Azioni Difesa in forte calo, Fincantieri la peggiore

di Simone Ferradini pubblicato:
2 min

Il gruppo triestino subisce, oltre al crescere delle speranze di stop al conflitto Russia-Ucraina, l'effetto della proroga di un finanziamento concesso a un armatore

Azioni Difesa in forte calo, Fincantieri la peggiore
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Mattinata molto difficile per il settore difesa: Leonardo e Rheinmetall perdono il 4-5 per cento, Hensoldt e Renk tra il 3 e il 4 per cento, BAE Systems e Thales poco più del 2%, molto male Saab a -6%. Le vendite sono scattate all'indomani dell'ennesimo round di negoziati sullo stop dell'invasione russa in Ucraina.

A Berlino si sono incontrate le delegazioni di USA, UE e Kiev: gli americani hanno offerto garanzie di sicurezza stile-NATO a Kiev sul rispetto del cessate il fuoco da parte dei russi.

Difficile convincere i russi a mollare il Donbas

Un accordo sui territori del Donbas invasi dai russi è però ancora lontano. Poco fa l'agenzia di stampa si Stato Tass ha riferito le parole del viceministro degli Esteri, Sergei Ryabkov, secondo cui Mosca non è disposta a fare alcuna concessione territoriale per arrivare al cessate il fuoco.

Nonostante questo il mercato sembra dar credito all'ottimismo di Trump e come naturale risposta le azioni dei gruppi della difesa scendono nettamente. Fincantieri è la peggiore con un calo dell'8%, ma sul titolo pesano anche fattori non bellici.

Fincantieri proroga scadenza finanziamento concesso a VC Ship Four di Virgin Cruises

Ieri il gruppo triestino ha infatti reso noto di aver raggiunto un accordo con VC Ship Four, controllata da Virgin Cruises Intermediate, per la proroga di un finanziamento assistito da garanzia reale che era stato concesso da Fincantieri a dicembre 2023 in occasione della consegna di una nave, con rimborso originariamente previsto entro dicembre 2025.

La scadenza è stata spostata a settembre 2030, quasi 5 anni in là nel tempo, dilazione concessa a fronte di alcune compensazioni, ovvero: un pagamento parziale immediato che riduce l'importo residuo "ad euro 495 milioni, con un parziale ammortamento per euro 120 milioni tra il 2027 ed il 2029"; un miglioramento del portafoglio di garanzie a copertura del credito; un adeguamento delle altre condizioni del finanziamento come il tasso di interesse.

Guidance finanziaria 2025 confermata

L'operazione "è parte integrante di una serie di operazioni finanziarie concluse dall’armatore in seguito al significativo miglioramento della performance operativa del gruppo originariamente impattata dalle conseguenze della pandemia Covid 19".

A seguito della stessa Fincantieri ha determinato la "riclassificazione da corrente a non corrente del credito corrispondente", confermando comunque la guidance 2025 sul rapporto PFN/EBITDA tra 2,7x e 3,0x.

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