Pensioni 2026, ecco come cambia l'assegno

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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Quest’anno un piccolo aumento dell’1,4% per la minima, ma non sarà per tutti. I veri cambiamenti potrebbero cominciare però nel 2027

Pensioni 2026, ecco come cambia l'assegno

Piccole novità anche nel 2026 per le pensioni in Italia. A dicembre l’INPS ha concluso le attività di rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali italiane per questo nuovo anno e ha passato al vaglio più di 20 milioni di posizioni.

Pensioni 2026, fanno 8,45 euro in più al mese per la minima

Quest’anno scatta così la nuova perequazione ricalcolata per il biennio 2025-2026 che si è già tradotta in un aumento dell’1,4% della pensione minima che cresce da 603,4 euro a 611,85 euro.

In valore assoluto sono quindi 8,45 euro in più al mese e, sulle tredici mensilità generalmente previste, quasi 110 euro in più all’anno fino a un importo annuo per il trattamento minimo di 7.954 euro.

Questo aumento, che cerca in parte di bilanciare l’aumento del caro-vita e dell’inflazione – cresciuti in media dell’1,5% nel 2025 e dell’1,0% nel 2024 – diminuisce però a scaglioni con la crescita dell’assegno pensionistico.

Fino a quattro volte l’assegno minimo (2024), quindi fino a una pensione di partenza di 2.413,6 euro al mese, l’incremento è pieno, ossia dell’1,4%, quindi cresce fino 2.447,4 euro massimi.

Nello scaglione di pensione tra i 2.413, 6 euro e i 3.017 euro (tra quattro e cinque volte la pensione minima) l’aumento è del 90% ossia dell’1,26% quindi fino a un massimo di 3.055 euro.

Oltre le cinque volte la minima, l’assegno cresce dell’1,05% (il 75% dell’aumento massimo da 1,4%).

Già l’anno scorso, nel 2025, c’era stato un aumento della pensione minima dello 0,8%, ma si era perfettamente allineato all’incremento in via provvisoria e quindi non era scattato alcun conguaglio.

Il calendario dei pagamenti pensionistici nel 2026

Anche in termini di calendario dei pagamenti si registra la conferma del primo giorno bancabile del mese come riferimento per il pagamento di trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, nonché delle rendite vitalizie dell'INAIL.

I prossimi pagamenti saranno quindi nei lunedì del 2 febbraio e del 2 marzo 2026, mentre l’assegno del 1° aprile scatterà un mercoledì.

In realtà la coincidenza della data di pagamento per chi riscuote tramite Poste Italiane o tramite le altre banche ha già registrato un’eccezione: il primo assegno previdenziale del 2026 è stato pagato alle Poste sabato 3 gennaio e in banca il successivo lunedì 5 gennaio (stessa data ovviamente per il bonifico in conto corrente).
Una cosa simile si ripeterà con i pagamenti di maggio rispettivamente in calendario per sabato 2 e lunedì 4 del mese.

Mese

Giorno

disponibilità

Poste

Banche

gennaio

3

5

febbraio

2

marzo

2

aprile

1

maggio

2

4

giugno

1

luglio

1

agosto

1

3

settembre

1

ottobre

1

novembre

2

dicembre

1

Pensioni 2026, due parole sui requisiti

Nel 2026 l’età di accesso alla pensione di vecchiaia e all’assegno sociale è pari a 67 anni.

Va ricordato che il 2026 ha confermato la chiusura di due canali di uscita anticipata dal mondo del lavoro come quota 103 (dal 31 dicembre 2025) e Opzione Donna (da fine 2024), che però avevano già registrato dei restringimenti della platea potenziale.

Per diversi osservatori l’anno 2026 rimane un anno di passaggio con il mantenimento dei requisiti del 2025 (67 anni di anzianità e 20 anni di contributi almeno per l’accesso alla pensione di vecchiaia) in attesa del prossimo anno 2027, quando, dal 1° gennaio, scatterà il vero cambiamento con l’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita e quindi un primo incremento dei parametri di un mese, seguito da un altro aumento di due mesi nell’anno successivo 2028.

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