Piazza Affari poco mossa. Eni e utility in progresso, ancora giù Amplifon. FTSE MIB -0,0%

di FTA Online News pubblicato:
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Piazza Affari poco mossa. Eni e utility in progresso, ancora giù Amplifon. FTSE MIB -0,0%.

Il FTSE MIB segna -0,0%, il FTSE Italia All-Share -0,1%, il FTSE Italia Mid Cap -0,9%, il FTSE Italia STAR -1,8%.
Mercati azionari europei incerti:
EURO STOXX 50 -0,2%; Londra (FTSE 100) +0,2%; Francoforte (DAX) -0,3%; Parigi (CAC 40) +0,1%; Madrid (IBEX 35) +0,3%.
Future su indici azionari americani in rosso. S&P 500 -0,3%; NASDAQ 100 -0,4%; Dow Jones Industrial -0,3%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 +1,01%; NASDAQ Composite +1,22%; Dow Jones Industrial +0,83%.
Mercato azionario giapponese appena sotto la parità. L'indice Nikkei 225 ha chiuso a -0,09%. Borse cinesi incerte. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen segna -0,7%, l'Hang Seng di Hong Kong +0,1%.
Euro in recupero contro dollaro dal minimo da luglio 2025 a 1,1411 toccato venerdì. EUR/USD al momento segna 1,1515 circa.
BTP e spread in lieve miglioramento. Il rendimento del decennale segna 3,69% (chiusura precedente a 3,70%), lo spread sul Bund 76 bp (77) (dati MTS).
Bancari in flessione: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,5%. Debole soprattutto Unicredit -1,3%: ieri il gruppo guidato da Andrea Orcel ha lanciato un'OPS su Commerzbank -0,4% "finalizzata a superare la soglia del 30%" senza però puntare al controllo e in vista di "un confronto costruttivo con Commerzbank e con i suoi principali stakeholder". Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che il governo tedesco intende preservare l'indipendenza di Commerzbank. In precedenza Berlino aveva definito inaccettabile una scalata ostile.
Amplifon -4,3% perde ulteriore terreno dopo il -14% di ieri e tocca i minimi da luglio 2017. Le vendite sono scattate dopo l'annuncio dell'acquisizione di GN Hearing per 2,3 miliardi di euro. Sul piano industriale l'operazione potrebbe rafforzare la posizione competitiva di Amplifon nel lungo periodo ma nel breve gli investitori sembrano concentrarsi sui rischi finanziari e strategici di una trasformazione così significativa.
Buona performance per Eni +1,6% a 22,90 euro che estende il rally e tocca i massimi dal luglio 2008. Barclays ha incrementato il prezzo obiettivo del titolo da 22,50 a 27,00 euro.
Inizio di seduta positivo per le utility grazie al lieve calo dei rendimenti: l'indice FTSE Italia Utenze segna +1,3%. In evidenza A2A +2,1%, Hera +1,5%, Enel +1,4%.
Sale Stellantis +1,5% e sovraperforma l'indice EURO STOXX Automobiles & Parts +0,7%.
In rosso la difesa con Fincantieri -2,4%, Avio -0,8%. Male anche Leonardo -1,2% a 63,04 euro nonostante la decisione di Goldman Sachs di incrementare il prezzo obiettivo da 55 a 63 euro.
Perde terreno ERG -1,6% a 21,18 euro con il report di Morgan Stanley: prezzo obiettivo ridotto da 20,50 a 19,50 euro. Il titolo tocca i minimi da inizio ottobre estendendo la correzione partita giovedì scorso con la pubblicazione dei risultati 2025: margine operativo lordo a 526 milioni da 525, risultato operativo netto adjusted scende a 263 milioni da 271, mentre il risultato netto adjusted a 155 milioni da 175. Per il 2026 il management prevede margine operativo lordo nell'intervallo compreso tra 520 e 590 milioni di euro. Per Banca Akros risultati 2025 e guidance 2026 sono inferiori alle attese.
L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 05:30 indice settore terziario Giappone.
Alle 10:00 inflazione Italia, alle 11:00 indice fiducia investitori istituzionali ZEW Germania.
Negli USA alle 15:00 indice mercato immobiliare Pending Home Sales, alle 21:30 variazione settimanale scorte petrolio API.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com