Piazza Affari negativa. Giù i bancari, Stellantisi in forte calo, bene Eni. FTSE MIB -1,0%.

di FTA Online News pubblicato:
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Piazza Affari negativa. Giù i bancari, Stellantisi in forte calo, bene Eni. FTSE MIB -1,0%.


Il FTSE MIB segna -1,0%, il FTSE Italia All-Share -1,0%, il FTSE Italia Mid Cap -1,1%, FTSE Italia STAR -0,6%.
Mercati azionari europei in rosso:
EURO STOXX 50 -0,6%; Londra (FTSE 100) +0,2%; Francoforte (DAX) -0,3%; Parigi (CAC 40) -1,2%; Madrid (IBEX 35) -0,8%.

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Future su indici azionari americani incerti. S&P 500 -0,1%; NASDAQ 100 +0,1%; Dow Jones Industrial -0,6%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -0,04%; NASDAQ Composite +0,04%; Dow Jones Industrial -0,57%.
Mercato azionario giapponese in calo: l'indice Nikkei 225 ha chiuso a -1,06%. Borse cinesi deboli. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen segna -0,1%, l'Hang Seng di Hong Kong -1,3%.
Euro poco sopra il minimo dal 9/4 contro dollaro toccato poco fa a 1,1655, perde ulteriore terreno dal massimo dal 18 febbraio a 1,1849 del 17/3, sempre attivo il recupero dal minimo da luglio 2025 a 1,1411 del 13/3. EUR/USD al momento segna 1,1675 circa.
BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,95% (chiusura precedente a 3,93%), lo spread sul Bund 85 bp (84) (dati MTS).

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Stellantis -6,7% sprofonda sui minimi dal 31 marzo dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre. I ricavi salgono del 6% a 38,132 miliardi di euro, sotto i 38,4 miliardi del consensus. L'utile operativo rettificato quasi triplica a 960 milioni, ben sopra i 568 milioni di un sondaggio Reuters. Risultato netto a +377 milioni da -387 un anno fa. Industrial free cash flow a -1,921 miliardi da -3,036 un anno fa.
Massiccia flessione per Prysmian -0,3% in avvio, con il titolo sospeso per eccesso di ribasso. Il gruppo ha chiuso il primo trimestre con risultati in netta crescita ma peggiori delle attese a livello di Adjusted EBITDA (601 milioni di euro contro i 612 del consensus) e indebitamento netto (3,818 miliardi di euro contro i 3,762 del consensus).
Le perdite si sono quasi azzerate dopo che l'a.d. Massimo Battaini ha dichiarato di essere molto fiducioso di poter annunciare una revisione al rialzo della guidance 2026 a fine luglio: il gruppo è infatti vicino a concludere accordi a lungo termine con hyperscaler per la crescita del business ottico all'interno degli edifici e per le connessioni a lunga distanza tra data center. Il manager ha anche lasciato capire che sta lavorando a un'acquisizione negli USA e che questa potrebbe essere seguita dalla quotazione del gruppo anche a Wall Street.
Male i bancari con l'indice FTSE Italia Banche a -1,5%. Il settore è penalizzato dal rialzo dei rendimenti e delle prospettive di inflazione che il balzo del petrolio implica. Sotto pressione Unicredit -2,0% con l'a.d. Andrea Orcela che dichiara al Frankfurter Allgemeine Zeitung che l'acquisizione di Commerzbank -2,1% andrà a buon fine perché la logica commerciale è chiara.
In verde Eni +1,3% grazie all'accelerazione del petrolio: il Brent tocca i massimi dal 2022 su indiscrezioni secondo cui Trump intende continuare a bloccare i porti iraniani ed estendere nel lungo termine la chiusura dello Stretto di Hormuz.
STMicroelectronics -0,2% resiste al sentiment negativo grazie a risultati trimestrali e guidance sopra le attese pubblicati venerdì scorso. Ieri buone notizie per il settore dalla guidance migliore delle attese di NXP Semiconductors (+25% al NASDAQ). Da segnalare anche la notizia secondo cui Societe Generale ha quasi il 4% dei diritti di voto di STM tra azioni ordinarie, warrant e derivati.
Maire -5,2% a 15,66 euro corregge dopo aver toccato ieri il nuovo record a 16,80 euro dopo risultati trimestrali in crescita e superiori al consensus a livello EBITDA. Inoltre i progetti in Medio Oriente sono salvaguardati da problemi di sicurezza e approvvigionamento materiali. Jefferies stamattina ha incrementato il prezzo obiettivo da 17,50 a 19,00 euro.

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L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 10:00 PIL Germania e Italia, alle 10:30 tasso di disoccupazione Italia, alle 11:00 PIL, inflazione e tasso di disoccupazione eurozona, inflazione Italia.
Alle 13:00 riunione Bank of England, alle 14:15 riunione BCE alle 14:45 conferenza stampa Lagarde BCE.
Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione, PIL, consumi, redditi, inflazione PCE, alle 15:45 indice ISM-Chicago PMI, alle 16:00 indice anticipatore Conference Board.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com