Borsa Italiana in rialzo, brilla Diasorin

di FTA Online News pubblicato:
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Avvio di ottava prevalentemente in rialzo per i maggiori indici azionari italiani nel contesto di listini europei contrastati e di una Wall Street positivamente intonata.
Donald Trump ha bocciato la risposta dell'Iran alla proposta statunitense per l'avvio di un negoziato e questo si traduce in corso di seduta in nuovi rialzi delle quotazioni del petrolio greggio.
A pochi giorni dagli incontri con il presidente cinese Xi Jinping a Beijing (13-15 maggio), l'inquilino della Casa Bianca appare dunque senza una strategia chiara sulla nuova guerra del Golfo.
Secondo diversi osservatori, comunque, oggi prevale a Wall Street l'ottimismo portato dai risultati trimestrali di importanti gruppi industriali.

Gli indici azionari americani sono in rialzo: S&P 500 +0,31; NASDAQ +0,3%; Dow Jones +0,09%.

Decisamente più contrastati i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 -0,38%; Londra (FTSE 100) +0,31%; Francoforte (DAX) +0,13%; Parigi (CAC 40) -0,69%; Madrid (IBEX 35) -0,26%.

Prevalgono gli acquisti a Piazza Affari: FTSE MIB +0,76%, FTSE Italia All-Share +0,66%, FTSE Italia Mid Cap -0,63%, FTSE Italia STAR -1,26%.

Euro in leggero rialzo sul dollaro: EUR/USD segna 1,1783 (+0,18%).

II mercati del debito sovrano europeo segnano invece più chiaramente una crescita della percezione del rischio: il rendimento del BTP decennale segna un aumento di 7 punti base al 3,78%, lo spread sul Bund è a 74 pb (dati MTS).

Regina di giornata Diasorin (+5,54%) dopo i risultati del primo trimestre. Il gruppo ha registrato ricavi in calo a 287 milioni di euro (-8% a/a, consensus 292), EBITDA adjusted 90 milioni (-16% a/a, consensus 88) con margine a 31% da 34% un anno da , utile netto adjusted 49 milioni (-25%). L'elemento positivo è la conferma della guidance 2026 con ricavi in crescita tra il +5% ed il +6%, EBITDA adjusted margin al 32% -33% che non è stata peggiorata, nonostante non tenga contro "dei potenziali impatti negativi derivanti dal prolungamento dall'attuale conflitto militare nell'area del Medio Oriente, che potrebbero riflettersi ulteriormente sulle vendite del Gruppo nella regione" e delle "possibili ricadute indirette del conflitto stesso, incluse maggiori difficoltà logistiche e distributive, anche verso l'area Asia-Pacifico, nonché potenziali effetti inflattivi su costi e supply chain connessi all'attuale contesto geopolitico".

In luce anche STMicroelectronics (+2,63%), incoraggiata anche dalle recenti positive performance del settore dei semiconduttori e dai segnali sulla domanda di microchip per il settore auto e i data center AI.

Con il rialzo del petrolio, che vede il Brent tornare a 103,7 dollari al barile con un rialzo del 2,4% a 103,7 dollari al barile, fanno bene a Milano i titoli del comparto: Eni +3,03%, Tenaris +1,89% e Saipem +3,04%

Oggi all'attenzione anche Fincantieri (-0,92%): il gruppo ha chiuso il primo trimestre con ricavi in calo da 2,37 a 2,13 miliardi di euro e un ebitda in crescita da 154 a 159 milioni, ma ha alzato la guidance 2026 a ricavi tra 93, e 9,4 miliardi e a un utile tra 140 e 180 milioni di euro.

Moderati acquisti su Azimut in chiusura (+0,39%): l'asset manager ha registrato ad aprile una raccolta netta di 1,5 miliardi di euro superando i 150 miliardi di euro di masse totali per la prima volta nella sua storia.

Positivo in chiusura il settore del credito con l'indice FTSE Italia Banche in rialzo dello 0,52%. Bene Intesa (+0,77%) e Unicredit (+0,33%). Si evidenziano i nuovi segnali di riassetto di Delfin, la holding degli eredi Del Vecchio che ha una posizione di rilievo nel mondo finanziario italiano.

Si riapprezzano in questo contesto le quotazioni dell'oro che torna a 4.726 dollari l'oncia con un vantaggio dello 0,86% sul riferimento.

GD - www.ftaonline.com