Petrolio, l'IEA approva il rilascio eccezionale di riserve di greggio
pubblicato:L'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA nel più diffuso acronimo inglese) ha confermato in una nota che i suoi 32 paesi membri hanno approvato oggi all'unanimità il rilascio di 400 milioni di barili inserite nelle rispettive scorte di emergenza.
Queste risorse vengono ora messe a disposizione di una strategia coordinata di contratto degli shock energetici registrati nei mercati dell'energia con la guerra in Medioriente. Vengono così confermate le indiscrezioni del Wall Street Journal che aveva anticipato la proposta ricordando che l'ammontare di petrolio in parola è più del doppio dei 182 milioni di barili messi sul mercato con lo scoppio della guerra in Ucraina.
Il direttore IEA Fatih Birol ha sottolineato la taglia senza precedenti di questo intervento. La nota odierna precisa che queste riserve d'emergenza saranno messe sul mercato in un periodo appropriato alle circostanze nazionali di ciascun membro dell'organizzazione e saranno integrate da misure addizionali da parte di alcuni Paesi.
L'IEA complessivamente controlla riserve d'emergenza per oltre 1,2 miliardi di barili con un'ulteriore dotazione di 600 milioni di barili dell'industria sottoposti a obbligazioni governative.
Azioni di questo tipo dopo la nascita dell'IEA nel 1974, sono avvenute nel 1991, nel 2005, nel 2011 e due volte nel 2022.
L'IEA rimarca che dopo lo scoppio delle ostilità le esportazioni di petrolio greggio e raffinati attraverso lo Stretto di Hormuz sono scivolate sotto il 10% dei livelli pre-crisi.
Nel 2025 in media sono transitati dallo Stretto 20 milioni di barili di petrolio e derivati al giorno, circa il 25% del trasporto mondiale via mare. Adesso le opzioni alternative nell'area sono limitate.
In queste ore persistono, ma a un ritmo più limitato, i rialzi delle quotazioni del petrolio greggio nei mercati internazionali: il future sul Brent guadagna il 4,2 a 91,49 dollari al barile e il derivato sul WTI passa di mano a 86,85 dollari con un vantaggio sul riferimento del 4,07%
GD - www.ftaonline.com