuova amministrazione americana, l'avvio del nuovo stabilimento assume una rilevanza strategica ancora superiore e di conseguenza il Gruppo sta accelerando il completamento del team locale attraverso una forte attività di supporto da parte di tutta l'organizzazione. In parallelo, è proseguito il consolidamento della nuova struttura organizzativa globale su base regionale.

Attraverso la definizione di un modello matriciale e la ridefinizione dei ruoli e delle deleghe operative, si persegue l'obiettivo di migliorare l'efficienza e la produttività complessiva e di snellire i processi aziendali per meglio soddisfare le esigenze degli stakeholders, garantendo un livello di servizio coerente. La nuova struttura è stata realizzata con il contributo fondamentale di ogni Cluster e Funzione, rappresentando un esempio straordinario e appassionato di lavoro di squadra.

Temi ESG

Nel primo semestre 2025, LU-VE ha proseguito le sue attività in linea con il Piano di Sostenibilità 2023-2025, approvato nel mese di febbraio 2023 da parte del CdA della Capogruppo LU-VE S.p.A.

Il Piano di Sostenibilità identifica un insieme di azioni - allineate alle priorità strategiche e alla visione di sostenibilità del Gruppo - su quattro macro-obiettivi principali: neutralità climatica, prodotti all'avanguardia, alto engagement dei collaboratori e sostenibilità integrata nel piano industriale. Tutti i target previsti nel 2024 sono stati raggiunti e sono stati confermati i target previsti per il 2025.

Nel primo semestre, LU-VE Group ha avviato alcune nuove analisi e progetti per definire i nuovi obiettivi che dovranno essere integrati nel Piano Industriale 2026- 2029. Specificamente, il calcolo delle emissioni "Scope 3" ha permesso di identificare le aree maggiormente rilevanti per il Gruppo, sulle quali, nei prossimi mesi, proseguiranno le analisi per identificare azioni di riduzione.

Con riferimento agli obiettivi climatici, il Gruppo è impegnato a ridurre le emissioni di almeno il 19% entro la fine del 2025 (su baseline 2022). A questo proposito sono proseguite nuove attività strutturate di analisi per ridurre le emissioni "Scope 1" e "Scope 2", a partire dai plant più emissivi del Gruppo. Sono anche in fase di valutazione alcune nuove formule commerciali e tecnologiche, per ridurre le emissioni senza investimenti diretti.

In materia di governance di sostenibilità, con la definizione della Politica di Remunerazione, nell'ambito degli MBO e del Piano LTI 2023-2025 proposti, è stato confermato per il terzo anno consecutivo un parametro legato alla riduzione delle emissioni (Scope 1 e Scope 2), in aggiunta ai già presenti parametri legati agli indici infortunistici.

Con riferimento agli impatti sociali, nel primo semestre 2025, il Gruppo ha proseguito il Sustainability Ambassadors' Journey, strutturato in due moduli principali:

i) Climate Fresk Path è il programma dedicato ai collaboratori, per aumentare la consapevolezza del cambiamento climatico e conseguenti impatti sociali e ambientali attraverso workshop interattivi. Molte delle persone coinvolte hanno già concluso il loro percorso di formazione e i primi workshop saranno erogati nei mesi successivi;

ii) Sustainability Lab: sono gruppi di lavoro in cui i collaboratori possono generare idee e proposte in materia di sostenibilità da sviluppare in azienda. Il processo è stato rivisto e aggiornato per poter integrare i risultati nell'ambito del prossimo Piano Industriale 2026-2028.

Impatti verso i lavoratori dei fornitori: sono proseguiti gli audit previsti nel Piano di Sostenibilità che integrano la verifica di aspetti ambientali e sociali in senso lato, in aggiunta ad aspetti di qualità, produzione e sicurezza sul lavoro.

Impatti verso i clienti: nei primi mesi dell'anno, è stata condotta una survey ai clienti della Strategic Business Unit Components, con l'obiettivo di approfondire le priorità strategiche in materia di sostenibilità.

Il Gruppo ha proseguito la sua collaborazione con i network dell'Unione del Caldo e del Freddo Green e di ASERCOM, l'associazione europea dei produttori di componenti per la refrigerazione.

Sono proseguite infine le attività per ottemperare agli obblighi di legge previsti dal Regolamento europeo "Carbon Border Adjustment Mechanism – CBAM" che prevede la rendicontazione delle emissioni climalteranti, per alcuni beni ad alta intensità di carbonio.

Ricavi

I "Ricavi e proventi operativi" hanno registrato un decremento di €1,7 milioni (- 0,6%) rispetto al primo semestre 2024. A cambi costanti il decremento sarebbe stato pari all' 1%. Questo decremento è dovuto in particolare al calo dei volumi e al cambiamento del mix di prodotti.

Al 30 giugno 2025, i ricavi di vendita relativi ai primi 10 clienti hanno rappresentato complessivamente una percentuale del fatturato del 28,7% (in diminuzione rispetto al primo semestre 2024), con il principale cliente che ha inciso solo per il 3,9% sul totale. Ciò conferma la non dipendenza del Gruppo, in misura significativa, da singoli contratti commerciali o industriali.

I mercati geografici

Dal punto di vista della ripartizione delle vendite per aree geografiche, nonostante il buon recupero in alcuni mercati quali Italia, Germania, Repubblica Ceca e Finlandia il primo semestre 2025 ha visto un leggero calo delle vendite nell'Unione Europea con un'incidenza del 74,3% sul totale dei ricavi e un discreto progresso nei paesi extraeuropei con l'eccezione del continente americano, che però presenta un portafoglio ordini molto interessante posizionato sul secondo semestre dell'anno in corso.

Il valore dell'export ammonta a €231,5 pari a quasi l'80% del totale delle vendite. Il fatturato extra-UE è il 25,7% del totale.

I segmenti di prodotto e di applicazione

Il primo semestre ha visto ancora una volta un andamento significativamente differente delle due Business Unit. La SBU "Components" è in crescita del 4,8%, con fatturato di €150,9 milioni, mentre la SBU "Cooling Systems" ha registrato un valore di €139,7 milioni, in calo del 6,1%, ma in recupero rispetto al ritardo evidenziato alla fine del primo trimestre.

La crescita della SBU "Components" è stata soprattutto originata dagli scambiatori di calore destinati alla refrigerazione commerciale, alle asciugabiancheria e dalla ripresa superiore alle aspettative della domanda delle pompe di calore, che lascia intravedere la possibilità di oltrepassare le previsioni di vendita.

Il dato negativo del fatturato della SBU "Cooling Systems" ha riguardato invece quasi tutte le applicazioni soprattutto a causa dello slittamento di alcuni progetti di grande rilevanza, ma il dato estremamente positivo del portafoglio ordini collocato nel secondo semestre, specie nel mondo dell' "industrial cooling" e dei "data center" (a fronte di una perdurante stagnazione nelle applicazioni nel condizionamento più tradizionale), dovrebbe permettere di raggiungere sostanzialmente i dati attesi alla fine dell'esercizio.

Con una crescita dello 0,8% la "Refrigerazione" rimane l'applicazione più importante del Gruppo, pur in presenza di un andamento difforme tra le due SBU dovuto a un risultato positivo negli scambiatori per banchi e vetrine refrigerate nonché per il segmento "Horeca" e in generale nel mondo dei progetti legati alla GDO, a fronte di una domanda meno brillante rispetto agli ultimi anni nella refrigerazione industriale e nei progetti dedicati ai grandi centri logistici in Europa.

Il forte calo del "Condizionamento", al netto del recupero delle vendite degli scambiatori per pompe di calore, è invece riconducibile in parte a un confronto particolarmente penalizzante con il primo semestre del 2024 nel segmento dei data center e in parte al persistere di una domanda stagnante in Europa nel mercato dei progetti per il condizionamento di grandi edifici.

Le "Applicazioni Speciali" devono la loro crescita alla performance molto positiva degli scambiatori per asciugabiancheria, mentre le applicazioni "Mobili" scontano un lento avvio specialmente dei prodotti destinati al settore ferroviario. Il segmento "Industrial cooling", in forte recupero rispetto al primo trimestre 2025, sconta ancora il rinvio di alcuni progetti di valore rilevante per ritardi nei cantieri.

Tuttavia, presenta due aspetti positivi degni di nota: un portafoglio ordini quasi raddoppiato rispetto al primo semestre del 2024, con alcuni progetti già collocati nel 2026 e il ricevimento dei primi ordini per progetti pilota acquisiti in Cina, grazie alla nuova capacità produttiva disponibile localmente.

I risultati reddituali

Il "Margine Operativo Lordo (EBITDA)" è stato pari a €42,2 milioni (14,3% dei ricavi) rispetto a €43,0 milioni (14,5% dei ricavi) del primo semestre 2024. L'EBITDA adjusted del primo semestre 2025, al netto dell'impatto dei costi non rientranti nella gestione ordinaria, è stato pari a €43,1 milioni (nessun costo non rientrante nella gestione ordinaria nel primo semestre 2024).

La variazione dell'EBITDA adjusted rispetto al primo semestre 2024 (positiva per €0,1 milioni) è generata per €0,4 milioni dall'aumento nei costi delle principali materie prime e degli altri costi della produzione e per €1,4 milioni legati sostanzialmente all'effetto volume, al netto di €1,9 milioni di aumento dei prezzi di vendita. Gli "Ammortamenti" mostrano una diminuzione di €0,2 milioni (incidenza sul fatturato pari al 5,2%).

Il "Risultato Operativo (EBIT)" è stato di €26,9 milioni (9,1% dei ricavi) rispetto a €27,4 milioni (9,2% dei ricavi) nel primo semestre del 2024. Al netto dei costi non rientranti nella gestione ordinaria, l'EBIT "adjusted" del primo semestre 2025 è stato di €27,8 milioni, 9,4% dei ricavi.

Il saldo dei "Proventi e degli oneri finanziari netti ed effetto cambi" risulta negativo per €4,3 milioni (negativo per €1,1 milioni nel primo semestre 2024). La differenza negativa di €3,2 milioni è dovuta: i) all'impatto negativo del costo ammortizzato per €2,0 milioni, ii) per €1,3 milioni dalla variazione negativa del fair value degli strumenti finanziari derivati di copertura gestionale dei finanziamenti, iii) per €3,2 milioni alla variazione negativa dei delta cambi, iv) per €1,7 milioni alla variazione positiva del rendimento della liquidità investita e, v) €1,6 milioni dalla diminuzione degli oneri finanziari. In aggiunta si segnala che all'interno della voce, nel primo semestre 2024, è stata rilevata la variazione negativa del valore dell'opzione put and call relativa all'acquisizione del restante 25% della partecipazione nella controllata Refrion S.r.l., pari a €0,9 milioni.

Il "Risultato prima delle imposte (EBT)" è stato di €22,7 milioni (7,7% dei ricavi) contro un valore di €26,3 milioni al 30 giugno 2024 (8,9% dei ricavi). L'EBT del primo semestre 2025 normalizzato (EBT "adjusted") per l'effetto netto della variazione negativa del fair value dei derivati e dell'impatto del costo ammortizzato (€1,5 milioni) e dei costi non rientranti nella gestione ordinaria è stato pari a €25,0 milioni (8,5% dei ricavi).

L'EBT del primo semestre 2024 normalizzato (EBT "adjusted") per la variazione negativa del valore dell'opzione put and call (€0,9 milioni) e per l'effetto netto della variazione positiva del fair value dei derivati e dell'impatto del costo ammortizzato (€1,9 milioni) è stato pari a €25,3 milioni (8,5% dei ricavi).

Il "Risultato netto" è stato di €17,0 milioni (5,8% dei ricavi), rispetto a € 20,1 milioni del primo semestre 2024 (6,8% dei ricavi).

Applicando l'effetto fiscale ai costi e ricavi non rientranti nella gestione ordinaria, il risultato netto del primo semestre 2025 ("Risultato netto "adjusted") è stato pari a €19,0 milioni, 6,5% dei ricavi (nel primo semestre 2024, €19,6 milioni, 6,6% dei ricavi).
Includendo anche l'aggiustamento relativo all'ammortamento della "Purchase Price Allocation" e quello relativo alle differenze cambio non realizzate intercompany, il Risultato netto adjusted è stato di €22,6 milioni (€20,6 milioni nell' H1-24).

Il capitale circolante netto

Il capitale circolante operativo del Gruppo (dato dalla somma delle rimanenze e dei crediti commerciali al netto dei debiti commerciali) al 30 giugno 2025 ammonta a €102,5 milioni, con un'incidenza del 17,4% sulle vendite degli ultimi 12 mesi (€105,8 milioni al 30 giugno 2024, con un'incidenza del 17,8% sulle vendite degli ultimi 12 mesi).

Gli investimenti

Le Attività non correnti al 30 giugno 2025 mostrano un aumento di €0,4 milioni, principalmente dovuto ai maggiori ammortamenti rispetto agli investimenti effettuati nel periodo per una variazione netta complessiva di €2,1 milioni, parzialmente compensata dall'incremento delle Imposte anticipate per €2,3 milioni.

Gli investimenti del periodo ammontano a circa €17,1 milioni di cui €9,5 milioni legati all'investimento presso LU-VE US Inc. e €1,8 milioni legati ai diritti d'uso.

La posizione finanziaria netta e la generazione di cassa

La posizione finanziaria netta è negativa per €96,4 milioni (€97,5 milioni al 31 dicembre 2024), con un miglioramento per €1,1 milioni. Ciò è principalmente dovuto per €30,3 milioni al flusso positivo della gestione operativa, al netto di €16,7 milioni legati agli investimenti, di €9,8 milioni di distribuzione di dividendi, di €6,7 milioni legati all'incremento del capitale circolante operativo, e grazie a €3,0 milioni legati alla variazione degli altri debiti e crediti e €1,0 milioni legati al decremento delle altre passività finanziarie (IFRS16). La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2024 era pari a €118,9 milioni (miglioramento di €22,5 milioni negli ultimi dodici mesi).

Nel periodo 1° luglio 2024 – 30 giugno 2025 il flusso di cassa della gestione rettificato delle componenti non operative è stato di €53,4 milioni.

Il Patrimonio Netto

Il patrimonio netto consolidato ammonta a €262,8 milioni rispetto a €255,4 milioni al 31 dicembre 2024. L'incremento (€ 7,4 milioni) è principalmente dovuto al risultato del periodo (€17,0 milioni) rettificato dalla distribuzione di dividendi per €9,8 milioni.

2. EVENTI SUCCESSIVI ALLA FINE DEL PERIODO

Il 1° luglio 2025, si è svolta l'assemblea straordinaria della Società, che ha approvato le proposte di modifica dello statuto sociale volte, fra l'altro, a introdurre il potenziamento del voto maggiorato già in vigore. Per effetto di tale introduzione, alla c.d. "maggiorazione del voto ordinaria" già prevista - che attribuisce 2 voti per ciascuna azione LU-VE appartenuta allo stesso soggetto per un periodo continuativo di 24 mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell'elenco speciale per il voto maggiorato, istituito e tenuto dalla società ai sensi della normativa applicabile (l'"Elenco Speciale") - si va ad aggiungere, per la stessa azione LU-VE posseduta dallo stesso soggetto che continuerà a essere iscritta nell'Elenco Speciale anche dopo la maturazione del voto doppio, l'attribuzione di un terzo voto alla scadenza di un ulteriore periodo di 12 mesi dalla maturazione della maggiorazione del voto ordinaria, e un ulteriore voto alla scadenza di ogni ulteriore periodo di 12 mesi, fino ad un massimo complessivo di 10 voti per azione.

Non essendo pervenuta alla società, nel periodo per l'esercizio del diritto di recesso, compreso tra il 3 luglio 2025 e il 18 luglio 2025 (incluso), alcuna richiesta di recesso da parte degli azionisti legittimati e non essendosi pertanto verificata alcuna delle due condizioni risolutive, la delibera assembleare di modifica dello statuto sociale adottata in data 1° luglio, è divenuta definitivamente efficace e il potenziamento del voto maggiorato approvato dall'assemblea risulta pertanto pienamente attuato a livello statutario, con decorrenza dal 3 luglio 2025.

3. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Le vendite sono attese in crescita soprattutto nella seconda metà del 2025, grazie al robusto portafoglio ordini, al miglioramento della domanda in alcuni segmenti di mercato, all'impatto dei recenti investimenti strategici e a un potenziale allentamento dell'instabilità globale, fattori che potrebbero favorire un contesto più favorevole alla crescita. Ciononostante, la visibilità a breve termine rimane limitata a causa delle continue incertezze.

L'attuale panorama macroeconomico e le controversie tariffarie in corso stanno contribuendo alla volatilità, con ripercussioni particolari sui progetti di grandi dimensioni relativi ai data center e alla produzione di energia, dove le decisioni dei clienti potrebbero subire ritardi. In questo contesto, LUVE Group continua ad affrontare il mercato con cautela e agilità, rimanendo concentrata sulle proprie priorità strategiche.

In prospettiva, la società punterà sull'efficienza operativa e su iniziative di crescita selettive per promuovere un'espansione sostenibile a lungo termine, preservando al contempo una solida posizione finanziaria.

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