Azioni Maire in verde, arrivano nuove commesse
pubblicato:Mondadori in progresso dopo l'acquisizione della maggioranza di Edilportale.com: l'operazione rafforza il profilo strategico del gruppo tramite un progressivo riequilibrio del business a favore del digitale

Rialzo attorno al mezzo punto percentuale martedì per Maire, dopo che il gruppo ha comunicato l'assegnazione di lavori aggiuntivi relativi a ordini precedentemente annunciati e nuove commesse per un importo complessivo di circa 700 milioni di euro, di cui 430 milioni relativi a lavori situati principalmente nell'Africa subsahariana e in Medio Oriente e 270 milioni relativi a nuove aggiudicazioni per l'esecuzione di progetti di energia rinnovabile in Medio Oriente, oltre a integrazioni contrattuali riguardanti progetti di efficientamento energetico in Italia.
L'operazione Ballestra
La scorsa settimana il gruppo ha firmato un accordo vincolante per l'acquisizione di Ballestra per circa 126,5 milioni di euro, si tratta di uno dei principali operatori a livello globale nel licensing, progettazione e ingegneria di impianti di trasformazione, nonché nella fornitura di tecnologie e attrezzature proprietarie per l'industria chimica. Closing previsto entro metà 2026. Jefferies ha confermato la raccomandazione "Buy" sul titolo e il prezzo obiettivo a 15,50 euro.
Gli spunti dell'analisi tecnica
Graficamente il titolo si sta muovendo per vie laterali ormai da qualche settimana, in un range compreso tra 12,30 e 13,30 euro circa. I mesi di ottobre e novembre sono stati caratterizzati entrambi da una seduta anomala e volatile che ha spinto i corsi verso il basso in area 11,70 prima che il titolo reagisse rapidamente. Sono dunque due i supporti critici da monitorare con attenzione: il primo a 12,30 euro, l'altro a 11,70 circa.
Sopra tali valori lo scenario di medio lungo periodo resterà orientato al rialzo con buone possibilità di poter assistere ad un ulteriore segmento di crescita inizialmente verso 14,15 euro e poi in direzione di quota 15,00. Sotto 11,70 invece probabile l'avvio di una correzione più estesa del rialzo partito ad aprile, con target a ridosso dei 10,00 euro.
Seduta al rialzo martedì per Mondadori: il titolo ha guadagnato l'1,68% a 2,115 euro. I prezzi hanno oscillato tra 2,065 e 2,125 euro.
L’operazione di acquisizione del 58,84% di Edilportale.com rafforza il profilo strategico di Arnoldo Mondadori Editore, confermando la direzione di marcia del gruppo verso un progressivo riequilibrio del business a favore del digitale, segmento a maggiore crescita e marginalità.
Reazione del mercato e giudizi degli analisti
Il mercato ha accolto positivamente l’operazione: a Piazza Affari il titolo Mondadori ha registrato un rialzo dello 0,72% a 2,095 euro, sostenuto dal miglioramento delle prospettive di crescita e dalla raffica di commenti favorevoli da parte delle principali case d’affari.
Banca Akros ha confermato il rating neutral e il target price a 2,3 euro, giudicando l’operazione strategicamente positiva. Secondo gli analisti, l’ingresso di Edilportale consente di aumentare la scala di Mondadori Digital, con benefici attesi sia sul fronte dei ricavi sia su quello della redditività.
Equita SIM ha invece alzato del 4% il prezzo obiettivo a 2,9 euro, ribadendo la raccomandazione buy. Il deal viene visto come un tassello chiave per: aggiungere un nuovo verticale digitale (architettura, design ed edilizia) accanto a quelli già presidiati (food e attualità); incrementare la quota di fatturato generata all’estero; aumentare l’esposizione verso attività a più alto valore aggiunto, che passerebbero dal 9% al 13% dell’Ebitda di gruppo.
Equita stima inoltre un impatto positivo sull’utile netto 2026 di circa il 3%, pur in assenza di sinergie esplicitamente dichiarate, e sottolinea come la struttura finanziaria resti solida (PFN/Ebitda a 0,9x), lasciando spazio a ulteriori acquisizioni.
Intesa Sanpaolo conferma il giudizio buy con target price a 2,7 euro, evidenziando che, sebbene l’operazione sia di dimensioni contenute, risulta accrescitiva in termini di margini e utili ed è pienamente coerente con la strategia di sviluppo digitale del gruppo.
Intermonte spinge ulteriormente sul potenziale, con buy e prezzo obiettivo a 3,1 euro. Gli analisti ricordano che l’acquisizione arriva a ridosso della nascita di Mondadori Digital, guidata da Andrea Santagata, e rafforza il ruolo del gruppo come player di riferimento nel consolidamento del mercato digitale italiano. Anche secondo Intermonte, l’operazione dovrebbe essere accrescitiva già dal primo anno, con un contributo stimato tra il 2% e il 3% sull’EPS 2026.
Lettura strategica dell'operazione Edilportale.com
Nel complesso, l’acquisizione di Edilportale appare come un’operazione coerente, mirata e disciplinata, che: rafforza il posizionamento di Mondadori nel digitale B2B e internazionale; migliora il mix di business, aumentando il peso delle attività a maggiore crescita; consolida la credibilità del gruppo come aggregatore del settore digitale.
Pur con valutazioni ancora differenziate tra le case d’affari (da neutral a buy), il consenso degli analisti converge su un punto chiave: lo shopping di Mondadori piace, perché rende più visibile e strutturale la trasformazione del gruppo da editore tradizionale a piattaforma di contenuti e servizi digitali ad alto valore aggiunto.
L'analisi del grafico
Il quadro tecnico di Mondadori mostra segnali di progressivo miglioramento dopo una fase correttiva ben definita, sviluppatasi a partire dal massimo di ottobre in area 2,20 euro. Il movimento ribassista è stato ordinato e ha rispettato con buona precisione i livelli di ritracciamento di Fibonacci, suggerendo una correzione tecnica più che un’inversione strutturale del trend.
Il punto chiave della struttura è rappresentato dalla formazione di un doppio minimo in area 2,01–2,02 euro, zona che coincide con lo 0% del ritracciamento e che ha funzionato da supporto statico e psicologico molto solido. Da quest’area il titolo ha reagito più volte, segnalando la presenza di acquisti in difesa del livello.
La conferma del doppio minimo è arrivata con la rottura di area 2,075 euro, livello che ha funzionato da neckline della figura. Questo breakout ha dato un primo segnale costruttivo, aprendo la strada a una fase di recupero graduale.
Il rimbalzo in atto si sta ora confrontando con una prima area di resistenza tecnica molto rilevante a 2,125 euro, che coincide con il 61,8% di ritracciamento del ribasso partito dal top di ottobre. Questa zona rappresenta un vero spartiacque: sopra 2,125 euro, il recupero acquisterebbe maggiore credibilità, con spazio per un’estensione verso 2,18–2,20 euro, massimi relativi e resistenza successiva; sotto 2,125 euro, il titolo potrebbe continuare a muoversi in una fase di consolidamento laterale, scaricando gli eccessi prima di un nuovo tentativo di allungo.
Il comportamento dei prezzi in prossimità di questa soglia sarà quindi decisivo per capire se il movimento in corso è solo un rimbalzo tecnico oppure l’inizio di una gamba rialzista più strutturata.
Sul lato opposto, il supporto di breve resta in area 2,05–2,06 euro, mentre il livello chiave da non violare è 2,01 euro: una discesa sotto quest’area metterebbe in discussione la figura di doppio minimo e riaprirebbe il rischio di una fase correttiva più profonda.
In conclusione, il grafico di Mondadori mostra un’impostazione in miglioramento, coerente anche con il recente flusso di notizie positive sul fronte strategico e digitale. La conferma definitiva del ritorno di forza passerà però dalla capacità dei prezzi di stabilizzarsi sopra area 2,125 euro, trasformando il rimbalzo in un movimento direzionale più solido.
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