Trasporti, scioperi ATM e Ferrovie venerdì 15 maggio e lunedì 18 maggio

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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AI Cobas ha proclamato lo stop dell’Azienda trasporti milanese contro i piani di privatizzazione, mentre il 18 maggio l’USB dichiara lo sciopero generale, che passerà non solo da ferrovie e autostrade, ma anche da ospedali e scuole

Trasporti, scioperi ATM e Ferrovie venerdì 15 maggio e lunedì 18 maggio

Giornate calde in arrivo per il trasporto pubblico locale e nazionale. Venerdì 15 maggio AI Cobas ha annunciato a Milano uno sciopero dell’ATM, l’azienda del trasporto pubblico locale meneghino controllata dal Comune di Milano ha trasportato più di 12 milioni di passeggeri nel Capoluogo Lombardo e nei comuni limitrofi e più di 158 milioni di persone nelle reti metropolitane di Copenaghen e Salonicco.

Sciopero, si ferma l'ATM? I numeri sono di rango nazionale

La protesta condanna “liberalizzazione, privatizzazione, finanziarizzazione e gare d’appalto dei servizi attualmente gestiti dal Gruppo ATM” e chiede la “reinternalizzazione dei servizi di TPL ceduti in appalto e/o subappalto, anche complementari, di Milano e hinterland”.

Non solo, ma i sindacati condannano anche il progetto Milano Next che già nel 2019 promuoveva un piano per la creazione di un player del trasporto pubblico locale in parte in mano al Comune e in parte in mano ai privati. In pratica allora si immaginò un coordinamento tra Bus Italia (trasporto su gomma controllata dalle FS), A2a Smart City (dell’utility lombarda partecipata anche dal Comune di Milano), Hitachi Rail STS (importante player giapponese dei treni), Commscon Italia Srl e IGPDecaux (colosso francese della cartellonistica e della pubblicità). L’idea era quella di un bando per la gestione del trasporto pubblico locale da assegnare proprio a Progetto Next che avrebbe unito tutte queste realtà e sarebbe subentrata nel business all’ATM che oggi è al 100% del Comune di Milano e che l’anno scorso ha realizzato un utile netto più che raddoppiato a quasi 13,2 milioni di euro investendo al contempo ben 218,7 milioni di euro.

Allora cambia tutto? Per ora no. La concessione milanese è scaduta nel 2021, ma è stata in pratica prorogata alla fine di quest’anno 2026, quando sembra ormai che sia destino il ricorso alla gara. Questa volta le cose potrebbero davvero cambiare se, come riportava lo scorso marzo Il Sole 24 Ore, sarà costituito per l’evento un raggruppamento temporaneo di imprese della stessa ATM con Hitachi e Webuild per la partecipazione alla gara. Il bando dovrebbe arrivare dall’Agenzia territoriale del trasporto e, oltre alla corposa novità di un ingresso di industrie private (anche se Webuild è anche partecipata da CDP) nella concessione, alla realizzazione di prolungamenti delle linee metropolitane di Milano che già negli ultimi anni hanno registrato diversi potenziamenti.

Non è però prevista una semplificazione delle procedure, anzi. Rispetto all’assegnazione diretta “in-house” è scontato un iter più complesso per il nuovo project financing, che passerà dall’approvazione del progetto da parte dell’Agenzia del trasporto e solo dopo per l’aggiudicazione della costruzione di eventuali prolungamenti. I lavori già previsti contano il prolungamento da 3,3 chilometri della M1 (Rossa) fino a Baggio (€ 362 mln assegnati al raggruppamento di Eteria Consorzio Stabile [consorziate esecutrici le note Vianini Lavori, Itinera e I.CO.P.], Ghella e C.M.B. Società Cooperativa) e della M5 (Lilla) a Monza (un progetto questo da 13 km e quasi 2 miliardi di euro).

Tutto un piano insomma articolato che però i Cobas contestano e potrebbe fermare venerdì l’ATM e mezza Milano, anche solo dalle 8:45 alle 15 del 18 maggio. Fanno capolino anche preoccupazioni sanitarie (“Riattivazione del distanziamento tra conducenti di superficie e utenti a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e inibizione della porta anteriore per la salita e la discesa dei passeggeri”; “Precarietà della pulizia, igienizzazione e sanificazione delle vetture e degli ambienti ATM”) che sposano frequenti richieste sull’uso del residuo ferie del personale viaggiante che è cresciuto da 10.623 a 11.356 unità lo scorso anno, ma mostra ancora carenze, come evidenziato dal bilancio del gruppo e dalla richiesta sindacale di nuove assunzioni per ridurre gli straordinari richiesti. I Cobas chiedono anche un aumento di 150 euro netti al mese sullo stipendi e maggiore sicurezza anche con dispositivi passivi. Nessun riferimento esplicito invece al cosiddetto "caso Malangone".

Trasporto nazionale e locale, sciopero nazionale il 18 maggio: coinvolte anche sanità, scuole e autostrade

Per i viaggiatori italiani sarà poi una giornata difficile anche quella di lunedì 18 maggio. In questo caso si parla di sciopero generale e in realtà gli stop al trasporto sui mezzi pubblici scatteranno già dalle 21 di domenica 17 maggio 2026 e dureranno per 24 ore. L’USB (Unione sindacale di base) indice questa protesta in raccolta dell’appello lanciato dalla Global Sumud Flottilla contro il sequestro degli attivisti in acque internazionali ad opera di Israele e la “detenzione illegale di Thiago Ávila e Saif Abu Keshe”. Le richieste varie dell’USB includono “la rottura immediata di ogni rapporto diplomatico, economico, commerciale e militare con lo Stato terrorista di Israele”. Saranno coinvolti i mezzi del trasporto pubblico locale, comprese l’ATAC e l’ATM di Roma e Milano e anche il trasporto ferroviario nazionale, anche se alcune tratte minime saranno garantite.

Incroceranno le braccia anche ospedali, cooperative sociali e servizi socio sanitari, con possibili cancellazioni di appuntamenti e visite non urgenti. Degli effetti si potrebbero avere anche nelle scuole e negli uffici pubblici. Salvo invece sarebbe il trasporto aereo. Al Policlinico Sant’Orsola di Bologna hanno aderito allo sciopero del 18 maggio le USB e USI 1912 (tutelati però i livelli minimi previsti sempre). Ma la nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’avviso della Commissione Garanzia Sciopero confermano uno Sciopero Generale di tutte le categorie pubbliche e private.

Per il settore dei Vigili Del Fuoco il 18 maggio sono previsti:

  • Personale Turnista (4 ore, senza decurtazione) dalle 09.00 alle 13.00;

  • Personale Giornaliero o Amministrativo (Tutta La Giornata).

Per le Attività Ferroviarie lo sciopero inizierà dalle ore 21.00 del 17 maggio 2026 alle 20.59 del 18 maggio;

Per il personale delle autostrade lo sciopero inizierà alle 22.00 del 17 maggio 2026

Per la sanità previsto uno sciopero da inizio primo turno del 18 maggio 2026 alla fine dell’ultimo turno della stessa giornata.