Piazza Affari debole, settimana volatile ma con saldo positivo
pubblicato:Borsa italiana negativa ma in netto rialzo dai minimi da ottobre toccati a inizio ottava. Il FTSE MIB ha terminato a -0,74% (performance settimanale +1,26%), il FTSE Italia All-Share a -0,71%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,23% e il FTSE Italia STAR -1,03%.

Deboli anche le altre principali Borse europee: EURO STOXX 50 -1,08%; Londra (FTSE 100) -0,05%; Francoforte (DAX) -1,38%; Parigi (CAC 40) -0,87%; Madrid (IBEX 35) -0,95%.
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Wall Street negativa dopo la chiusura delle Borse europee: S&P 500 -1,0%, NASDAQ Composite -1,4%, Dow Jones Industrial -1,1%.
I principali dati macroeconomici pubblicati oggi
L'Università del Michigan ha comunicato che a marzo l'indice di fiducia dei consumatori USA (dato finale) si è attestato a 53,3 punti dopo i 55,5 della rilevazione preliminare e i 56,6 di febbraio. Il consensus era fissato 54,0 punti. https://www.sca.isr.umich.edu/
Borsa italiana, i titoli in evidenza
Netto calo per le azioni del settore difesa Leonardo -3,35%, Fincantieri -1,93% e Avio -6,25%. Trump intende desistere dall'attaccare le infrastrutture dell'energia dell'Iran per 10 giorni, al fine di favorire le trattative con Thehran, ma intanto Israele minaccia un'escalation degli attacchi in risposta ai lanci di missili iraniani.
STMicroelectronics -2,75% a 28,48 euro in netta flessione nonostante il report di Jefferies: raccomandazione buy confermata e target incrementato da 29 a 35 euro. Il titolo viene sopraffatto dalla debolezza del settore microchip europeo con ASML Holding -1,6%, Infineon Technologies -3,9%, e americano con Intel -1,6%, Broadcom -2,5%, NVIDIA -1,4%.
Bancari in ulteriore calo dopo la flessione di ieri: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,76%. Più resistenti Banca MPS +0,08% e la controllata Mediobanca +0,03% in vista dei movimenti nell'azionariato in preparazione all'assemblea del 15 aprile chiamata anche a votare il nuovo cda. Secondo fonti Reuters MPS ha presentato esposti a BCE, Banca d'Italia e Consob contro la lista Plt e la presenza dell'attuale a.d. Lovaglio (cui ieri sono state revocate le deleghe). Stamane una nota dalla banca senese ha comunque precisato che, anche sulla base delle interlocuzioni intercorse con Consob e BCE, tutte e tre le liste in campo per il rinnovo del cda possono essere votate. Plt ha messo in guardia gli azionisti dal rischio cui sarebbero esposte le sinergie con Mediobanca (700 milioni di euro) in caso di vittoria della lista del cda e del candidato a.d. Fabrizio Palermo.
SOL +14,69% a 56,20 euro rimbalza con decisione dopo il calo di ieri in scia all'approvazione dei risultati 2025 e tocca nuovi massimi storici grazie ai report positivi di diversi analisti. Lo scorso esercizio è andato in archivio con ricavi in crescita del 10,3%, l'EBITA dell'11,9% con margine sui ricavi a 25,4% da 25,1% nel 2024, utile netto a 167,0 milioni (+13,1% a/a), il rapporto indebitamento netto/EBITDA migliora a 1,07 da 1,09 nel 2024. Proposto un dividendo di 0,45 per azione da 0,39 l'anno scorso. Per il 2026 il management è fiducioso nonostante le "incertezze geopolitiche e la volatilità dei costi energetici".
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Euro debole, netto calo per il BTP
Euro debole contro dollaro, sempre attivo il recupero dal minimo da luglio 2025 a 1,1411 toccato il 13/3. EUR/USD al momento segna 1,1515 circa.
BTP e spread in forte peggioramento. Il rendimento del decennale segna 4,07% (chiusura precedente a 3,97%), lo spread sul Bund 97 bp (93) (dati MTS).
In serata è attesa la revisione periodica del rating dell'Italia da parte di Moody's (attuale Baa2 con outlook stabile).
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Materie prime: petrolio e oro in ascesa, debole il gas
Petrolio in ulteriore progresso, sale sui massimi da lunedì, sempre attivo il recupero dai minimi da aprile-maggio toccati il 16/12: i future giugno segnano per il Brent 104,35 $/barile (massimo dal 2022 del 19/3 a 112,12, minimo lunedì a 91,70, minimo del 16/12 a 58,53), per il WTI 93,60 $/barile (massimo dal 2022 del 9/3 a 113,41, minimo lunedì a 81,64, minimo del 16/12 a 54,89).
Gas in leggero calo dopo essere salito in avvio sui massimi da martedì, sempre attiva la rimonta dal minimo dal 13/3 toccato mercoledì a 48,745 euro/MWh, resta a distanza dal massimo da gennaio 2023 a 74,000 del 19/3. Intatto il trend rialzista originato dal minimo da aprile 2024 a 26,530 dell'11/12. Il Dutch TTF Natural Gas Future aprile segna 54,370 euro/MWh, -1,5% rispetto alla chiusura precedente (55,218).
Oro in ascesa nel pomeriggio, resta attivo il rimbalzo dal minimo dal 24/11 toccato lunedì a 4099 dollari/oncia, ricordiamo il record a 5595 del 29/1. Prezzo attuale a 4511 dollari/oncia (oro spot).