Attenzione al Bitcoin. Cosa potrebbe accadere se cedono i supporti
pubblicato:Dopo il ribasso degli ultimi giorni il Bitcoin è tornato a contato con importanti supporti, toccando i minimi da novembre 2024. Ecco fin dove potrebbe spingersi il calo in caso di cedimento dei prossimi supporti.

Bitcoin su supporti critici
Momento molto delicato per il Bitcoin. Il ribasso di ieri ha spinto i prezzi a testare un'area critica di supporto, non solo nel breve periodo. Si tratta dei sostegni presenti tra 73.500 e 74.500 dollari, dove sono posizionati i minimi di aprile 2025 e i massimi di marzo 2024 e ottobre dello stesso anno.
La perdita di tali riferimenti apporterebbe un cambiamento significativo sul grafico della criptovaluta, interrompenddo per la prima volta dal 2022 la serie di massimi e minimi crescenti che ha contraddistinto il forte rally del Bitcoin in questi anni. Un movimento che parte da molto lontano, quando le quotazioni si aggiravano attorno ai 15.500 dollari e che ora rischia di dover fare i conti con una correzione altrettanto impegnativa.
Bitcoin, ecco gli obiettivi in caso di cedimento dei supporti
La violazione di detti sostegni aprirebbe al test immediato a 71.000 circa dove è posizionato il 50% di ritracciamento del rialzo, ma si farebbe estremamente concreto in tal caso il rischio di un ulteriore approfondimento del ribasso inizialmente verso il 61,8% di ritracciamento posizionato a 57.800/58.000 e poi il successivo test in area 50.000.
A sostenere l'ipotesi del raggiungimento di questo ultimo obiettivo (area 50.000) concorre l'andamento grafico degli ultimi mesi: il ribasso partito dai massimi in area 126.000 si è infatti momentaneamente interrotto tra novembre e gennaio, quando i corsi hanno dato vita ad un rimbalzo che si è sviluppato fino a 97.700 all'interno di un canale. Il breakout della base del canale a 88.600 ha poi agevolato il ritorno in massa dei ribassisti, spingendo le quotazioni sui livelli attuali.
Bitcoin. Preoccupa il recente canale correttivo
A preoccupare in questa situazione è il fatto che i canali correttivi (di continuazione) come quello disegnato recentemente dal Bitcoin vanno a posizionarsi spesso a metà circa del movimento. Se la teoria dovesse confermarsi anche in questa occasione, ecco che l'obiettivo del ribasso avviato dai record di ottobre viene proiettato a ridosso di area 50.000.
Reazioni dai livelli attuali dovrebbero invece spingersi fin sopra 80.000 per allentare le tensioni e prospettare un rimbalzo più esteso che solo oltre 85.000, tuttavia, acquisirebbe spessore tecnico.
Massima allerta dunque nell'immediato sul Bitcoin ed attento monitoraggio dei livelli chiave per scongiurare altre brutte sorprese.