Wall Street crolla: fuga dall’intelligenza artificiale, Nasdaq 100 rompe la media a 200 giorni
pubblicato:Il rally post-elettorale è durato una sola seduta. Nasdaq 100 e S&P 500 completano ampi doppi massimi: primi obiettivi ribassisti rispettivamente a 26.080 e 7.260 punti

Il relief rally è stato di brevissima durata
Il violento rialzo successivo alle elezioni di metà mandato si è rivelato, almeno per ora, un relief rally di brevissima durata.
A Wall Street le vendite travolgono soprattutto i titoli legati all’intelligenza artificiale, ai semiconduttori e alla costruzione dei data center.
Il Nasdaq Composite perde oltre il 5%, entrando ufficialmente in territorio di correzione, mentre il Nasdaq 100 cede circa il 5,8%.
L’S&P 500 arretra del 3,8% e il Dow Jones restituisce interamente il rialzo della seduta precedente, perdendo più di 1.500 punti.
Il movimento più impressionante riguarda il PHLX Semiconductor Index, in calo di oltre il 10% nella seduta e di circa il 29% rispetto al massimo del 6 ottobre.
Il comparto dei semiconduttori è quindi già entrato in un vero bear market, avendo superato la soglia convenzionale del 20% di ribasso.
Il mercato rivaluta le conseguenze della vittoria democratica
Nella prima reazione alle elezioni gli investitori avevano premiato la riduzione dell’incertezza politica, la prospettiva di uno stallo legislativo e le speranze di una soluzione diplomatica al conflitto con l’Iran.
A distanza di ventiquattr’ore, l’attenzione si è però spostata sulle possibili conseguenze della vittoria democratica per l’intelligenza artificiale e i data center.
Il mercato sta iniziando a scontare:
- •
una possibile riduzione degli incentivi fiscali;
- •
maggiori vincoli alla costruzione di data center;
- •
il trasferimento di parte dei costi delle reti elettriche sugli sviluppatori;
- •
controlli più severi su consumi energetici e impatto ambientale;
- •
una regolamentazione federale sulla sicurezza dell’AI;
- •
un rallentamento della crescita degli investimenti infrastrutturali.
Il vero timore non è necessariamente una moratoria federale, che potrebbe essere bloccata dal veto presidenziale, ma un rallentamento dei progetti a livello statale e locale, soprattutto dopo i risultati elettorali in Texas e Ohio.
Qualcomm accelera la rotazione fuori dall’AI
A peggiorare il sentiment hanno contribuito i risultati di Qualcomm, che ha registrato una contrazione dei ricavi.
La trimestrale ha rafforzato i dubbi sulla sostenibilità delle valutazioni raggiunte dai titoli tecnologici e sulla capacità del ciclo AI di continuare a crescere con la stessa intensità.
Le vendite colpiscono in particolare:
- •
produttori di semiconduttori;
- •
fornitori di memorie;
- •
società legate alle infrastrutture dei data center;
- •
operatori che hanno finanziato la crescita attraverso il debito;
- •
imprese con valutazioni fondate su utili attesi molto lontani nel tempo.
AMD perde circa il 14% e SanDisk il 17%, segnalando come il mercato stia riducendo rapidamente l’esposizione ai segmenti più speculativi del tema AI.
Correzione e bear market non sono la stessa cosa
Un indice entra convenzionalmente in correzione quando perde almeno il 10% rispetto a un massimo recente.
Si parla invece di bear market quando la flessione raggiunge o supera il 20%.
La situazione attuale può essere riassunta così:
Indice | Distanza dal massimo recente | Condizione tecnica |
|---|---|---|
Nasdaq Composite | oltre -10% | Correzione |
Nasdaq 100 | circa -12,9% | Correzione |
PHLX Semiconductor | circa -29% | Bear market |
S&P 500 | inferiore al 10% | Forte correzione, non ancora ufficialmente in territorio correttivo |
Il fatto che il Nasdaq 100 sia entrato in correzione non implica automaticamente l’inizio di un mercato ribassista.
La violenza della seduta e la rottura di importanti supporti impongono però maggiore prudenza.
Nella seconda parte di questo articolo andremo ad esplorare il quadro tecnico dei principali indici Usa e la situazione del mercato obbligazionario.