Piazza Affari in flessione. Bancari e industriali giù, azioni Enel record. FTSE MIB -0,7%

di FTA Online News pubblicato:
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Piazza Affari in flessione. Bancari e industriali giù, azioni Enel record. FTSE MIB -0,7%.

Il FTSE MIB segna -0,7%, il FTSE Italia All-Share -0,7%, il FTSE Italia Mid Cap -0,9%, il FTSE Italia STAR -1,0%.
Mercati azionari europei negativi:
EURO STOXX 50 -0,7%; Londra (FTSE 100) -1,1%; Francoforte (DAX) -0,7%; Parigi (CAC 40) -0,5%; Madrid (IBEX 35) -1,1%.
Future su indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,2%; NASDAQ 100 -0,5%; Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -1,66%, NASDAQ Composite -2,29%, Dow Jones Industrial -1,65%.
Mercato azionario giapponese in rosso. L'indice Nikkei 225 ha chiuso a -1,77%. Borse cinesi negative: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen segna -1,6%, l'Hang Seng di Hong Kong -1,9%.
Euro sotto il massimo dal 29 ottobre contro dollaro toccato ieri a 1,1656. EUR/USD al momento segna 1,1630 circa.
BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,45% (chiusura precedente a 3,40%), lo spread sul Bund 74 bp (73) (dati MTS).
Bancari in fisiologica flessione dopo un rally di quattro sedute consecutive: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,9%. Sotto pressione Banco BPM -3,1%, BP Sondrio -3,1%, BPER Banca -2,9%.
Deboli gli industriali e in genere i titoli dei gruppi esposti sugli USA a causa dei dubbi del mercato sulla possibilità che la Fed tagli i tassi di 25 bp nella riunione del 10 dicembre. Leonardo -2,8%, STM -1,6%, Stellantis -1,3%, Prysmian -1,2%, Buzzi -1,2%.
Nuovo massimo storico per Enel +0,4% (9,1110 euro, superato il precedente a 9,0470 di inizio 2021) dopo i risultati trimestrali superiori alle attese: EBITDA ordinario 5,794 miliardi di euro (consensus 5,695), utile netto ordinario 1,88 miliardi (consensus 1,778), indebitamento netto 57,535 miliardi (consensus 57,766). Il management ha migliorato la guidance sull'utile netto ordinario 2025, ora atteso leggermente sopra la forchetta 6,7-6,9 miliardi indicata in precedenza.
Azimut Holding +2,2% recupera dopo l'affondo di ieri causato dalle incertezze sulla tempistica dell'importante operazione TNB dopo l'ispezione della Banca d'Italia. Il gruppo comunica stamattina di aver già "iniziato a lavorare e ad attuare una serie di miglioramenti mirati principalmente alla governance e al risk management" con piano di azione che sarà completato entro il 30 aprile prossimo e che prevede di ricevere l'autorizzazione TNB "entro il secondo trimestre del 2026". Azimut comunica anche che ha avviato ieri il programma di buyback da circa 500 milioni di euro acquistando "350.000 azioni a un prezzo medio di 31,95 euro e continueremo nei prossimi giorni".
Rai Way -4,5% piomba sui minimi da metà aprile dopo risultati dei primi nove mesi 2025 in lieve rialzo e sostanzialmente in linea con il consensus: ricavi core a 211,2 milioni di euro (+2,3% a/a, consensus 211,0), adjusted EBITDA a 146,1 milioni (+2,8%, consensus 144,7), utile netto a 70,6 milioni (+0,1%, consensus 70,5), indebitamento finanziario netto a 164,4 milioni (consensus 167,7).
Aquafil -13,7% a 1,5120 euro crolla dopo che Kepler Cheuvreux ha deciso di peggiorare la raccomandazione sul titolo da buy a hold con prezzo obiettivo ridotto da 2,00 a 1,80 euro.
Digital Bros +14,9% balza in avanti grazie ai risultati del primo trimestre dell'esercizio 2025-2026: i ricavi si attestano a 45,5 milioni di euro (da 21,5 un anno fa), l'EBITDA a 22,0 milioni (da 5,9), il risultato netto a +4,68 milioni da -2,34.
L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 11:00 PIL (2a stima) trim3 eurozona.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com