Azioni Nexi in verde, CDP potrebbe diventare primo azionista

di Simone Ferradini pubblicato:
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Il Corriere riferisce dell'ipotesi di acquisizione della quota Mercury per andare a pareggiare la partecipazione di H&F

Azioni Nexi in verde, CDP potrebbe diventare primo azionista

Buona performance stamattina per Nexi che prolunga il rimbalzo dal minimo storico a 3,6610 euro toccato venerdì. Il titolo oggi è sostenuto dalle indiscrezioni del Corriere della sera in base alle quali Cassa depositi e prestiti (CDP) sta pensando di incrementare la propria quota nella società dei pagamenti elettronici, attualmente pari al 19,1%, in base ai dati del sito Consob.

Focus su quota Mercury UK

L'intento potrebbe essere raggiunto tramite l'acquisto della partecipazione di Mercury UK, veicolo con cui i fondi Bain, Advent e Clessidra rilevarono nel 2015 l'89% dell'Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane per 2,15 miliardi di euro, per poi ridenominarlo Nexi e portarlo in borsa nella primavera 2019.

Revisione governance in prospettiva

I tre fondi hanno progressivamente ridotto il loro impegno fino a un residuo 3% (il Corriere riferisce di un 3,2%) attualmente in mano a Mercury UK. L'eventuale vendita a CDP permetterebbe a quest'ultima di diventare primo azionista sostanzialmente alla pari con il fondo Hellman & Friedman che attualmente è il primo socio con il 22,2% (il sito Consob riporta però un 20,3%), circostanza che potrebbe creare le premesse per una revisione della governance definita dagli accordi parasociali siglati da CDP e fondi.

Giudizio moderatamente positivi tra gli analisti

Gli analisti giudicano moderatamente positiva l'indiscrezione. L'eventuale acquisizione della quota di Mercury UK da parte di CDP andrebbe a ridurre il rischio di overhang, ovvero di un collocamento di azioni da parte del veicolo tramite accelerated bookbuilding, operazioni che normalmente avvengono a prezzi sensibilmente inferiori a quelli correnti e determinano un allineamento del mercato alle quotazioni del collocamento. Intermonte sottolinea anche verrebbero rafforzate la presa istituzionale sul gruppo e la volontà di CDP di "sostenerne lo sviluppo come infrastruttura nazionale dei pagamenti".

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Informazioni sull'autore:

Simone Ferradini
Simone Ferradini

Nato a Firenze nel 1970. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie all'Università di Siena con una tesi sulla gestione del passivo delle banche. Analista finanziario dal 1999 con esperienza nell'ambito dell'analisi fondamentale equity, dell'analisi tecnica e dellanalisi dei dati macroeconomici. Ha tenuto corsi di formazione per personale bancario su mercati e strumenti finanziari. Collabora con FTAOnline dal 2002 occupandosi di approfondimenti tecnici e macroeconomici. Dal 2013 iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti, contribuisce ai lanci del notiziario e redige articoli per il sito.