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Piazza Affari: una banca interessante. Fin dove può salire?

di Vanessa Mazzeopubblicato:

Ecco una banca di medie dimensioni che piace a diversi analisti, ancor più dopo i conti diffusi di recente.

A Piazza Affari i titoli del settore bancario rivestono una grande importanza, non solo per la loro presenza numerica, ma anche per il peso che hanno all'interno dei panieri di riferimento.

Guardando al di fuori del Ftse Mib, c'è un titolo del comparto che merita non poca attenzione, viste le sue potenzialità di crescita.

Piazza Affari: Credem si mantiene a galla da inizio anno

Parliamo di Credem che fa parte del segmento delle medie capitalizzazioni e che da inizio anno mostra un bilancio sostanzialmente invariato.

Il titolo, infatti, al close dell'11 agosto si presenta a 5,81 euro, contro i 5,82 euro di fine 2021.

Un segnale non da poco questo per Credem che ad oggi vanta una maggiore forza di molti altri bancari, diversi dei quali da inizio anno hanno ancora un saldo negativo più o meno pesante.

Credem ha toccato il top del 2022 lo scorso 16 febbraio a 7,70 euro, poco prima dello scoppio della guerra tra Russia e Ucraina.

Il minimo dell'anno è stato invece segnato il 6 luglio a 5,03 euro, da cui il titolo ha avviato un recupero fino all'area di 5,8/5,85 euro.

Credem: focus sui conti del 2° trimestre

Credem nei giorni scorsi ha raccolto consensi dopo la diffusione dei risultati del secondo trimestre, la cui solidità è stata apprezzata da vari broker.

Il gruppo emiliano ha archiviato il periodo in esame con un utile netto in rialzo del 6% a 78,8 milioni di euro, mentre i ricavi sono calati del 6% a 335 milioni.

Il margine di interesse ha evidenziato un incremento del 13% a 145,7 milioni di euro e il risultato operativo del 25% a 114,1 milioni.

Quanti ai coefficienti patrimoniali, il Common Equity Tier 1 fully loaded è sceso di 13 punti base trimestre su trimestre al 13,5%, con 590 basis points di margin sullo SREP, nonostante l’andamento dei mercati che influenza le riserve di valutazione.

Credem al vaglio di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM hanno definito ben superiori alle attese i conti del secondo trimestre, grazie al margine di interesse e al minor costo del rischio.

la SIM milanese ha rivisto le stime su Credem e per l'intero 2022 si aspetta ora un utile pari a 227 milioni di euro, in rialzo dell'11% rispetto all'indicazione precedente.

Le previsioni sul 2023 e sul 2024 sono state alzate rispettivamente del 3% e del 2% a 214 e 246 milioni di euro.

Confermata la view positiva su Credem che per Equita SIM merita una raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 7,4 euro.

Credem piace anche a Banca Akros

A puntare sul titolo è anche Banca Akros, da cui giunge lo stesso invito ad acquistare, con un target price a 7,3 euro.

Anche in questo caso gli analisti hanno parlato di una trimestrale migliore delle stime, specie con riferimento all'utile netto.

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