Roma rischia di diventare il vero punto fragile dell'Eurozona
pubblicato:L'Italia continua a muoversi in equilibrio precario, sospesa tra crescita quasi inesistente, debito pubblico enorme e un contesto internazionale che sta rapidamente peggiorando.
Per anni il nostro Paese è riuscito a convivere con una crescita modesta grazie a tassi di interesse molto bassi, energia relativamente stabile e protezione implicita della BCE.
Oggi però quello scenario sta cambiando.
La guerra in Medio Oriente, il rischio di shock energetici legati allo Stretto di Hormuz, la possibile riaccelerazione dell'inflazione e una BCE molto meno accomodante stanno rimettendo improvvisamente sotto pressione tutti i punti deboli strutturali dell'economia italiana.
E infatti il Fondo Monetario Internazionale ha appena tagliato ancora le previsioni di crescita:
- PIL italiano atteso a +0,5% nel 2026
- +0,5% anche nel 2027
Si tratta di un taglio di 0,2 punti rispetto alle stime di gennaio.
L'Ocse è ancora più prudente:
- +0,4% nel 2026
- +0,6% nel 2027
Nel frattempo però l'inflazione viene rivista al rialzo:
- 2,4% nel 2026
- 1,8% nel 2027
Ed è proprio questa la combinazione che fa paura: crescita debole e inflazione ancora elevata.
Perché quando un Paese cresce poco ma continua ad avere prezzi energetici alti, salari sotto pressione e costo del denaro elevato, il rischio è quello di entrare in una fase di stagnazione molto lunga.
Approfondisci questo tema nel nostro nuovo articolo https://www.ftaonline.com/italia-rapporto-debito-pil-grecia.html
AM - www.ftaonline.com