The Italian Sea Group: conferma delle misure protettive nell'ambito della composizione negoziata

di FTA Online News pubblicato:
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The Italian Sea Group S.p.A. ("TISG" o la "Società"), operatore globale nel settore della nautica di lusso con i brand Admiral, Tecnomar, Perini Navi, Picchiotti, NCA Refit e Celi 1920, che in data 16 marzo 2026 aveva comunicato di aver avviato la procedura di composizione negoziata della crisi ai sensi degli artt. 12 e ss. del D. Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, rende noto che in data odierna il Tribunale di Firenze ha disposto la conferma delle misure protettive richieste dalla Società, nonché da GC Holding S.p.A. e Celi S.r.l., per la durata massima prevista dalla legge, pari a quattro mesi a partire dal 16 marzo 2026. Il Tribunale ha accolto la richiesta che la Società, con l'assistenza del Prof. Lorenzo Stanghellini e degli Avv.ti Matteo Cecconi, Laura Ristori e Alessandro Zanini, aveva presentato in tal senso, ritenendone sussistenti i presupposti, con particolare riferimento alla ragionevole perseguibilità del risanamento, anche alla luce delle iniziative industriali e finanziarie prospettate dal Gruppo, e ha pertanto confermato le misure protettive erga omnes, disponendo nei confronti di tutti i creditori, inter alia, l'inibizione temporanea de:
• l'acquisizione di diritti di prelazione non concordati con l'imprenditore (e salvo, sempre, il dissenso dell'Esperto ai sensi dell'art. 21 CCI);
• la promozione e/o la prosecuzione delle azioni esecutive e cautelari sul patrimonio dell'imprenditore o sui beni e sui diritti con i quali viene esercitata l'attività d'impresa ivi comprese le imbarcazioni attualmente presenti nei cantieri;
• la pronuncia di una sentenza di apertura della liquidazione giudiziale o di accertamento dello stato di insolvenza;
• la facoltà di rifiutare unilateralmente l'adempimento dei contratti pendenti, provocarne la risoluzione, anticiparne la scadenza ovvero modificarli in danno dell'imprenditore ovvero revocare in tutto o in parte le linee di credito già concesse per il solo fatto del mancato adempimento di obbligazioni anteriori rispetto alla pubblicazione dell'istanza.
Il Tribunale ha precisato che le misure protettive si estendono anche agli armatori, inibendo loro la possibilità di provocare la risoluzione dei contratti in corso per la costruzione delle navi. Il provvedimento consente alla Società di proseguire l'attività operativa in continuità e di interloquire con i principali stakeholder, inclusi clienti, fornitori e istituti finanziari, nell'ambito del percorso finalizzato al riequilibrio economico-finanziario. La Società continuerà a fornire al mercato tempestivi aggiornamenti sugli sviluppi della procedura, nel rispetto della normativa applicabile.

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