Banche: il Banco Sabadell rifiuta la proposta del BBVA
pubblicato:Il consiglio di amministrazione del Banco Sabadell, con il supporto della consulenza di Goldman Sachs e Morgan Stanley, oltreché dell'advisor legale Urìa Menendez Abogados, ha comunicato il rifiuto della proposta di BBVA per una fusione tra le due banche iberiche.
"Il board ritiene che la proposta sottovaluti considerevolmente il potenziale del Banco Sabadell e le sue prospettive di crescita su base organica" riporta la nota di ieri.
"Inoltre - aggiunge la nota - il recente forte ribasso e la volatilità dei prezzi del BBVA aumentano l'incertezza sul valore della proposta".
Come noto infatti l'offerta della banca basca prevede uno scambio carta contro carta di una nuova azione del BBVA per ogni 4,83 azioni del Sabadell, ma uno sguardo ai titoli mostra che dal 30 aprile a oggi l'azione del BBVA è calato del 10,4% mentre il Banco Sabadell ha guadagnato in Borsa circa il 5%
Il premio del 30% per le azioni del Banco Sabadell sulle quotazioni del 29 aprile è stato dunque, come d'uopo, superato dalle quotazioni successive alla proposta (come normale), d'altronde le questioni in campo riguardano anche molti altri aspetti.
Il quotidiano CincoDias ricorda che ai soci del Sabadell sarebbe toccato il 16% circa della nuova entità, che erano stati offerti 3 posti nel nuovo cda ai rappresentanti della banca acquisita (tra cui un vicepresidente) e che sarebbe stata mantenuta l'identità catalana del gruppo, conservandone il brand in determinate regioni.
Le resistenze del board sono comunque emerse da dettagli come la ripetuta sottolineatura del carattere dell'offerta "non sollecitata, indicativa e condizionale".
Il board del Sabadell ha ripetuto comunque la volontà di distribuire ai soci il capitale in eccesso al 13% del CET 1 ratio pro-forma e ha sottolineato che il capitale in eccesso previsto nel 2024 e nel 2025 si stima, insieme ai dividendi ricorrenti, nell'ammontare di 2,4 miliardi di euro. Un appello insomma ai soci per mantenere l'autonomia della banca che afferma di potere remunerare indipendentemente da eventuali fusioni i propri azionisti.
GD - www.ftaonline.com