Borsa Italiana in rialzo, ancora in denaro le banche e i petroliferi

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
6 min

Il risiko scalda ancora MPS e Mediobanca. Il petrolio torna in positivo e incoraggia Eni e Saipem

Borsa Italiana in rialzo, ancora in denaro le banche e i petroliferi

Avvio di seduta in rialzo per i maggiori indici azionari italiani ed europei, dopo una chiusura in ribasso di Wall Street e performance in rosso sui mercati asiatici. All’attenzione i nuovi attacchi incrociati di Stati Uniti e Iran dopo l’abbattimento di un elicottero Apache USA, la rappresaglia statunitense ha suscitato poi attacchi con droni e missili iraniani alle basi a stelle e strisce in Giordania e in Barhain.

L’evoluzione del conflitto pesa sul sentiment degli operatori in vista delle riunioni della BCE il prossimo 11 giugno (dovrebbe alzare di un quarto di punto i tassi) e della Fed il prossimo 17 giugno.

Cresce intanto l’attesa per l’IPO di SpaceX che, dopo il collocamento di oggi, dovrebbe sbarcare domani 12 giugno sul Nasdaq. Il listino tecnologico USA si è attrezzato nelle ultime settimane per le prossime quotazioni tecnologiche e ha scavalcato i precedenti vincoli che imporrebbero altrimenti un lockup di sei mesi dal collocamento per le matricole borsistiche. Non sono dai regolamenti invece imposti dei vincoli sulla profittabilità delle società, ma in passato erano viste con diffidenza le quotazioni di gruppi in perdita. Non così per SpaceX che ha perso quasi 5 miliardi di dollari e si appresta all’IPO fra forti ordini e con il via libera alla cessione anche immediata dei titoli contrattati. Il rischio insomma aumenta.

Sono ancora negativi i future sui maggiori indici azionari americani: S&P 500 -0,36%; NASDAQ 100 -0,57 %; Dow Jones -0,29%.
Negative le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta di ieri: S&P 500 -0,24%; NASDAQ 100 -1,12% e Dow Jones +0,17%.

Mercato azionario giapponese in calo. L'indice Nikkei 225 ha chiuso con un -1,66%. Borse cinesi negative. L'indice CSI 300 di Shanghai segna -1,11%, l'Hang Seng di Hong Kong invece perde lo 0,75%.

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Contrastati i maggiori indici azionari europei: Euro Stoxx 50 0%; Dax -0,1%; Cac 40 +0,19% e Ibex 35 +0,30%

In verde anche Piazza Affari: Ftse Mib +0,8%, Ftse Italia All Share +0,78%, Ftse Italia Mid Cap +0,44% e Ftse Italia Star +0,14%

Debolmente positiva la moneta unica sul biglietto verde: EUR/USD a 1,1555 (+0,11%).

Poco mossi i titoli di Stato europei: il rendimento del BTP decennale italiano segna un rialzo di 1 punto base al 3,80 per cento, lo spread sul Bund si pone a 75 punti base (dati MTS). Al 3,81%, oltre il livello del BTP italiano, il rendimento dell’Oat francese.

Il settore italiano del credito incoraggiato dal nuovo risiko segna un nuovo brillante avvio: Ftse Italia Banche +1,11%

Si contrappongono ancora due offerte su Banca MPS (+1,81%) e quindi indirettamente sulla sua controllata Mediobanca (+1,6%) e la sua partecipata con oltre il 13% Generali (+0,59%).

La prima offerta (e favorita) è quella più completa e ‘di mercato’ di Intesa Sanpaolo (+0,62%). Il gruppo ha messo sul piatto un’offerta pubblica di acquisto e scambio non sollecitata da circa 30,6 miliardi di euro (16 azioni per ogni 10 azioni di MPS e 1 euro in contanti per ogni azione della banca senese portata in adesione) per Banca MPS.

L’offerta si contrappone a quella annunciata poche ore prima dal Banco BPM (+2,29%), che ha invece ipotizzato un’aggregazione tra pari con MPS e l’avvio di un negoziato con Piazza Salimbeni.

Intesa Sanpaolo ha coinvolto nel proprio progetto Unipol (+1,8%), che si è impegnata ad acquistare, in caso di successo dell’offerta lanciata dal gruppo guidato dall’ad Carlo Messina, 625-635 sportelli che potrebbero essere poi ceduti alla sua partecipata Bper (+0,44%) creando un colosso bancario che riprenderebbe il nome di Banca Monte dei Paschi.

In rialzo stamane durante i primi scambi anche Unicredit (+1,52%), alle prese con il dossier tedesco di Commerzbank (+0,97%). L’aggiornamento periodico sulle adesioni all’offerta carta contro carta di Unicredit per Commerzbank indica che alle 14 del 9 giugno la banca italiana aveva raccolto adesioni su oltre 123 milioni di azioni e raggiunto quindi una quota del capitale in adesioni del 10,91% A queste quote si può sommare il 26,77% di Commerzbank detenuto da Unicredit all’inizio dell’offerta, per un totale parziale quindi del 37,68% del capitale. Unicredit conta anche un 3,22% del capitale della banca di Francoforte sul Meno in derivati con regolamento fisico (quindi computabili fino al 40,9% di Commmerz) e total return swap con regolamento per cassa non direttamente transformabili in azioni ‘fisiche’ su un altro 13,19% del capitale di Commerzbank.

Passa in territorio positivo il petrolio dopo i nuovi attacchi in Iran, nonostante l’insistenza di Washington su un percorso negoziale. Il future sul Brent guadagna ora lo 0,14% e si riporta a 91,58 dollari al barile, ancora in parziale ribasso invece il derivato sul WTI a 88,19 dollari al barile (-0,01%). Il comando centrale militare USA (US Centcom) ha condotto attacchi “difensivi” in Iran dopo l’abbattimento iraniano il giorno prima di un elicottero Apache USA. Colpiti sistemi iraniani di difesa aerea, stazioni di controllo terrestri e radar di sorveglianza in prossimità dello Stretto di Hormuz. L’operazione dichiarata “proporzionata” ai recenti attacchi alle forze USA. L’esercizio dei Pasdaran (IRGC) afferma di avere lanciato in risposta dei droni contro la Quinta flotta USA in Bahrain e un missile sulla base statunitense in Giordania (al-Azraq).

A Milano positiva durante i primi scambi Eni (+0,82% a € 23,315): l’ad Claudio Descalzi ha ancora sottolineato il deficit europei di forniture di idrocarburi. In rialzo anche Saipem (+1,34%) incoraggiata anche  da un newsflow positivo sulla fusione con Subsea7. Bene anche Tenaris (+1,25%).

Positiva anche Leonardo (+1,56%) incoraggiata non solo dal deterioramento del contesto geopolitico (che potenzialmente incoraggia le società degli armamenti), ma anche dalle dichiarazioni dell’ad e direttore generale Lorenzo Mariani che a Reuters ha dichiarato che la Germania potrebbe essere un forte partner per il progetto GCAP (Global Combat Air Programme) sui nuovi caccia europei multiruolo stealth di sesta generazione, un progetto che Leonardo segue con la britannica BAE Systems e la giapponese Mitsubishi (tra gli altri).

Positive anche le utility con Enel che guadagna lo 0,48% dopo che in una conferenza il suo ad Flavio Cattaneo ha sottolineato che è il momento di investire in energia da fonti rinnovabili.

Bene anche TIM (+1,67%) promossa da S&P Global a BB+ con outlook stabile.

In forte ribasso in queste ore l’oro che passa di mano a 4.167 dollari l’oncia con una calo del  2,2 per cento.

Il calendario macroeconomico di oggi ha visto alle 01:50 in Giappone l’Indice prezzi alla produzione (mag, +0,9% in calo, ma oltre le attese); alle 03:30 in Cina l’Inflazione (mag, 1,2% a/a invariato e sotto le attese) e l’Indice dei prezzi alla produzione (mag, 3,9% sulle attese, ma in forte crescita).

Alle 10:00 è la Produzione industriale (apr) ha battuto il consensus ponendosi a su un +0,5% contro attese per uno 0,0% e una lettura precedente a +0,6% (dato rivisto al ribasso da +0,7% della prima lettura).

Alle 14:30 negli Stati Uniti attesa l’inflazione USA (mag) seguita alle 16:30 dalla Variazione settimanale delle scorte petrolio statunitensi censita dall’EIA.