Attenzione al Bitcoin. Cosa potrebbe accadere se cedono i supporti

di Alessandro Chini pubblicato:
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Dopo il ribasso degli ultimi giorni il Bitcoin è tornato a contato con importanti supporti, toccando i minimi da novembre 2024. Ecco fin dove potrebbe spingersi il calo in caso di cedimento dei prossimi supporti.

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Bitcoin su supporti critici

Momento molto delicato per il Bitcoin. Il ribasso di ieri ha spinto i prezzi a testare un'area critica di supporto, non solo nel breve periodo. Si tratta dei sostegni presenti tra 73.500 e 74.500 dollari, dove sono posizionati i minimi di aprile 2025 e i massimi di marzo 2024 e ottobre dello stesso anno.

La perdita di tali riferimenti apporterebbe un cambiamento significativo sul grafico della criptovaluta, interrompenddo per la prima volta dal 2022 la serie di massimi e minimi crescenti che ha contraddistinto il forte rally del Bitcoin in questi anni. Un movimento che parte da molto lontano, quando le quotazioni si aggiravano attorno ai 15.500 dollari e che ora rischia di dover fare i conti con una correzione altrettanto impegnativa.

Bitcoin, ecco gli obiettivi in caso di cedimento dei supporti

La violazione di detti sostegni aprirebbe al test immediato a 71.000 circa dove è posizionato il 50% di ritracciamento del rialzo, ma si farebbe estremamente concreto in tal caso il rischio di un ulteriore approfondimento del ribasso inizialmente verso il 61,8% di ritracciamento posizionato a 57.800/58.000 e poi il successivo test in area 50.000.

A sostenere l'ipotesi del raggiungimento di questo ultimo obiettivo (area 50.000) concorre l'andamento grafico degli ultimi mesi: il ribasso partito dai massimi in area 126.000 si è infatti momentaneamente interrotto tra novembre e gennaio, quando i corsi hanno dato vita ad un rimbalzo che si è sviluppato fino a 97.700 all'interno di un canale. Il breakout della base del canale a 88.600 ha poi agevolato il ritorno in massa dei ribassisti, spingendo le quotazioni sui livelli attuali.

Bitcoin. Preoccupa il recente canale correttivo

A preoccupare in questa situazione è il fatto che i canali correttivi (di continuazione) come quello disegnato recentemente dal Bitcoin vanno a posizionarsi spesso a metà circa del movimento. Se la teoria dovesse confermarsi anche in questa occasione, ecco che l'obiettivo del ribasso avviato dai record di ottobre viene proiettato a ridosso di area 50.000.

Reazioni dai livelli attuali dovrebbero invece spingersi fin sopra 80.000 per allentare le tensioni e prospettare un rimbalzo più esteso che solo oltre 85.000, tuttavia, acquisirebbe spessore tecnico.

Massima allerta dunque nell'immediato sul Bitcoin ed attento monitoraggio dei livelli chiave per scongiurare altre brutte sorprese.