The Italian Sea Group affonda su costi extra
pubblicato:L'a.d. Costantino viene in soccorso con un prestito da 25 milioni, ci sarà un'indagine per capire le cause

Mattinata devastante per The Italian Sea Group che è riuscito ad entrare in contrattazione solo poco fa (per essere subito sospeso) a 2,61 euro (nuovo minimo storico a -40% sulla chiusura di ieri), all'indomani del cda che ha varato un prestito soci da 25 milioni di euro per sostenere l'attività dopo l'emersione di costi imprevisti.
Costi di produzione imprevisti
Il gruppo attivo della produzione di imbarcazioni da diporto di lusso - comprende marchi come Admiral, Tecnomar, Perini e lo storico cantiere Picchiotti - ieri ha riunito il cda per esaminare la situazione, dovendo prendere atto "dell’emersione di extra budget nella maggioranza delle commesse in progress". In sostanza sono stati rilevati costi di produzione imprevisti che hanno determinato "impatti negativi sulla posizione di cassa".
L'a.d. Costantino ci mette 25 milioni
Viste le "necessità di continuare a sostenere i costi di produzione delle commesse in corso, che risultano regolarmente portate avanti e in linea con le tempistiche e la qualità previste" e "in considerazione della prevista ripresa del mercato, come confermato dalla recente sottoscrizione di due nuovi contratti per la realizzazione di gigayacht di lunghezza superiore agli 80 metri", il cda ha approvato un finanziamento soci da 25 milioni di euro da parte dell’azionista di maggioranza GC Holding (ha il 53,6% ed è controllato dall'a.d. e fondatore Giovanni Costantino) che sarà interamente erogato nella giornata odierna.
Il finanziamento soci verrà rimborsato entro fine 2032 e i crediti relativi saranno "postergati e subordinati alle ragioni di credito del pool di banche finanziatrici". Nel giugno scorso il gruppo aveva "perfezionato un nuovo finanziamento a medio-lungo termine della durata di 7 anni, per un importo pari a 115 milioni di Euro" con contestuale estinzione di tutti gli altri principali finanziamenti esistenti.
Indagine indipendente sui costi e dialogo con le banche
Ma non finisce qui perché il cda ha preso ulteriori provvedimenti, alla luce della gravità della situazione: sarà avviato un "audit indipendente e approfondito sulla gestione operativa e sulle commesse svolto da una primaria società di revisione". Verrà inoltre elaborato "un piano di rafforzamento patrimoniale del Gruppo che implichi anche un dialogo con gli istituti finanziari", evidentemente per addivenire a una ristrutturazione dei finanziamenti bancari.
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