Piazza Affari estende il rimbalzo con parole Trump su fine guerra. Banche in accelerazione. FTSE MIB +2,6%
pubblicato:Piazza Affari estende il rimbalzo con parole Trump su fine guerra. Banche in accelerazione. FTSE MIB +2,6%.
Il FTSE MIB segna +2,6%, il FTSE Italia All-Share +2,6%, il FTSE Italia Mid Cap +2,3%, il FTSE Italia STAR +2,1%.
Mercati azionari europei in progresso: EURO STOXX 50 +2,7%; Londra (FTSE 100) +1,6%; Francoforte (DAX) +2,3%; Parigi (CAC 40) +1,9%; Madrid (IBEX 35) +2,9%.
Trump ha affermato che la guerra con l'Iran è in fase avanzata e finirà "molto presto".
Future su indici azionari americani positivi. S&P 500 +0,4%; NASDAQ 100 +0,6%; Dow Jones Industrial +0,5%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 +0,83%; NASDAQ Composite +1,38%; Dow Jones Industrial +0,50%.
Mercato azionario giapponese in deciso recupero. L'indice Nikkei 225 ha chiuso a +2,88%. Borse cinesi positive. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen segna +1,3%, l'Hang Seng di Hong Kong +2,2%.
Euro sopra il minimo dal 24/11 contro dollaro a 1,1507 toccato ieri. EUR/USD al momento segna 1,1655 circa.
BTP e spread in deciso miglioramento. Il rendimento del decennale segna 3,52% (chiusura precedente a 3,65%), lo spread sul Bund 68 bp (78) (dati MTS).
I bancari prolungano il rimbalzo dai minimi di ieri mattina: l'indice FTSE Italia Banche segna +4,4%. In evidenza Unicredit +5,3%. Molto bene anche Banca MPS +5,0% e la controllata Mediobanca +5,1%. Entro oggi è attesa la comunicazione sul concambio che porterà al delisting di Piazzetta Cuccia e alla fusione con Rocca Salimbeni: le quotazioni attuali implicano un rapporto di 2,18 azioni MPS per 1 azione Mediobanca. Reuters riferisce che secondo due fonti l'a.d. Lovaglio (escluso dalla lista del board per il rinnovo del cda) ha annullato gli incontri con gli investitori programmati per la presentazione del piano di integrazione con Mediobanca.
Eni -1,5% indietreggia dal massimo dal 2008 raggiunto nella seduta precedente in sintonia con la correzione del petrolio dai massimi dal giugno 2022 toccati ieri: i future maggio segnano per il Brent 91,50 $/barile (massimo ieri a 119,50, minimo del 16/12 a 58,53), per il WTI 85,35 $/barile (massimi da giugno 2022 a 110,55, minimo del 16/12 a 54,98). Oggi potrebbe avere luogo una riunione dei ministri competenti dei paesi del G7 per discutere del rilascio coordinato di riserve strategiche di petrolio.
In verde Tenaris +0,5% e soprattutto Saipem +1,7% a 3,45 euro, che approfitta del report di Morgan Stanley: il prezzo obiettivo passa da 3,35 a 3,80 euro.
Debole Leonardo -0,4%, poco mossa Avio +0,0%, meglio Fincantieri +1,6%: settore difesa contrastato dopo le parole di Trump secondo cui la guerra con l'Iran è in fase avanzata e finirà "molto presto".
Sanlorenzo +7,3% scatta in avanti grazie ai risultati definitivi 2025 che confermano i preliminari comunicati quasi un mese fa. Di nuovo c'è la proposta di dividendo pari a 1,05 euro per azione (payout 34,6%) da 1,00 l'anno scorso. La guidance 2026 sarà comunicata in occasione della presentazione del piano 2026-2028 l'8 maggio. Massimo Perotti, presidente esecutivo, ha dichiarato che l'esposizione diretta sul Medio Oriente "è limitata, intorno al 7% dei ricavi".
L'agenda macroeconomica odierna prevede in Giappone alle 00:30 consumi, alle 00:50 PIL finale trim4 2025, alle 07:00 ordini macchine utensili.
In Cina alle 04:00 bilancia commerciale.
Alle 08:00 bilancia commerciale Germania, alle 08:45 bilancia commerciale Francia, alle 10:00 indice prezzi alla produzione Italia.
Negli USA alle 15:00 vendite abitazioni esistenti, alle 21:30 variazione settimanale scorte petrolio API.