Nasdaq 100: completato un ampio doppio massimo
pubblicato:Il crollo delle azioni ha innescato una fuga verso la qualità. Gli acquisti sui Treasury hanno spinto il rendimento del decennale fino al 4,822%, minimo dal 9 settembre

Nel primo di questa serie di due articoli avevamo analizzato come il mercato stia rivalutando oggi le conseguenze della vittoria democratica. In questa seconda parte approfondiamo invece il mutato quadro tecnico per il Nasdaq 100 e per lo S&P500.
Nasdaq 100: completato un ampio doppio massimo
Il grafico del Nasdaq 100 mostra un doppio massimo costruito tra giugno e ottobre, con i due picchi collocati rispettivamente in area 30.600 e sul massimo storico a 31.384 punti.

La neckline della configurazione transitava nella fascia 27.100-27.500 punti, dove convergevano:
- •
il minimo di fine luglio;
- •
il ritracciamento di Fibonacci del 50% a 27.092;
- •
la base dell’ampia struttura laterale;
- •
il limite inferiore del canale crescente.
La caduta sotto questa fascia completa formalmente il doppio massimo.
Il Nasdaq 100 ha inoltre violato la media mobile esponenziale a 200 giorni, passante da circa 28.245 punti.
Il segnale assume quindi una rilevanza non soltanto di breve periodo.
Primo supporto del Nasdaq 100 a 26.080 punti
Il primo riferimento importante è ora rappresentato dal ritracciamento del 61,8% a 26.079 punti.
Trattandosi di livelli calcolati dal minimo al massimo del precedente rialzo, i ritracciamenti continuano a svolgere la funzione di supporti durante la correzione.
La tenuta di 26.080 potrebbe favorire un rimbalzo tecnico dopo il violento ipervenduto accumulato nella seduta.
Sotto questo livello, gli obiettivi successivi sono:
- •
25.500 punti, supporto psicologico e area intermedia;
- •
24.637 punti, ritracciamento del 78,6%;
- •
23.500-23.700, obiettivo teorico del doppio massimo;
- •
22.800 punti, minimo di aprile e ritracciamento completo del rialzo.
L’obiettivo del doppio massimo in area 23.500 non rappresenta una previsione certa, ma una proiezione tecnica che acquisterebbe credibilità con la conferma della rottura di 26.080.
Le resistenze del Nasdaq 100
Dopo una seduta in calo di quasi il 6% è possibile un rimbalzo, magari anche violento, attenzione però che alla fine (sempre se ci sarà) non si riveli il classico "dead cat bounce".
Il primo ostacolo è collocato tra 27.100 e 27.500 punti, precedente supporto e neckline della figura.
Un recupero limitato a questa fascia avrebbe le caratteristiche di un normale pullback ribassista.
Per ridurre il rischio di prosecuzione della discesa sarebbe necessario recuperare:
- •
28.105-28.250, dove si trovano il ritracciamento del 38,2% e la media a 200 giorni;
- •
29.350-29.450, area della media a 50 giorni e del ritracciamento del 23,6%.
Solo il ritorno stabile sopra 29.450 punti indebolirebbe sensibilmente la configurazione negativa.
Resistenze Nasdaq 100: 27.100-27.500; 28.105-28.250; 29.350-29.450.
Supporti Nasdaq 100: 26.080; 25.500; 24.637; 23.500; 22.800.
S&P 500: rotta la neckline del doppio massimo
Anche il grafico dell’S&P 500 mostra un ampio doppio massimo, costruito in area 7.800-7.850 punti.

La neckline transitava tra 7.480 e 7.520 punti, area che coincideva con il ritracciamento del 23,6% e con la parte inferiore della congestione degli ultimi mesi.
La discesa sotto questa fascia completa il pattern e porta l’indice a testare la media mobile esponenziale a 200 giorni, in area 7.425 punti.
Il mercato si trova quindi già sul primo supporto dinamico di medio periodo. Una chiusura nettamente inferiore alla media a 200 giorni confermerebbe il deterioramento del quadro.
Obiettivo a 7.200-7.260 punti per l’S&P 500
Il primo supporto statico rilevante è collocato a 7.263 punti, corrispondente al ritracciamento del 38,2% del rialzo partito dal minimo di marzo.
La stessa fascia, compresa tra 7.200 e 7.260 punti, coincide con l’obiettivo teorico del doppio massimo. È quindi probabile che, in caso di prosecuzione della discesa, quest’area attiri nuovi tentativi di acquisto.
Sotto 7.200, i supporti successivi si trovano a:
- •
7.083 punti, ritracciamento del 50%;
- •
6.902 punti, ritracciamento del 61,8%;
- •
6.644 punti, ritracciamento del 78,6%.
Per negare il segnale ribassista, l’S&P 500 dovrebbe invece recuperare rapidamente 7.480-7.520 punti e successivamente la media a 100 giorni, in area 7.600.
Resistenze S&P 500: 7.480-7.520; 7.600; 7.700; 7.850.
Supporti S&P 500: 7.425; 7.263-7.200; 7.083; 6.902.
Treasury in rialzo, ma il mercato continua ad attendersi una Fed restrittiva
Il crollo delle azioni ha innescato una fuga verso la qualità.
Gli acquisti sui Treasury hanno spinto il rendimento del decennale fino al 4,822%, minimo dal 9 settembre.
Per il momento, tuttavia, il movimento sembra riflettere soprattutto una reazione difensiva al crollo azionario, più che una revisione strutturale delle prospettive economiche.
I futures sui tassi continuano infatti a indicare come scenario prevalente un nuovo rialzo della Federal Reserve nella riunione di dicembre.
La probabilità implicita è comunque scesa dal 83% al 69%, segnalando che il mercato sta iniziando a considerare l’impatto delle turbolenze finanziarie sulle prossime decisioni della banca centrale.
Attenzione al rimbalzo tecnico, ma il quadro è cambiato
Il sell-off modifica sensibilmente la lettura tecnica di Wall Street.
La seduta precedente aveva suggerito l’avvio di una nuova fase risk on, ma la mancata conferma e la successiva inversione hanno trasformato il rialzo post-elettorale in una possibile trappola per i compratori. Infatti ieri avevamo scritto "Prima di tornare convintamente in modalità risk on sull’azionario è quindi prudente attendere altre 24-48 ore".
Dopo un ribasso di questa intensità, un rimbalzo nelle prossime sedute è possibile e persino probabile. Non sarebbe però sufficiente, da solo, a ripristinare il trend rialzista.
Per tornare a una lettura più costruttiva servirà almeno:
- •
il recupero di 27.500-28.250 punti sul Nasdaq 100;
- •
il ritorno sopra 7.480-7.520 sull’S&P 500;
- •
una stabilizzazione del settore dei semiconduttori;
- •
l’arresto della rotazione fuori dai titoli AI.
Fino ad allora, la priorità resta la difesa del capitale.
Il Nasdaq 100 ha completato una configurazione potenzialmente ribassista e l’S&P 500 ha violato la propria neckline: la modalità risk on deve quindi essere sospesa finché i mercati non mostreranno una vera capacità di recupero.
Sul canale Telegram Econotrade Insights troverai gli aggiornamenti sull'andamento dei mercati, segnali operativi e commenti esclusivi per gestire i prossimi movimenti, richiedi la tua prova gratuita scrivendo a info@ftaonline.com