Il settore oil torna protagonista: rinnovata fiducia sugli energetici in Borsa

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
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Saipem, Eni e Tenaris guidano i rialzi a Piazza Affari, beneficiando di margini in miglioramento e nuovi contratti internazionali

Il settore oil torna protagonista: rinnovata fiducia sugli energetici in Borsa

Petroliferi in evidenza a Piazza Affari

La seduta di ieri ha visto protagonisti i titoli del comparto petrolifero, con Eni (+1,52%), Tenaris (+2,04%) e Saipem (+1,31%), sospinti dal rialzo del prezzo del greggio. Il mercato scommette su un possibile accordo commerciale tra Stati Uniti e India, che potrebbe portare Nuova Delhi a ridurre progressivamente le importazioni di petrolio russo, riequilibrando la domanda globale e sostenendo i prezzi dell’energia.


Eni: focus su Vår Energi e dividendi

Eni riceverà una nuova cedola trimestrale di 189 milioni di dollari dalla controllata norvegese Vår Energi, parte di una distribuzione complessiva annua di 1,2 miliardi di dollari, che porta a 756 milioni gli incassi totali di Eni nel 2025. La società scandinava ha chiuso il terzo trimestre con ricavi in crescita del 16% a 2,14 miliardi di dollari, grazie all’aumento della produzione da 288 a 370 mila barili equivalenti/giorno, vicino al target di 400 mila.

Nonostante la crescita dei volumi, l’Ebit è sceso a 1,07 miliardi (da 1,19 miliardi) a causa dei minori prezzi di realizzo e dei costi iniziali dei nuovi progetti, mentre l’utile netto è calato a 152 milioni. Tuttavia, il cash flow operativo è quasi raddoppiato a 1,23 miliardi di dollari, sostenendo la solidità finanziaria del gruppo.
Il CEO Nick Walker ha ribadito che la compagnia resta “più solida che mai”, grazie alla combinazione tra crescita produttiva e disciplina finanziaria.

Gli investitori attendono ora i conti di Eni del terzo trimestre (in uscita il 24 ottobre), con stime di utile netto rettificato di circa 1 miliardo di euro, Ebit di 2,8 miliardi e produzione media a 1,72 milioni di barili equivalenti/giorno.
Secondo Jefferies, Kepler Cheuvreux e UBS, Vår Energi rappresenta circa un quinto della produzione totale di Eni e contribuisce in modo crescente alla generazione di cassa upstream.


Saipem: confermata la guidance e solidità in crescita

Saipem ha ribadito la guidance per il 2025, con ricavi attesi intorno a 15 miliardi di euro, Ebitda di 1,6 miliardi e cash flow operativo netto di circa 900 milioni, confermando anche investimenti per 500 milioni e un free cash flow positivo di almeno 500 milioni.

Nel terzo trimestre, la società ha registrato ricavi per 3,77 miliardi di euro (+1,6% a/a) e un Ebitda adjusted di 437 milioni (+28,5%), mentre l’utile netto è calato dell’8% a 81 milioni per effetto di oneri non ricorrenti. Nei primi nove mesi dell’anno, i ricavi totali sono saliti a 11 miliardi (+8,4%), con un Ebitda di 1,2 miliardi (+32,7%) e un utile netto di 221 milioni (+7,3%).

Gli ordini acquisiti ammontano a 7,5 miliardi di euro, portando il portafoglio complessivo a 30,6 miliardi. La posizione finanziaria netta pre-IFRS 16 è positiva per 844 milioni, in miglioramento rispetto ai 683 milioni di fine 2024 — segno di una gestione del capitale solida e di un modello operativo in rafforzamento, specie nei segmenti offshore e onshore E&C.


Tenaris: downgrade da parte degli analisti

Tenaris ha registrato una seduta positiva, ma il sentiment resta condizionato dai tagli delle raccomandazioni.

  • Oddo BHF ha ridotto il target price da 13,5 a 12,5 euro, confermando underperform, e abbassato del 5% le stime di Ebitda 2025-2027.

  • BNP Paribas Exane ha declassato il titolo da outperform a neutral, con target a 17 euro, preferendo Vallourec per il miglior posizionamento geografico e la minore esposizione ai rischi regolatori e tariffari negli Stati Uniti.

Gli analisti sottolineano come il contesto dei tubi OCTG resti debole e incerto, ma apprezzano la disciplina produttiva del gruppo italiano. Resta tuttavia la percezione che Vallourec possa colmare il divario di redditività e valutazione rispetto a Tenaris nei prossimi anni, anche in vista di una possibile operazione straordinaria con ArcelorMittal.


🔍 Sintesi finale

Il settore oil & gas europeo mostra segnali di solidità nonostante la volatilità dei prezzi del greggio.

  • Eni beneficia della robustezza di Vår Energi e di un flusso cedolare sostenuto, in attesa di conti che potrebbero confermare la resilienza del comparto upstream.

  • Saipem consolida la ripresa operativa e finanziaria, confermando la capacità di generare cassa e mantenere la redditività.

  • Tenaris, pur in rialzo, resta al centro di una fase di ricalibrazione delle aspettative da parte del mercato, che privilegia competitor meglio posizionati sul piano geografico e dei costi.

Nel complesso, il comparto energetico italiano si mantiene tra i driver principali di Piazza Affari, con un equilibrio tra ritorno per gli azionisti e solidità finanziaria che, almeno per Eni e Saipem, sembra ancora in miglioramento.

Informazioni sull'autore:

Alessandro Magagnoli
Alessandro Magagnoli

Nato nel 1966, mi sono laureato a Londra in economia applicata presso la University of East London nel luglio 1991, per poi conseguire un Master of Science nella stessa disciplina al Queen Mary and Westfield College nell'agosto 1992. La mia passione per l'analisi tecnica è nata nel 1992, e nel maggio 1993 ho ottenuto il diploma in Technical Analysis rilasciato dalla Society of Technical Analysis (STA). Ho insegnato nei dipartimenti di econometria all'Università Bicocca e all'Università Cattolica.