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A2A aggiorna il business plan. Le reazioni degli analisti

di Vanessa Mazzeopubblicato:
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A2A sotto la lente dopo l'aggiornamento del piano industriale al 2026: focus sulla politica del dividendo.

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A Piazza Affari le utility continuano a calamitare l'attenzione degli investitori in queste ultime sedute.

Il tema chiave resta quello del caro energia e della conseguente tassazione degli extra profitti, con alcuni interventi inseriti anche nella legge di bilancio 2023, a danno di società del settore tra cui A2A.

A2A presenta l'update del piano industriale

Proprio quest'ultima società è finita sotto la lente sulla scia delle novità annunciate al mercato nella giornata di ieri.

Dopo che Enel ha svelato il suo nuovo piano industriale, ieri è stata A2A a presentare un aggiornamento del business plan 2021-2023.

Come evidenziato dagli analisti di Equita SIM, l'update prevede minori investimenti nel periodo 2021-2026 di circa 2 miliardi di euro, a 9,3 miliardi di euro, dei quali 3,5 miliardi già realizzati nel 2021-2022.

Nel periodo 2023-2026, le spese per investimenti medie sono pari a 1,45 miliardi di euro, contro la stima stima di Equita SIM pari a 1,33 miliardi.

A2A: focus sull'Ebitda

La crescita dell’EBITDA 2021-2026 è stata confermata all’8%, con un dato al 2026 atteso a 2,1 miliardi di euro e soprattutto un tasso annuo composto di crescita dell’utile netto ordinario del 10% a 560 milioni di euro, rispetto al precedente target pari a oltre 500 milioni, contro la stima di Equita SIM fissata a 390 milioni di euro.

La crescita dell’EBITDA arriva dall’area Energy Business che passerà da 0,6 a 1,1 miliardi di euro, secondo gli analisti grazie all’effetto scenario ed alla piena liberalizzazione del mercato retail: il target è di salire dagli attuali 2,1 milioni di clienti liberi a 5 milioni.

A2A: le indicazioni su area Ambiente e networks

Equita SIM evidenzia che si tratta di target ben superiori alle sue stime che prevedono un EBITDA di 650 miliomni di euro al 2026.

Nell’area Ambiente l’ebitda crescerà dell'8% medio anno a 500 milioni di euro nel 2026, in linea con le stime, mentre l’area networks vede un EBITDA flat nel periodo 2022-2026 a 500 milioni di euro, rispetto al precedente target di 650 milioni di euro, nonostante 3 miliardi di investimenti nel periodo.

Nessun update sulla politica del dividendo

La società conferma l’attenzione ad una struttura equilibrata di capitale per mantenere un solido investment grade.

Il costo del debito medio è atteso al 3% nel 2026, rispetto all'1,7% atteso da Equita SIM.

A2A non ha presentato un update sulla politica del dividendo, ricordando che il il piano precedente prevedeva una cedola minima di 8,5 centesimi di euro nel 2022 e 8,7 centesimi nel 2023, con un tasso di crescita annuo minimo del 3% annuo.

Infine, Equita SIM segnala che non c'è un aggiornamento dei target al 2023, che il precedente piano indicava in un EBITDA a 1,6 miliardi di euro e un utile netto superiore a 400 milioni di euro.

A2A: Equita commenta l'aggiornamento del piano

Gli analisti hanno accolto con favore l'update del business plan, definendo positivo l’approccio conservativo in questa fase, con la riduzione del piano di investimenti nel periodo 2021-2026.

Reiterata la raccomandazione "buy" su A2A, con il prezzo obiettivo invariato a 1,83 euro.

A2A: la view di Citi

Lo stesso rating "buy" è stato ribadito da Citi, con un target price a 2,5 euro, ma gli analisti hanno evidenziato che il mercato probabilmente attribuirà un valore limitato ai target di lungo termine.

Necessaria almeno qualche indicazione per il 2023, in modo che gli investitori possano diventare in qualche modo fiduciosi relativamente agli obiettivi di lungo periodo.

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