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Ftse Mib, non tutto tace

di Alessandro Magagnolipubblicato:

Il Ftse Mib, nonostante il buon rialzo odierno, resta ancora suscettibile ad una evoluzione ribassista. Ci sono però alcuni titoli che stanno costruendo i presupposti per un rimbalzo, ecco quali sono.

Ftse Mib, il segnale di forza resta lontano

Il Ftse Mib, nonostante il buon rialzo odierno, che lo vede crescere dell'1,3% circa a 23870 punti (massimo di seduta a 23884), resta ancora lontano dall'inviare un segnale di forza convincente.

I prezzi si sono infatti mossi nelle ultime settimane all'interno di un canale ribassista e solo la rottura del limite superiore di questa fascia, passante a 24400 circa, dove transita anche la media mobile esponenziale a 50 giorni, permetterebbe di guardare con moderato ottimismo al futuro.

Solo oltre area 25500, 61,8% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del ribasso dal massimo di gennaio, sarebbe lecito iniziare a sperare nel ritorno sui massimi dell'anno in area 28000.

Fino a che le quotazioni rimarranno al di sopra dei 23000 punti comunque entrambi gli scenari, quello rialzista, anche se limitato ad area 25500, e quello ribassista (attivato sotto 23000 con target a 21000 almeno) rimarranno possibili.

In questa situazione di incertezza ci sono comunque alcuni titoli che si danno da fare per ricostruire una tendenza positiva. Si tratta di Banca Mediolanum, Bper, Campari, Cnh, Telecom, Terna e Unicredit. Ecco cosa dicono i loro grafici.

Banca Mediolanum

Banca Mediolanum ha disegnato una figura a doppio minimo, rialzista, con base in area 6,80. Il superamento di 7,20 confermerebbe la possibilità di assistere ad un rimbalzo, primo obiettivo a 7,53, lato alto del gap del 19 aprile, successivo a 7,90, 50% di ritracciamento del ribasso dal top di ottobre dove si colloca già il top di marzo. Solo sotto area 6,80 il quadro si deteriorerebbe, target a 6,50 e 6,10.

BPER Banca

BPER Banca ha superato giovedì la media mobile esponenziale a 100 giorni, ora supporto a 1,70, e il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di febbraio, inviando un segnale di forza. Prossima resistenza a 1,85 (61,8% di ritracciamento), poi target a 1,96, lato alto del gap del 24 febbraio. Solo sotto 1,65 rischio di negazione dei segnali positivi, atteso ritorno in area 1,51 euro.

Campari

Campari superando area 10 euro ha inviato un segnale incoraggiante, che se confermato dal superamento a 10,11 del minimo del 19 aprile potrebbe introdurre ad un nuovo test, dopo quelli ripetuti visti dal 5 aprile, della media mobile esponenziale a 100 giorni, a 10,73 circa. Oltre quella target a 11,12. Solo sotto 9,60 rischio di vedere i prezzi scendere verso 9,37, base del gap rialzista del 16 marzo.

Cnh Industrial

Cnh Industrial ha disegnato un "doppio minimo" rialzista dal 27 aprile con base in area 12,90, sul 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del rialzo dai minimi di marzo. La rottura di 14,14, massimo del 4 maggio, completerebbe la figura e confermerebbe l'intonazione positiva prospettando movimenti con target a 16,20 e prima resistenza a 15,50. Sotto 12,90 attesi invece cali in area 12,30.

Telecom Italia

Telecom Italia si sta confrontando con la resistenza di area 0,28 euro, dove transita la media mobile esponenziale a 20 giorni. Oltre quei livelli i prezzi potrebbero tentare di raggiungere la media esponenziale a 50 giorni, a 0,3050, ultima resistenza prima del test della trend line ribassista disegnata dal top di novembre, passante a 0,347. Sotto 0,252 atteso ritorno sul minimo di marzo a 0,22 euro.

Terna

Terna ha superato in area 7,65 la media mobile esponenziale a 20 giorni e il lato alto del canale ribassista disegnato dal top di aprile. Questo canale ha le caratteristiche di un "flag", di una figura di continuazione del trend rialzista precedente, che potrebbe ora riprendere con target a 8,35. Conferme in questo senso sopra 7,90. Solo sotto 7,55 rischio di test a 7,15 della base del canale.

Unicredit

Unicredit sta premendo in area 9,80 contro la media mobile esponenziale a 50 giorni. Resistenza successiva a 10,48, massimo del 29 marzo e lato alto del potenziale doppio minimo, figura rialzista, disegnato da inizio marzo in area 7,75. Al completamento della figura attesi rialzi fino a 12,50, resistenze intermedie a 11 e a 11,80. Sotto i 9 euro rischio di ritorno sul supporto critico di 7,75.

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