Piazza Affari peggiore in Europa. Bancari negativi. FTSE MIB -0,2%
pubblicato:Piazza Affari peggiore in Europa. Bancari negativi. FTSE MIB -0,2%.
Il FTSE MIB segna -0,2%, il FTSE Italia All-Share -0,2%, il FTSE Italia Mid Cap +0,1%, il FTSE Italia STAR +0,2%.
Mercati azionari europei in rialzo: EURO STOXX 50 +0,5%; Londra (FTSE 100) -0,1%; Francoforte (DAX) +0,7%; Parigi (CAC 40) +0,5%; Madrid (IBEX 35) +0,1%.
Future su indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,3%; NASDAQ 100 +0,4%; Dow Jones Industrial +0,3%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -2,70%, NASDAQ Composite -4,00%, Dow Jones Industrial -2,08%.
Mercato azionario giapponese in rosso. L'indice Nikkei 225 ha terminato a -0,64%. Borse cinesi poco mosse. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,32%, l'Hang Seng di Hong Kong a -0,01%.
Euro in progresso contro dollaro, tocca a 1,0915 il nuovo massimo dal 6 novembre. EUR/USD al momento segna 1,0905 circa.
BTP in peggioramento, bene lo spread. Il rendimento del decennale segna 3,99% (chiusura precedente a 3,94%), lo spread sul Bund 111 bp (114) (dati MTS).
Ancora deboli i bancari dopo le flessioni delle due sedute precedenti, l'indice FTSE Italia Banche segna -1,1%. Unicredit -1,4%, secondo indiscrezioni di La Stampa, sarebbe salita dal 5,2% a quasi l'8% di Generali -0,6% e potrebbe sostenere una eventuale lista presentata da Assogestioni in occasione del rinnovo del cda della compagnia assicurativa nell'assemblea dell'8 maggio. Secondo fonti di Reuters, Caltagirone punterebbe a far eleggere fino a sei consiglieri ma non l'a.d..
Sul fronte Commerzbank -0,6% si segnala che Bank of America (-3,79% ieri sera al NYSE) al 4 marzo aveva il 10,16% della banca tedesca. Unicredit ha quasi il 30% tra azioni e derivati e punta a una fusione con Commerzbank.
Recuperano terreno Prysmian e Buzzi, tra i titoli più penalizzati ieri dai timori di recessione USA quest'anno innescati dalle dichiarazioni di Trump. I due gruppi hanno negli Stati Uniti un mercato fondamentale. Su Buzzi +1,9% a 49,26 euro si segnala l'incremento del target da 46 a 55 euro deciso da JP Morgan, mentre UBS ha migliorato la raccomandazione su Prysmian +2,6% a 54,06 euro a buy con target a 70 euro.
Buon avvio anche per Leonardo +2,3% nel giorno del cda chiamato ad approvare i risultati definitivi 2024 e l'aggiornamento del piano industriale. Lo scorso 20 febbraio sono stati approvati i dati preliminari: i ricavi si sono attestati a 17,8 miliardi di euro (+11,1%), l'EBITA a 1,525 miliardi (+12,9%) con margine a 8,57%, il Free Operating Cash Flow a 826 milioni (+26,7%). Gli ordini acquisiti durante l'anno hanno raggiunto i 20,9 miliardi di euro (+12,2%) con portafoglio a oltre 44 miliardi, cifra che assicura una copertura in termini di produzione pari a 2,5 anni. L'indebitamento netto scende a 1,795 miliardi dai 2,323 di fine 2023. Si tratta di risultati migliori della guidance fornita a marzo scorso dal management: le indicazioni erano per ricavi a 16,8 miliardi, EBITA a 1,44 miliardi, FOCF a 770 milioni, ordini a 19,5 miliardi e indebitamento a 2,0 miliardi. Il consensus Bloomberg era per ricavi a 17,19 miliardi, ordini a 19,72 miliardi e margine EBITA a 8,46%.
Poste Italiane -0,1% a 16,02 euro poco mossa nonostante la decisione di Deutsche Bank di alzare il prezzo obiettivo del titolo da 16,20 a 17,00 euro con raccomandazione buy confermata.
Sanlorenzo +1,2% in rialzo. Il gruppo attivo nella produzione di yacht ieri dopo la chiusura del mercato ha comunicato i risultati 2024: ricavi +10,7%, EBITDA +12%, risultato netto a 103,1 milioni di euro (+11,1%). Per il 2025 il management prevede ricavi a +6%, EBITDA a +5%, risultato netto a +3%. L'a.d. Massimo Perotti ha detto che "La guidance fornita per il 2025 è cauta, come da tradizione per Sanlorenzo".
d'Amico International Shipping -0,4% a 3,46 euro perde terreno: Equita, in vista dei risultati 2024 in uscita dopodomani 13 marzo, ha ridotto del 16% a 6,40 euro il prezzo obiettivo del titolo a seguito del taglio delle stime EBITDA 2025 e 2026 dell'11 e 4 per cento rispettivamente. Raccomandazione buy confermata.
Eurogroup Laminations +4,2% accelera dopo l'annuncio dell'accordo per l'acquisto delle partecipazioni di minoranza detenute dal partner Marubeni-Itochu Steel Inc. nelle joint venture Euro Misi High-tech Jiaxing Co. Ltd. e Euro Misi Laminations Jiaxing Co. Ltd, entrambe pari al 31% del capitale sociale di dette società. Eurogroup Laminations potrà in tal modo consolidare le due joint venture cinesi, in una prospettiva di rafforzamento strategico del Gruppo nella regione. L'operazione comporterà un esborso di circa 12,7 milioni di euro.
L'agenda macroeconomica prevede negli USA alle 15:00 indice posizioni lavorative aperte JOLTS e alle 21:30 variazione settimanale scorte petrolio API.