Masi Agricola:nei 9 mesi ricavi a € 45,9 mln (-3,7%)

di FTA Online News pubblicato:
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Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di Masi Agricola, società quotata su Euronext Growth Milan e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, che ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2024.

Di seguito sono forniti i principali dati economici consolidati del Gruppo Masi relativi ai primi 9 mesi 2024, raffrontati con il corrispondente controperiodo e con l'intero esercizio 2023:

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (migliaia di euro)9M-2024 9M-2023 Variazione Variazione % Esercizio 2023
Ricavi 45.967 47.735 (1.767)(3,7)%66.431
EBITDA Adjusted (*) 3.884 5.799 7.235
EBITDA Adjusted Margin (**) 8,45% 12,1% 10,9%
EBITDA Reported (*) 3.2565.799 7.235
EBITDA Reported Margin (**) 7,08%12,1% 10,9%

(*) L'EBITDA indica il risultato prima degli oneri finanziari, delle imposte, degli ammortamenti delle immobilizzazioni, della svalutazione dei crediti, degli accantonamenti a fondi rischi e oneri e delle poste straordinarie. L'EBITDA rappresenta pertanto il risultato della gestione operativa prima degli ammortamenti e della valutazione di esigibilità dei crediti commerciali. Inoltre, l'EBITDA Adjusted è calcolato escludendo i costi per servizi non ricorrenti collegati al progetto di evoluzione societaria denominato "Masi Green Governance". L'EBITDA così definito rappresenta l'indicatore utilizzato dagli amministratori della Società per monitorare e valutare l'andamento operativo dell'attività aziendale. Siccome l'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili di riferimento, non deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento dei risultati operativi della Società. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre entità e quindi non risultare con esse comparabile.
(**) L'EBITDA Margin è calcolato dal Gruppo come rapporto tra l'EBITDA e i Ricavi.

Esaminando l'andamento dei ricavi consolidati rileviamo che:

a) nell'esercizio in corso si è notata una generalizzata riduzione dei consumi di vini nei vari Paesi serviti. Tale fenomeno sembra derivare principalmente dalla riduzione della capacità di spesa dei consumatori, a seguito dell'impatto dell'inflazione sui redditi reali;

b) soprattutto nel primo trimestre è continuato il generalizzato fenomeno di de-stocking iniziato a fine 2022 da parte della rete distributiva, soprattutto all'estero. Gli operatori della filiera distributiva stanno cercando in tutti i modi di comprimere i loro stock, preoccupati dalla caduta dei consumi, dall'incertezza indotta anche da una serie di accadimenti e rischi a livello geopolitico (conflitti bellici in essere e/o temuti, elezioni varie etc.), dagli elevati tassi di interesse, da una maggiore cautela delle banche nell'erogazione del credito;

c) in generale i vini veneti, prevalentemente i rossi, soffrono in misura superiore al mercato, in particolare in Canada e in Scandinavia;

d) i ricavi nel mercato domestico si presentano sostanzialmente in linea, anche per effetto della strategia aziendale di omnicanalità distributiva, del progressivo inserimento di vini di successo negli ultimi anni e delle attività enoturistiche effettuate mediante Masi Wine Experience;

e) nel settore, i vini di fascia premium e ultrapremium risultano maggiormente penalizzati di quanto non siano quelli nel segmento entry. Anche per il nostro Gruppo, come rappresentato nella tabella suesposta, la quota di ricavi collegati ai Classic Wines cresce, contrariamente ai Top Wines.

Analizzando i singoli brand in portafoglio, continua la crescita di Canevel.

Con particolare riferimento al terzo trimestre 2024, rileviamo che il Gruppo ha conseguito ricavi per euro 15.799 migliaia, contro euro 14.652 migliaia del terzo trimestre 2023, con un incremento dell'8%.

L'EBITDA Adjusted consolidato, calcolato escludendo i costi per servizi non ricorrenti collegati al progetto di evoluzione societaria denominato "Masi Green Governance", passa da 5.799 migliaia di euro a 3.884 migliaia di euro, con una diminuzione dell'EBITDA Margin dal 12,1% al 8,45%. In particolare, il margine industriale lordo si presenta inferiore al controperiodo in termini assoluti e percentuali, principalmente a causa sia dei minori volumi di vendita, sia di un diverso mix delle giacenze di magazzino alla fine del periodo, con una marcata diminuzione dell'incidenza dei prodotti finiti. Tale diminuzione avviene storicamente nel quarto trimestre e invece nel 2024 è stata anticipata al terzo per effetto di azioni gestionali funzionali a migliorare la flessibilità delle giacenze, soprattutto nel presente momento di incertezza del business. La relativa riduzione di marginalità è pertanto temporanea.

I costi operativi risultano sostanzialmente allineati ai nove mesi 2023.

Si riporta di seguito l'Indebitamento Finanziario Netto consolidato (IFN) al 30 settembre 2024, raffrontato con il 31 dicembre 2023 e con il 30 settembre 2023:

(in migliaia di euro) 30-09-2024 31-12-2023 Variazione 30-09-2023
Posizione/(Indebitamento) Finanziario Netto (37.490) (15.959) (21.530) (25.521)

Come già commentato in occasione della pubblicazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024, l'IFN si presenta in aumento rispetto alla fine dell'esercizio precedente per il combinato effetto dei seguenti fattori:

a) prosecuzione degli investimenti non recurrent afferenti alla cantina storica di Valgatara e la "cantina aperta" Monteleone21;

b) andamento incrementale del capitale circolante netto, con particolare riferimento: a) ai crediti commerciali, che al 31 dicembre 2023 risultavano ridotti da una cessione pro soluto effettuata a fine esercizio e non ripetuta nel 2024; b) alle rimanenze finali in aumento per un eccezionale approvvigionamento di Amarone, effettuato per ricostituire la fisiologica copertura delle vendite dei prossimi esercizi; c) maggiori crediti Iva; d) saldo del prezzo di acquisto dell'Azienda Agricola Casa Re in Oltrepò Pavese.

Va evidenziato peraltro che il succitato aumento dell'IFN si è originato principalmente nel primo semestre, avendo il terzo trimestre generato un incremento di circa 3.321 migliaia di euro, causato prevalentemente da investimenti e dal pagamento dei dividendi deliberato dall'assemblea.

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