Balzo greggio, Trump paventa intervento in Iran: bene i petroliferi, giù il cemento

di FTA Online News pubblicato:
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Azioni del settore petrolifero in accelerazione con il balzo del greggio: il Brent ha toccato i massimi da fine ottobre. Gli acquisti sono fomentati dal post di Trump su Truth in cui il funambolico presidente USA incita le proteste in Iran e promette che "un aiuto è in arrivo". Il mercato teme un intervento militare e una eventuale interruzione della produzione di petrolio. L'Iran è il 6°-7° produttore al mondo.

Da segnalare anche l'attacco a 3-4 navi petroliere gestite da società greche sono state attaccate da droni di provenienza al momento sconosciuta nel Mar Nero mentre si avvicinavano al terminal CPC sulla costa russa (da dove parte l'80% del petrolio kazako destinato ai mercati internazionali) per caricare greggio. L'oleodotto CPC è stato attaccato da droni ucraini a fine novembre costringendo il Kazakistan a ridurre del 35% la produzione di petrolio e gas condensato.

A Milano Eni +1,8%, Tenaris +2,1%, Saipem +3,6%, d'Amico +4,1%. Da segnalare il contemporanei forte ribasso delle azioni del settore cemento Buzzi -5,2% e Cementir Holding -3,0% e dell'indice EURO STOXX Construction & Materials -3,0%. I gruppi del comparto fanno uso intensivo di petrolio nella loro attività di produzione.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com