Osservatorio Qonto: in UE 1 imprenditore su 2 rinuncia al suo stipendio (4 su 10 in Italia) ma non cerca finanziamenti per la propria attività

di FTA Online News pubblicato:
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Italia in controtendenza: solo il 40% degli imprenditori ha ridotto il proprio salario (record minimo in UE), ma è tra i mercati più aperti al credito con il 56% di utilizzo.

In Europa le difficoltà di cassa delle imprese incidono sul reddito personale degli imprenditori, che però non cercano supporto finanziario per mantenere a galla le proprie aziende. L’Italia, al contrario, pur riscontrando le stesse difficoltà di cassa, si conferma uno dei mercati più dinamici e aperti al finanziamento del vecchio continente. È quanto emerge dalla nuova ricerca sulle abitudini delle microimprese e dei lavoratori autonomi europei in materia di finanziamento realizzata da Qonto, la soluzione di gestione finanziaria per PMI e liberi professionisti con oltre 600.000 clienti in Europa, in collaborazione con Appinio. Lo studio quantitativo ha coinvolto 1.659 imprenditori in Francia, Germania, Italia e Spagna nell’aprile 2026, con l’obiettivo di comprendere le pratiche di accesso ai capitali, la gestione della liquidità e le principali barriere al finanziamento. (https://qonto.com/it/resources/osservatorio-finanziamenti).

“Un terzo delle PMI considera il ricorso al debito un segnale di cattiva gestione finanziaria, mentre in realtà si tratta di una leva strategica che le imprese possono utilizzare per sostenere crescita e sviluppo quando necessario”, afferma Lorenzo Pireddu, Managing Director Sud Europa di Qonto. “I dati della nostra ricerca mostrano con chiarezza come invece l’Italia sia oggi uno dei mercati più maturi in Europa nell’accesso ai finanziamenti. In Qonto lavoriamo per eliminare le frizioni nell’accesso al credito, semplificando la gestione della liquidità e rendendola un’attività quotidiana, immediata e integrata nei processi aziendali. Abbiamo sviluppato soluzioni pensate specificamente per le PMI, con strumenti costruiti sui loro cicli di cassa, modelli di crescita ed esigenze operative. La prosperità dell’Europa dipende dalla solidità del suo tessuto imprenditoriale: piccole imprese dinamiche e in salute. Una vera partnership finanziaria significa offrire loro accesso al capitale in modo semplice, trasparente e sostenibile, alle loro condizioni”.

La ricerca di Qonto evidenzia una contraddizione diffusa in tutta Europa: quasi la metà (46%) delle imprese più piccole ha ridotto o saltato il proprio stipendio nell’ultimo anno, utilizzando il sacrificio personale come strumento per far fronte alle difficoltà finanziarie. La percentuale sale al 71% per le imprese nei primi 6-12 mesi. La stessa quota (46%) indica la gestione della liquidità come una delle principali criticità, ma il 45% degli imprenditori non ha mai cercato finanziamenti, e, tra questi, il 57% afferma di non averne bisogno. Ancora più significativo è che oltre un terzo (36%) considera il debito un segnale di fallimento.

Il trend è confermato anche in Italia, dove però solo il 40% dei titolari di PMI ha ridotto o saltato il pagamento del proprio stipendio almeno una volta nell’ultimo anno (valore più basso in Europa). L’Italia registra anche un’elevatadiffusione degli strumenti di finanziamento (56%, in linea con la Francia). Solo il 21% dichiara di aver perso opportunità di business per mancanza di accesso al credito. Tra le imprese che non utilizzano finanziamenti, il 65% afferma di non averne bisogno, il valore più alto a livello europeo.

Nel vecchio continente il quadro che emerge è quello di una competizione al ribasso sotto il profilo finanziario, con conseguenze evidenti: oltre un quarto (28%) delle imprese ha perso opportunità di crescita per mancanza di accesso ai capitali e più di un terzo (37%) dichiara di voler espandere l’attività ma di non disporre delle risorse necessarie.

Il gap di finanziamento non dipende solo dall’offerta o dall’accesso, ma anche da fattori psicologici. Il 36% degli imprenditori europei considera il debito un segnale di cattiva gestione finanziaria, mentre il 33% teme di perdere il controllo sulle decisioni aziendali ricorrendo a finanziamenti. Tra le imprese che non utilizzano finanziamenti, il 35% non apprezza l’idea di indebitarsi, mentre il 57% dichiara di non averne bisogno, nonostante le difficoltà di liquidità evidenziate. Il rifiuto del finanziamento è anche una questione di principio: il 77% degli imprenditori in Europa afferma di essere orgoglioso di gestire l’impresa in autonomia, senza supporto esterno. Per molti, ricorrere a capitali esterni è percepito come un fallimento, anche in presenza di flussi di cassa incerti.

In Italia emerge una maggiore apertura verso il credito: il 56% delle PMI ha già utilizzato strumenti di finanziamento e il 49% non riscontra difficoltà nell’accesso. Tra chi non li utilizza, il 30% non apprezza l’idea di indebitarsi e il 20% ritiene i costi troppo elevati. Il 76% degli imprenditori si dichiara orgoglioso di gestire l’azienda in autonomia.

La scelta degli strumenti finanziari e dei fornitori varia significativamente tra i Paesi della ricerca condotta da Qonto. I prestiti bancari restano la forma di finanziamento più diffusa, con il 64% delle imprese europee che ne ha almeno uno: la quota sale al 73% in Francia. L’uso del fido è più diffuso in Italia (34%), mentre è inferiore negli altri Paesi. Nella scelta dei fornitori prevale la familiarità: il 58% preferisce restare con operatori già conosciuti e il 59% sceglie il proprio finanziatore perché è già cliente, anche se quasi la metà sarebbe disposta a cambiare durante il prestito per condizioni migliori. Le priorità variano: in Francia conta la reputazione, in Germania la velocità, in Spagna la semplicità, mentre in Italia pesa soprattutto la relazione già esistente con la banca o il fornitore.

Nonostante la diffidenza, il 28% delle PMI europee prevede di aver bisogno di finanziamenti nei prossimi 12 mesi, con livelli più alti in Spagna e Francia (31%) e più bassi in Germania (24%) e Italia (26%). Tuttavia, il 10% di queste imprese dichiara che non intende comunque ricorrere al credito.

Chi è Qonto

Qonto è la soluzione di gestione finanziaria leader in Europa che affianca oltre 600.000 PMI e professionisti in 8 Paesi. Fondata nel 2017 da Steve Anavi e Alexandre Prot, Qonto offre un conto business che integra fatturazione, contabilità e gestione delle spese in un'unica soluzione. Forte di 622 milioni di euro raccolti da primari investitori e di un team di oltre 1.600 persone, Qonto rivoluziona la gestione finanziaria delle imprese europee con soluzioni innovative, prezzi chiari e supporto clienti sempre attivo.

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