Piazza Affari sopra i minimi visti in avvio. Bancari e petroliferi giù, brilla Telecom. FTSE MIB -0,5%
pubblicato:Piazza Affari sopra i minimi visti in avvio. Bancari e petroliferi giù, brilla Telecom. FTSE MIB -0,5%.
Il FTSE MIB segna -0,5%, il FTSE Italia All-Share -0,4%, il FTSE Italia Mid Cap -0,0%, il FTSE Italia STAR +0,0%.
Mercati azionari europei incerti: Euro Stoxx 50 +0,1%, FTSE 100 -0,3%, DAX +0,0%, CAC 40 +0,4%, IBEX 35 -0,2%.
Future su indici azionari americani in parità: S&P 500 -0,0%; NASDAQ 100 +0,0%; Dow Jones Industrial +0,0%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,55%; NASDAQ Composite +1,24%; Dow Jones Industrial -0,06%.
Mercato azionario giapponese in progresso: l'indice Nikkei 225 ha terminato a +1,97%. Borse cinesi in divergenza. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,72%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a -1,22%.
Euro in recupero dal minimo da novembre 2022 contro dollaro di giovedì scorso 1,0225, si assesta sotto il massimo dal 30 dicembre a 1,0437 toccato ieri a inizio pomeriggio. EUR/USD al momento segna 1,0405 circa.
BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 3,57% (chiusura precedente a 3,59%), lo spread sul Bund 112 bp (114) (dati MTS).
Bancari in correzione dopo il bel progresso messo a segno ieri, l'indice FTSE Italia Banche segna -1,0%, -1,2% per l'EURO STOXX Banks. In rosso anche Banco BPM -1,0% a 7,79 euro nonostante la decisione di Jp Morgan di alzare il prezzo obiettivo sul titolo da 8,00 a 8,30 euro.
Partenza debole per i petroliferi con il greggio che oscilla sotto i massimi dal 14 ottobre toccati ieri pomeriggio. I future marzo segnano per il Brent 76,20 $/barile (massimo a 77,50), per il WTI 72,80 $/barile (massimo a 74,18). Tenaris -0,7%, Saipem -1,4%, Eni -0,8% a 13,5360 euro su cui pesa anche il report di Morgan Stanley: la raccomandazione peggiora da overweight a equalweight, il prezzo obiettivo da 17,1 euro a 15,00.
STMicroelectronics +0,3% guadagna ulteriore terreno dopo il balzo di ieri e tocca i massimi dal 10 dicembre. Il titolo approfitta dei risultati superiori alle attese conseguiti nel quarto trimestre da Foxconn (+2,98% a Taipei), produttore di elettronica contro terzi numero uno al mondo e principale assemblatore di iPhone, grazie soprattutto alla domanda di server AI.
Telecom Italia +2,8% brillante: secondo fonti raccolte da Reuters la decisione sulla vendita di Sparkle alla cordata formata da Tesoro e Retelit (fondo Asterion) potrebbe essere presa nel cda del 22 gennaio, con discussioni che inizieranno in quello convocato per il giorno 15. Lo scorso 18 dicembre a Telecom è pervenuta l'offerta vincolante valida fino al 27 gennaio che ha confermato i 700 milioni (enterprise value) proposti a inizio ottobre in via preliminare dai due offerenti.
Stellantis +0,5% in verde dopo il progresso di ieri favorito dalle indiscrezioni del Washington Post (poi smentite dal diretto interessato) secondo cui i dazi che Trump istituirà potrebbero essere meno intensi rispetto a quanto prospettato dal presidente eletto USA. Il Giornale scrive che il nuovo a.d. del gruppo potrebbe essere nominato in tempi molto stretti: gennaio o al massimo febbraio. Intanto il presidente John Elkann è entrato nel cda di Meta (ieri al NASDAQ +4,23%).
Bel progresso per Fincantieri +2,8% a 7,25 euro: il titolo tocca i massimi dallo scorso aprile grazie alla decisione di Jefferies di alzare il prezzo obiettivo sul titolo da 5,00 a 7,70 euro, confermata la raccomandazione hold. Secondo gli analisti del broker americano il gruppo viaggia a un passo leggermente superiore agli obiettivi di crescita e prevedono per il 2025 una ulteriore accelerazione.
Geox +1,2% in rialzo: Repubblica scrive che l'azionista di controllo LIR (famiglia Moretti Polegato) effettuerà entro gennaio la prima tranche da 30 milioni di euro dell'aumento di capitale da complessivi 60 milioni previsto nella manovra finanziaria a supporto del nuovo piano industriale 2025-2029 annunciato a fine dicembre.
L'agenda macroeconomica di oggi prevede alle 11:00 inflazione Italia, inflazione e tasso di disoccupazione eurozona.
Negli USA alle 14:30 bilancia commerciale, alle 16:00 indice posizioni lavorative aperte JOLTS e indice ISM servizi, alle 22:30 variazione settimanale scorte petrolio API.