Pamela Genini, nuove minacce a Francesco Dolci che riceve la foto di una Tac di un teschio: gli aggiornamenti

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

Qualcuno ha inviato una serie di foto di una Tac cranica a Francesco Dolci via WhatsApp. Il commento: "Spero che si siano solo sbagliati"

Pamela Genini, nuove minacce a Francesco Dolci che riceve la foto di una Tac di un teschio: gli aggiornamenti

Non solo lettere anonime, ma anche strani messaggi ricevuti via WhatsApp in cui vediamo la Tac di un cranio. A ricevere questi contenuti è Francesco Dolci, che in un nuovo intervento televisivo ha mostrato che gli attacchi nei suoi confronti non si sono placati. Nei giorni scorsi il 43enne, indagato per la profanazione della tomba di Pamela Genini, ha ricevuto anche una lettera minatoria.

Francesco Dolci riceve la foto di una Tac

Nel corso della puntata di Morning News andata in onda lunedì 27 luglio Francesco Dolci, in collegamento, ha mostrato lo screenshot di un messaggio ricevuto via WhatsApp sulla sua utenza. Qualcuno, un mittente anonimo, gli ha inviato un file in formato pdf, risultato essere un referto medico, e sedici fotografie di una Tac cranica.

Francesco Dolci riferisce di aver ricevuto questo materiale il 22 luglio e di averlo subito consegnato agli inquirenti. Il numero dal quale provengono quei messaggi non compare nei suoi contatti. "Io spero che questa persona si sia sbagliata, che sia un errore", dice durante il collegamento. "Certo è che è una strana coincidenza, il fatto che proprio io abbia ricevuto queste foto", spiega ai microfoni l'indagato.

Il nuovo attacco contro la madre di Pamela Genini

Nel commentare le nuove minacce ricevute, Francesco Dolci coglie l'occasione per invitare nuovamente Una Smirnova a "dire la verità" sulla profanazione della tomba della figlia Pamela. "Sono indagato ma sono innocente", ribadisce il 43enne di Sant'Omobono Terme (Bergamo), "e la signora Una, che ben sa che non c'entro niente, dovrebbe iniziare a dire la verità", aggiunge Dolci.

Inoltre, l'impresario racconta che, seguendo il consiglio degli inquirenti e dei suoi avvocati, avrebbe risposto all'utente che gli ha inviato quei documenti. Lo avrebbe fatto in inglese, e avrebbe notificato al misterioso interlocutore che probabilmente si era sbagliato. "Mi ha risposto: 'Scusami'", ma subito dopo Dolci, dalla stessa utenza, avrebbe ricevuto anche un altro messaggio. Un dettaglio di un collo, questa volta, con una zona cerchiata.

Un chiaro riferimento, secondo l'indagato, alla profanazione della tomba della 29enne, alla quale qualcuno - ancora ignoto - ha asportato la testa violando la sepoltura della ragazza al cimitero di Strozza, dove era stata seppellita dopo il femminicidio per il quale è stato condannato l'ex fidanzato Gianluca Soncin.

La lettera minatoria

In una lettera, invece, una mano anonima ha invitato Dolci a dire la verità e a far ritrovare la testa del cadavere di Pamela. Nella missiva, l'indagato viene apostrofato con parole pesanti, da "sterco umano" a "bestia". In un passaggio, si legge:

Parlare male di una ragazza che non può difendersi. Fai trovare la testa di Pamela, bestia. Sei la peggior bestia che esista sulla terra. Anche l'avvocato ti ha lasciato. Ti vendicherai anche di lei? Ha ragione Una (Smirnova, la madre di Pamela, nda). Tu sei una *****. Sei lo sterco umano, neanche come concime servi, maledetto.