TISG: continuità produttiva e occupazione, priorità per il futuro del cantiere

di FTA Online News pubblicato:
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Tutelare la continuità industriale, salvaguardare l’occupazione e sostenere il tessuto produttivo legato al cantiere. Queste le priorità di The Italian Sea Group.

In diciassette anni, The Italian Sea Group ha costruito a Marina di Carrara un polo della nautica di alta gamma riconosciuto in tutto il mondo. Questo risultato è stato raggiunto attraverso investimenti rilevanti, una visione industriale di lungo periodo e, soprattutto, grazie all’impegno quotidiano delle persone che lavorano nel Gruppo e delle numerose imprese che compongono la sua filiera.

TISG è cresciuta insieme al territorio, contribuendo alla formazione di competenze altamente specializzate, alla creazione di occupazione qualificata e al consolidamento di un indotto che rappresenta oggi una componente significativa dell’economia locale. Dal 2009, l’attività del Gruppo ha generato una ricaduta economica complessiva sul territorio pari a circa € 2.1 miliardi, sostenendo mediamente 600 lavoratori diretti e circa 1500 occupati nell’indotto.

Il valore di The Italian Sea Group, pertanto, non è racchiuso soltanto nei suoi stabilimenti, nei suoi marchi o nelle navi realizzate. Esso risiede anche nelle professionalità, nelle conoscenze tecniche, nella capacità progettuale e artigianale, nei rapporti con i fornitori e nel legame costruito nel tempo con Marina di Carrara, con la provincia di Massa-Carrara e con l’intera Toscana, Umbria e Liguria.

Una tappa particolarmente significativa di questo percorso è stata l’acquisizione degli asset di Perini Navi, perfezionata nel gennaio 2022 per circa 80 milioni di euro, all’esito di una procedura competitiva. Con questa operazione, TISG ha scelto di investire nel futuro di due marchi storici della nautica italiana, Perini Navi e Picchiotti, preservandone il valore, le competenze e il patrimonio di conoscenze, e contribuendo al contempo alla tutela di una filiera di fornitori che rischiava di essere gravemente compromessa.

L’attuale situazione, secondo quanto ricostruito dalla Società sulla base degli elementi finora disponibili, è stata determinata da fatti e condotte emersi a partire dal 5 febbraio scorso che, sulla base degli elementi sino ad oggi raccolti e ferma restando ogni valutazione delle autorità competenti, avrebbero determinato una gravissima frode ai danni della società. Si è trattato di un impatto profondo, non soltanto sotto il profilo economico e patrimoniale, ma anche sul piano umano e reputazionale, con modalità percepite come particolarmente dure e invasive. La società si considera parte lesa di una vicenda che ha colpito un’impresa sana nel suo patrimonio, nella sua organizzazione e nella fiducia costruita in molti anni di attività. Sono in corso le necessarie iniziative affinché ogni responsabilità venga accertata nelle sedi competenti, nel pieno rispetto delle istituzioni e delle garanzie previste dall’ordinamento.

La Società sta operando, in questo momento di difficoltà, attraverso gli strumenti previsti dalla normativa vigente, sotto la vigilanza degli organi della Procedura e con il supporto dei propri advisor, con l’obiettivo di creare le condizioni per una progressiva ripresa dell’attività produttiva e tutelare lavoratori, fornitori, creditori e imprese dell’indotto.

Parallelamente, TISG intende concentrare ogni sforzo sul futuro industriale del cantiere e sulla progressiva ripresa dell’attività produttiva.

In questa fase, il dialogo con i lavoratori, le organizzazioni sindacali e le istituzioni rappresenta un elemento essenziale. La Società intende proseguire il confronto in modo aperto e costruttivo, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete a tutela dell’occupazione, dell’indotto e della continuità del cantiere.

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