Piazza Affari in verde. Azioni difesa ancora in rally, male il lusso. FTSE MIB +0,2%
pubblicato:Piazza Affari in verde. Azioni difesa ancora in rally, male il lusso. FTSE MIB +0,2%.
Il FTSE MIB segna +0,2%, il FTSE Italia All-Share +0,2%, il FTSE Italia Mid Cap -0,1%, il FTSE Italia STAR -0,0%.
Mercati azionari europei contrastati: EURO STOXX 50 +0,1%; Londra (FTSE 100) -0,3%; Francoforte (DAX) +0,4%; Parigi (CAC 40) -0,1%; Madrid (IBEX 35) +0,2%.
Future su indici azionari americani deboli. S&P 500 -0,1%; NASDAQ 100 -0,2%; Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -0 34%, NASDAQ Composite +0,16%, Dow Jones Industrial -0,94%.
Mercato azionario giapponese negativo. L'indice Nikkei 225 ha chiuso a -1,63%. Borse cinesi in rosso. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen segna -0,8%, l'Hang Seng di Hong Kong -1,2%.
Euro debole contro dollaro ma sopra il minimo dal 10/12 a 1,1659 toccato lunedì. EUR/USD al momento segna 1,1670 circa.
BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 3,53% (chiusura precedente a 3,52%), lo spread sul Bund 70 bp (69) (dati MTS).
Prosegue il rally dei titoli del settore difesa dopo il nuovo corso inaugurato da Trump con il sequestro del presidente venezuelano Maduro (e la sostanziale confisca del petrolio del paese sudamericano) e le mire sulla Groenlandia. Leonardo +3,7% tocca nuovi massimi storici, Fincantieri +1,9%, Avio +0,8%.
Vendite sulle azioni del settore lusso che risente del clima di estrema tensione geopolitica che mette a rischio uno dei principali segmenti di fatturato, quello dello shopping dei viaggiatori/vacanzieri. Moncler -0,6%, Brunello Cucinelli -0,5%, Salvatore Ferragamo -5,3% che paga anche la decisione di Banca Akros di peggiorare la raccomandazione da neutral a sell.
Eni +0,4% a 15,75 euro poco mossa dopo la pesante flessione di ieri causata dall'annuncio di Trump sul trasferimento fino a 50 milioni di barili di petrolio venezuelano negli USA a prezzo di mercato, aggiungendo poi che controllerà il denaro incassato da Caracas. Sostanzialmente si tratta di una confisca di petrolio che sui mercati avrà l'effetto di una riduzione della domanda di greggio dagli USA. Oggi Jefferies incrementa il prezzo obiettivo del titolo da 18,00 a 19,50 euro.
Massimi storici per Danieli & C +3,2% grazie all'annuncio ieri a mercato chiuso dell'aggiudicazione di un contratto da 650 milioni di dollari (550-560 milioni di euro) da Hyundai per la realizzazione di un impianto produttivo green negli USA.
Pirelli & C -0,7% a 6,05 euro debole. AlphaValue conferma la raccomandazione add sul titolo ma riduce prezzo obiettivo da 7,45 a 6,92 euro. Il Messaggero scrive che l'advisor BNP Paribas di Sinochem avrebbe ricevuto l'interesse di alcuni fondi per rilevare il 15% di Pirelli. Il gruppo controllato dalla Cina ha il 37% (secondo il sito Consob, la stampa parla di un 34%). Il tema è quello della riduzione dell'influenza cinese per evitare di perdere il mercato USA.
Massimi da settembre per Altea Green Power +3,6% grazie alla notizia dell'incasso dell'ultima milestone di oltre 15 milioni di euro per il progetto BESS di Rondissone (TO) della potenza di 250 MW. L'incasso si è concretizzato a seguito del positivo esito delle attività propedeutiche alla cantierabilità del progetto, già autorizzato dal MASE (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) e sviluppato per conto di Aer Soléir.
L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 06:00 indice fiducia consumatori Giappone, alle 08:00 ordini all'industria Germania, alle 08:45 bilancia commerciale Francia.
Alle 10:00 tasso di disoccupazione Italia, alle 11:00 indice fiducia consumatori, tasso di disoccupazione e indice prezzi alla produzione eurozona.
Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione, bilancia commerciale, indice produttività e costo del lavoro, alle 16:00 indice scorte all'ingrosso.