AI sotto esame: il Nasdaq frena e il mercato mette alla prova il rally tech

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
4 min

Fallita la rottura di area 25.800 sul Nasdaq 100: il segnale tecnico apre a una fase di normalizzazione e maggiore selettività

AI sotto esame: il Nasdaq frena e il mercato mette alla prova il rally tech
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Prese di beneficio per i titoli legati all’intelligenza artificiale

I titoli legati all’intelligenza artificiale continuano a subire prese di beneficio, trascinando al ribasso il comparto tecnologico e gli indici americani.

La seduta di mercoledì ha segnato una delle peggiori performance dell’ultimo mese: il Nasdaq Composite ha perso l’1,8%, l’S&P 500 l’1,2%, mentre il Dow Jones ha ceduto lo 0,5%, penalizzato anche dal calo di Caterpillar.

A guidare le vendite sono stati i grandi nomi del tech: Nvidia, Alphabet, Tesla e Oracle hanno registrato ribassi superiori al 3%, riportando sotto pressione l’intero gruppo delle “Magnificent Seven”.

Sostenibilità economica del ciclo dell’AI in dubbio

Alla base del movimento c’è una crescente inquietudine degli investitori sulla sostenibilità economica del ciclo dell’AI. In particolare, il focus si è spostato sulla natura “circolare” degli investimenti: grandi player che finanziano infrastrutture colossali – come data center e capacità di calcolo – contando su una domanda futura ancora tutta da dimostrare.

In questo contesto, il caso Oracle–OpenAI è emblematico. Oracle ha annunciato piani per la costruzione di nuovi complessi di data center per supportare un accordo da 300 miliardi di dollari di servizi di computing a OpenAI, ma un report del Financial Times ha sollevato dubbi sulle modalità di finanziamento di questi progetti.

Oracle crolla del 5,4%

Il risultato è stato un crollo del titolo Oracle del 5,4% nella seduta e una perdita di circa il 12% da inizio dicembre; nello stesso periodo Broadcom ha lasciato sul terreno quasi il 19%.

Come osservato da diversi gestori, dopo mesi di entusiasmo e narrativa dominante sul tema AI, il mercato sta ora stressando le aspettative di profitto legate agli investimenti in data center e semiconduttori.

Qualsiasi segnale che suggerisca un rallentamento, o anche solo una maggiore complessità finanziaria, è sufficiente a innescare nervosismo.

Questo avviene in un momento dell’anno in cui gli investitori di lungo periodo tendono a restare più passivi, lasciando spazio a operatori più speculativi che amplificano la volatilità.

Nonostante il recente arretramento, il bilancio annuale resta positivo: l’S&P 500 è ancora in rialzo di circa il 14% da inizio anno e il Nasdaq di circa il 18%. Tuttavia, il mercato sta chiaramente passando da una fase di espansione delle valutazioni a una di maggiore selettività.

L’attenzione resta alta sulle prossime mosse della Federal Reserve

Dal punto di vista macro, l’attenzione resta alta sulle prossime mosse della Federal Reserve. La banca centrale ha indicato un solo taglio dei tassi nel 2026, ma il mercato continua a scontarne di più.

Le recenti indicazioni di un mercato del lavoro in rallentamento, con un aumento del tasso di disoccupazione, hanno rafforzato questa convinzione.

Le parole del governatore Fed Christopher Waller, favorevole a ulteriori tagli in presenza di un indebolimento occupazionale, hanno alimentato le aspettative, ma gli investitori attendono ora dati più chiari, a partire da inflazione (CPI) e jobless claims.

Il Nasdaq 100 conferma un quadro di indebolimento

Sul piano tecnico, il Nasdaq 100 conferma un quadro di indebolimento. Il fallimento della rottura dell’area 25.800 punti, coincidente con il 78,6% di ritracciamento del ribasso partito dal massimo di fine ottobre, ha rappresentato un segnale chiave.

In prossimità di quel livello, l’11 dicembre, si è formata una candela “hanging man”, tipica configurazione di avvertimento in area di resistenza.

La successiva violazione del minimo a 25.360 ha dato il via a una correzione più profonda, con i prezzi scesi verso 24.800, dove passa il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di novembre.

L’AI resta un trend strutturale, ma...

Nel complesso, il messaggio che arriva dai mercati è chiaro: l’AI resta un trend strutturale, ma nel breve periodo il mercato sta chiedendo prove concrete di redditività e sostenibilità finanziaria.

Fino a quando il Nasdaq 100 resterà sotto le resistenze chiave, i rimbalzi rischiano di essere letti più come occasioni di alleggerimento che come l’inizio di una nuova gamba rialzista.

La tenuta dell’area 24.800 sarà dunque decisiva per capire se la fase attuale resterà una correzione fisiologica o se si trasformerà in un consolidamento più profondo.

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