MPS in borsa tra incognite passate e analisi tecnica: cosa rischia il titolo?
pubblicato:Il rischio reputazionale e il percorso di privatizzazione di Banca MPS

Caso David Rossi e l'ombra dello IOR: quali riflessi per il titolo MPS a Piazza Affari?
Il persistente interesse istituzionale sul caso di David Rossi, l'ex capo della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena precipitato da Palazzo Salimbeni nel 2013, continua a sollevare interrogativi che superano la cronaca giudiziaria per toccare delicate dinamiche di mercato.
Le risultanze e le ipotesi vagliate dalla Commissione parlamentare d'inchiesta – che ha configurato l'evento come un presunto omicidio a scopo di intimidazione legato ai segreti sui flussi finanziari della banca – riaccendono i fari sull'era più buia dell'istituto senese e sulle sue storiche interazioni con l'Istituto per le Opere di Religione (IOR).
Mentre la famiglia del manager ribadisce la richiesta di massima trasparenza, rifiutando il rischio di condanne sommarie nei confronti dei soggetti citati nelle relazioni parlamentari, la comunità finanziaria si interroga sulle possibili ripercussioni di questo "rischio reputazionale di ritorno" per il titolo azionario BMPS a Piazza Affari, in un momento in cui l'intero comparto bancario europeo mostra segnali di debolezza.
La pista finanziaria: l'asse MPS-IOR e l'operazione Antonveneta
Parallelamente agli approfondimenti sulla dinamica della caduta, i lavori della Commissione parlamentare d'inchiesta e alcune inchieste giornalistiche hanno esaminato le possibili motivazioni del fatto, concentrandosi sulla complessità delle relazioni finanziarie dell'epoca.
Tra le diverse linee di approfondimento è emersa anche la cosiddetta "pista dello IOR" (Istituto per le Opere di Religione).
Si tratta di un'ipotesi, oggetto di audizioni e riscontri documentali in sede parlamentare, secondo cui si è cercato di verificare se l'ex manager potesse aver intercettato informazioni relative a flussi finanziari di natura riservata tra l'istituto senese e la banca vaticana, in un periodo storico antecedente alle successive riforme di trasparenza dello stesso IOR.
In particolare, alcune tesi investigative hanno ipotizzato possibili triangolazioni collegate alla complessa operazione di acquisizione di Banca Antonveneta nel 2007.
Secondo tali congetture – rimaste a livello di ipotesi di lavoro e mai sfociate, fino ad ora, in accertamenti giudiziari definitivi – parte della liquidità legata all'operazione sarebbe potuta transitare su posizioni coperte.
In questo alveo si inseriscono le dichiarazioni dell'ex presidente dello IOR, Ettore Gotti Tedeschi, il quale, audito dalla Commissione, ha fornito elementi in merito alla passata esistenza di quattro posizioni finanziarie, escludendo tuttavia qualsiasi correlazione diretta o indiretta con la tragica fine del dirigente di MPS.
È opportuno rimarcare che tutte le audizioni e le piste sopra menzionate non hanno trovato traduzione in provvedimenti giudiziari o condanne penali a carico di esponenti delle due istituzioni bancarie in relazione alla morte di Rossi.
I soggetti a vario titolo citati nelle ricostruzioni giornalistiche e parlamentari hanno costantemente respinto ogni addebito, sottolineando l'assoluta infondatezza di qualsivoglia collegamento tra la gestione finanziaria dell'epoca e il drammatico evento di Palazzo Salimbeni.
La vicenda si colloca pertanto nel quadro di un complesso dibattito storico e di cronaca parlamentare, in attesa che l'iter giudiziario delinei profili di certezza.
Ad oggi, va ancora sottolineato, non sussistono sentenze penali di condanna definitive a carico dei vertici dell'epoca per tali fattispecie, e i legali dei soggetti menzionati nelle relazioni della Commissione hanno respinto categoricamente ogni addebito.
Il rischio reputazionale e il percorso di privatizzazione
Dal punto di vista prettamente finanziario, il ritorno d'attualità di queste vicende rappresenta un fattore di monitoraggio per gli azionisti per tre ragioni principali:
- •
Corporate Governance: sebbene i fatti risalgano a oltre un decennio fa e l'attuale management di MPS sia totalmente estraneo alle passate gestioni, la riattivazione di una volatilità d'opinione legata alle passate opacità strutturali è un elemento che i mercati tendono a monitorare con cautela.
- •
Completamento della privatizzazione: con il Ministero dell'Economia e delle Finanze impegnato nel progressivo disimpegno dal capitale della banca senese, la stabilità del quadro legale e d'immagine resta cruciale per mantenere elevato l'appetito degli investitori istituzionali di lungo periodo.
- •
Accantonamenti e contenziosi: gli analisti continuano a monitorare la voce relativa ai rischi legali nei bilanci di MPS. Sebbene la vicenda Rossi sia formalmente un caso penale sulle persone e non un contenzioso civile contro l'istituto, il mercato predilige una totale assenza di code sanzionatorie o di accertamento fiscale sulle transazioni d'epoca.
Analisi Tecnica: il completamento del "Doppio Massimo" a 12 euro
Sul fronte strettamente grafico e operativo, il titolo evidenzia un netto deterioramento del quadro di medio periodo, indipendente dalle vicende giudiziarie ma temporalmente coincidente con il ritorno delle pressioni sul settore bancario di Piazza Affari.

Analizzando il grafico giornaliero, l'azione ha formalizzato una classica figura di inversione ribassista a "Doppio Massimo" in area 12,00 euro.
La configurazione si è completata definitivamente con la violazione della neckline posizionata a quota 11,25 euro, livello che ha sancito anche la fuoriuscita direzionale dal canale rialzista lineare che sosteneva il trend ascendente fin dalla scorsa primavera.
La rottura dei supporti grafici a 11,25 euro ha accelerato le vendite, spingendo il prezzo verso l'attuale area di 10,914 euro (con un calo intraday registrato del -2,45%).
Il superamento al ribasso di questo corridoio apre ora spazio a ulteriori correzioni tecniche: se il titolo non riuscirà a recuperare rapidamente quota 11,25 euro in scia a un eventuale pullback, i successivi target ribassisti naturali sono individuabili in prima battuta attorno all'area psicologica dei 10,50-10,30 euro, e successivamente verso il supporto statico di medio termine situato in area 9,50 euro.
Sul canale Telegram Econotrade Insights troverai gli aggiornamenti sull'andamento dei mercati, segnali operativi e commenti esclusivi per gestire i prossimi movimenti, richiedi la tua prova gratuita scrivendo a info@ftaonline.com