Piazza Affari debole. Prysmian sotto pressione, Poste record, Saipem ritraccia dopo annuncio fusione Subsea7. FTSE MIB -0,2%

di FTA Online News pubblicato:
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Piazza Affari debole. Prysmian sotto pressione, Poste record, Saipem ritraccia dopo annuncio fusione Subsea7. FTSE MIB -0,2%.

Il FTSE MIB segna -0,2%, il FTSE Italia All-Share -0,2%, il FTSE Italia Mid Cap -0,1%, il FTSE Italia STAR -0,1%.
Mercati azionari europei contrastati:
EURO STOXX 50 -0,4%; Londra (FTSE 100) -0,0%; Francoforte (DAX) +0,6%; Parigi (CAC 40) -0,3%; Madrid (IBEX 35) +0,2%.
Future su indici azionari americani in verde: S&P 500 +0,5%; NASDAQ 100 +0,4%; Dow Jones Industrial +0,5%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -1,71%, NASDAQ Composite -2,20%, Dow Jones Industrial -1,69%.
Mercato azionario giapponese chiuso per festività. Borse cinesi deboli. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,22%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a -0,58%.
Euro sotto il massimo dal 27 gennaio contro dollaro toccato nella notte a 1,0528. EUR/USD al momento segna 1,0485 circa.
BTP e spread in lieve miglioramento. Il rendimento del decennale segna 3,55% (chiusura precedente a 3,56%), lo spread sul Bund 108 bp (109) (dati MTS).
Prysmian -3,8% negativa in vista dell'appuntamento con i risultati del quarto trimestre 2024 in agenda giovedì prossimo. Il consensus degli analisti vede ricavi a 4,408 miliardi di euro, EBITDA rettificato a 521 milioni e indebitamento netto a 4,35 miliardi. Per l'itero esercizio i ricavi sono attesi 16,77 miliardi e l'EBITDA rettificato a 1,93 miliardi.
Saipem +0,8% a 2,34 euro balza a 2,5380 in apertura per poi ritracciare in scia all'accordo per la possibile fusione con Subsea7 mediante incorporazione di quest'ultima nella prima con scambio di azioni in ragione di 6,688 nuove azioni di Saipem7 (nuova denominazione di Saipem) per ogni azione detenuta in Subsea7. La newco avrebbe sede legale a Milano. Siem Industries (azionista di riferimento di Subsea7) risulterebbe titolare di circa l'11,9% del capitale sociale della Combined Company, mentre Eni e CDP Equity (azionisti di riferimento di Saipem) ne deterrebbero, rispettivamente, circa il 10,6% e circa il 6,4% (in altre parole il primo azionista sarebbe il Tesoro con il 17% circa). Closing previsto nel secondo semestre dell'anno prossimo.
Tenaris -1,6% a 17,99 euro debole nonostante la decisione di Barclays di incrementare il prezzo obiettivo dell'adr quotato al NYSE da 48 a 50 euro (23,80 euro), mentre Intesa Sanpaolo lo ha portato da 22,10 a 22,60. Giovedì scorso il gruppo italoargentino ha comunicato risultati 2024 con ricavi in calo del 16% a 12,52 miliardi di dollari e utile netto a 2,08 miliardi (-48%). Nel quarto trimestre ricavi a -17% e utile a -55%. Tenaris prevede per il primo trimestre 2025 risultati in linea con quelli del trim4 2024 e una crescita moderata nel secondo. La seconda parte dell'anno sarà invece caratterizzata da "nuove dinamiche e alto livello di incertezza".
Poste Italiane +0,5% a 15,02 euro estende il rally di venerdì e tocca a 15,2850 il nuovo massimo storico. HSBC incrementa il prezzo obiettivo da 13,30 a 16,00 euro, Barclays da 12,70 a 14,00, Banca Akros da 15,50 a 16,50, Equita del 13% a 17,00. Alla fine della scorsa settimana il gruppo ha annunciato risultati 2024 in crescita e superiori alle attese: ricavi a 12,6 miliardi di euro (+5%), EBIT rettificato a 2,96 miliardi (+13%), utile netto a 2,01 miliardi (+4%). Anche la guidance 2025 ha sorpreso positivamente gli analisti: ricavi a 12,8 miliardi, EBIT rettificato a 3,1 miliardi, utile netto a 2,1 miliardi.
Generali -0,3% a 31,23 euro poco sotto la parità. Deutsche Bank ha incrementato il prezzo obiettivo del titolo da 28 a 29 euro. L'a.d. di Unicredit -0,7% Andrea Orcel ha ribadito al Messaggero che quella nella compagnia triestina (5,229%, posizione aggregata comprendente i derivati) è una partecipazione finanziaria, "siamo un azionista che guarda al valore".
Poco mossa Technogym -0,0% a 11,49 euro: Citigroup ha riavviato la copertura sul titolo con giudizio neutral e prezzo obiettivo a 12,00 euro.
Mondo TV non riesce a fare prezzo per eccesso di ribasso (teorico -27,55%) dopo la svalutazione della Library di contenuti televisivi e digitali da 13 milioni di euro e la perdita netta da oltre 18 milioni del 2024. Il cda ha approvato il nuovo Business Plan quinquennale per il periodo 2025-2029 segnalando però che "la sostenibilità a lungo termine dell'azienda dovrà essere monitorata con attenzione". Il gruppo farà ricorso al procedimento di composizione negoziata della crisi (CNC) al fine di "assicurare la massima tutela agli azionisti, agli stakeholder e al ceto creditizio tutto".
L'agenda macroeconomica prevede alle 10:00 indice fiducia imprese IFO Germania, alle 11:00 inflazione eurozona.
Negli USA alle 14:30 indice attività nazionale Chicago Fed, alle 16:30 indice manifatturiero Dallas Fed.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com