Zia e nipote trovati morti in casa a Portici, Maria Francese e Luca Taddeo uccisi da un malore? L'ipotesi

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

Luca Taddeo potrebbe aver accusato un malore e sua zia, Maria Francese, avrebbe tentato disperatamente di aiutarlo. Questa la prima ipotesi degli inquirenti sul giallo di Portici

Zia e nipote trovati morti in casa a Portici, Maria Francese e Luca Taddeo uccisi da un malore? L'ipotesi

Ancora tante domande, ancora poche risposte. La tragedia che si è consumata in via Divina Provvidenza, a Portici (Napoli) è ancora un giallo. Maria Francese, 82 anni, e Luca Taddeo, 44, rispettivamente zia e nipote, sono stati trovati morti all'interno dell'abitazione della donna. Nell'abitazione non sono stati rinvenuti segni di effrazione né di violenza o di una colluttazione. Gli inquirenti non escludono l'ipotesi di un malore che potrebbe aver colpito prima l'uomo e successivamente la donna, che potrebbe essere morta di stenti.

Il giallo di Portici

Il macabro ritrovamento risale a venerdì 7 agosto. Alcuni residenti della palazzina di via Divina Provvidenza, a Portici (Napoli), avevano dato l'allarme perché preoccupati per il forte odore che proveniva dall'abitazione di Maria Francese.

Quando i carabinieri di Portici e della stazione di Torre del Greco si sono portati di fronte all'ingresso dell'appartamento al secondo piano, non hanno più avuto dubbi: quei miasmi erano tipici di corpi in putrefazione, e - secondo Napoli Today - in casa erano presenti anche gli effluvi della decomposizione. I cadaveri di Maria Francese e del nipote Luca Taddeo erano all'interno.

Nella casa non erano presenti segni di effrazione né di una colluttazione, né si avvertiva odore di gas. Le imposte e le porte interne sono state trovate chiuse, un dettaglio certamente strano, considerate le temperature torride di questo periodo dell'anno.

Chi erano Maria Francese e Luca Taddeo

Secondo le prime informazioni riportate da Repubblica, la vita sociale di Maria Francese e del nipote Luca Taddeo erano ridotte ai minimi termini. Tranquilli ed educati, non avevano particolari frequentazioni e conducevano una vita riservata. "Uscivano raramente e la spesa se la facevano portare a casa. Erano persone educate, ma nel palazzo non avevano molti rapporti sociali", dichiara una residente ai cronisti.

Maria Francese era originaria di Crispano, mentre il nipote di Vallo della Lucania. Lui, quasi laureato in giurisprudenza, non aveva relazioni sentimentali né figli. Disoccupato - scrive Repubblica - si era trasferito dalla zia quando la donna aveva perso il marito, e viveva con la sua pensione. La donna, inoltre, soffriva di varie patologie e di demenza senile.

Zia e nipote trovati morti, una prima ipotesi

Secondo il medico legale, lo stato di putrefazione dei corpi lascerebbe intendere che zia e nipote fossero morti da circa sei giorni. Le salme sono state trasferite presso l'obitorio del Policlinico di Napoli e saranno sottoposti all'autopsia.

Gli inquirenti, nel frattempo, avrebbero già formulato una prima ipotesi. Taddeo potrebbe aver accusato un malore che lo ha portato all'arresto cardiaco. Maria Francese potrebbe aver tentato di aiutarlo, ma nel disperato momento avrebbe perso i sensi fino a spirare, soffocata dal dolore e dal caldo soffocante della casa. Più risposte arriveranno con l'esame autoptico.