Nella morte del 12enne Louis Pisha a Bologna "non sembrano esserci responsabilità di terzi"

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

"Solo un maledetto incidente", riferisce un poliziotto. Continuano le indagini sulla morte di Louis Pisha

Nella morte del 12enne Louis Pisha a Bologna "non sembrano esserci responsabilità di terzi"

Sabato 4 aprile la pm Mariangela Farneti ha ricevuto dalla Squadra Mobile la prima informativa sulla morte di Louis Pisha, il 12enne che alle 19 di venerdì 3 è precipitato lungo la tromba delle scale della palazzina di via Piave 6, a Bologna, dopo il crollo della cupola in plexiglas del lucernaio. Secondo le prime indiscrezioni raccolte da Repubblica nella tragedia "non sembrano esserci responsabilità di terzi", riferiscono fonti investigative.

Le prime ipotesi degli investigatori

Come anticipato, il pm Mariangela Farneti ha ricevuto dalla Squadra Mobile la prima informativa sui fatti di via Piave 6, a Bologna, dove il piccolo Louis Pisha ha trovato la morte venerdì 3 aprile. Per il momento "non sembrano esserci responsabilità di terzi".

Repubblica, inoltre, ha raccolto un parere di un agente del Commissariato di Santa Viola, secondo il quale la tragedia potrebbe liquidarsi come "un maledetto incidente". Sarà il pm Farneti, ora, a stabilire che tipo di fascicolo aprire per fare luce sulla vicenda.

La morte di Louis Pisha

La tragedia si è consumata intorno alle 19 di venerdì 3 aprile a Bologna, in una palazzina imponente di via Piave 6. Il Resto del Carlino scrive che Louis Pisha, 12 anni, era appena tornato da una partita a calcio al Velodromo insieme a due amici. L'ipotesi è che il gruppetto, che non viveva in via Piave, avesse raggiunto il condominio per andare a trovare un amico, risultato non presente nel momento del fatto.

Dalle ricostruzioni dei testimoni si evince che i tre ragazzini potrebbero aver raggiunto l'ottavo piano con l'ascensore, poi avrebbero percorso l'ultima rampa che conduce al torrino esposto sul tetto e lì, infine, sarebbero arrivati al terrazzo oltrepassando la "finestra aperta a vasistas" (secondo un residente), che sarebbe risultata "tenuta aperta da una gruccia per abiti" (secondo un altro residente).

Quindi avrebbero raggiunto il tetto del torrino aiutandosi con delle sedie. Cosa abbia portato Louis sulla cupola in plexiglass è ancora un mistero. Si dice, tra le ipotesi, che vi sia passato per caso o che lì sopra si sia seduto. La lastra ha ceduto improvvisamente e Pisha si è aggrappato al cornicione, in un disperato tentativo di tornare in superficie. Gli amici hanno cominciato a gridare per chiedere aiuto, attirando l'attenzione dei residenti.

Il testimone che ha visto il 12enne precipitare nel vuoto

"Ho sentito le urla, sono venuto fuori ed ho alzato gli occhi, c’era altra gente; quel ragazzino era appeso mentre i suoi amici provavano a tirarlo dentro", ma "prima ancora che potessi muovere un passo l’ho visto cadere", riferisce un testimone ancora sotto choc.

Il 12enne ha raggiunto il piano terra e ha impattato con un tonfo sordo, rimanendo in una posizione scomposta.