Webuild vede ricavi superiori a 13,6 mld nel 2026, Piano Industriale 2026–2029 sarà presentato a fine settembre
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Webuild (Euronext Milan: WBD) ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 nonché esaminato i “Dati Consolidati Adjusted”, al fine di comparare l’andamento gestionale su base omogenea.
• RICAVI A €6,7 MILIARDI, AI LIVELLI RECORD DEL 2025; OLTRE IL 60% DEI RICAVI GENERATI ALL’ESTERO
• EBITDA A €673 MILIONI (+13,6% VS. IL PRIMO SEMESTRE 2025)
• EBIT A €464 MILIONI (+15,0% VS. IL PRIMO SEMESTRE 2025)
• EBITDA ED EBIT MARGIN IN MIGLIORAMENTO: RISPETTIVAMENTE AL 10,1% (8,9% NEL PRIMO SEMESTRE 2025) E 7,0% (6,1% NEL PRIMO SEMESTRE 2025)
• POSIZIONE DI CASSA NETTA A €110 MILIONI, POSITIVA PER L'OTTAVO SEMESTRE CONSECUTIVO
• LEVA FINANZIARIA A 2,67X
• PORTAFOGLIO ORDINI A €53,7 MILIARDI, CHE GARANTISCE AMPIA VISIBILITÀ PER I PROSSIMI ANNI
• €7,7 MILIARDI DI NUOVI ORDINI DA INIZIO ANNO
• OLTRE €19,6 MILIARDI DI GARE PRESENTATE IN ATTESA DI AGGIUDICAZIONE
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Pietro Salini, Amministratore Delegato: “Il primo semestre si chiude con risultati che confermano la resilienza del nostro modello industriale. Abbiamo mantenuto la produzione sui livelli record del 2025 e migliorato sensibilmente la marginalità grazie all'ampiezza e alla diversificazione del portafoglio ordini, al business mix e a una rigorosa disciplina sui costi. Abbiamo proseguito negli investimenti nelle nostre iniziative strategiche, che continuano a rafforzare il posizionamento competitivo del Gruppo. In particolare, l'innovazione tecnologica è una leva chiave che stiamo integrando sempre più nei processi produttivi e che rappresenterà un fattore trasformativo. Continuiamo a investire nelle competenze delle nostre persone, asset sempre più determinante. Il contesto è favorevole: la domanda di infrastrutture è sostenuta da programmi pubblici pluriennali proprio nei mercati in cui siamo più forti. In questo scenario, l'offerta pubblica di acquisto su Trevi rappresenta un importante investimento sulle competenze: con l'integrazione verticale portiamo all'interno del Gruppo specialità critiche e ad alto valore aggiunto, che accrescono la nostra competitività. È così che intendiamo la crescita dei prossimi anni: più selettiva, più integrata e sempre più orientata alla generazione di cassa”
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Webuild, alla luce dei risultati del primo semestre, dell'ampiezza e della qualità del portafoglio ordini e della visibilità che quest'ultimo garantisce, ha definito per l'esercizio 2026 i seguenti obiettivi economico- finanziari:
• Ricavi superiori a €13,6 miliardi (€13,6 miliardi nel 2025);
• EBITDA superiore a €1,2 miliardi (€1,16 miliardi nel 2025), con marginalità in ulteriore espansione;
• Posizione finanziaria netta positiva (cassa netta) superiore a €300 milioni a fine esercizio (€363 milioni nel 2025).
La guidance sconta già integralmente gli effetti della cancellazione dei progetti Neom in Arabia Saudita, pienamente assorbiti dall'ampiezza e dalla diversificazione del backlog. Inoltre, la guidance è formulata assumendo che non intervengano variazioni sostanziali dello scenario geopolitico, dinamiche estreme nei costi delle materie prime o significative interruzioni nelle catene di approvvigionamento. Il Gruppo sta lavorando alla definizione del Piano Industriale 2026–2029, che sarà presentato alla comunità finanziaria a fine settembre. Coerentemente con le direttrici del Piano, in data odierna Webuild ha deliberato la promozione di un'offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni ordinarie di Trevi: un'operazione che si inserisce nella strategia volta a incrementare la competitività acquisendo competenze critiche ad alto valore aggiunto. I termini dell'Offerta sono illustrati nel comunicato stampa diffuso in pari data ai sensi dell'art. 102 del TUF; il razionale industriale e le sinergie attese dell'operazione sono descritti in un ulteriore comunicato stampa di pari data. La guidance 2026 è formulata su base standalone e non include gli effetti dell'offerta.