Nasdaq 100, scatta il segnale rialzista: testa e spalle dopo i conti record di Nvidia

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
4 min

Amazon rilancia la corsa all’AI con 2 milioni di GPU Nvidia: sul Nasdaq 100 il breakout della neckline può aprire spazio verso 29.650-29.750 punti

Nasdaq 100, scatta il segnale rialzista: testa e spalle dopo i conti record di Nvidia
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Il grafico del Nasdaq 100 CFD sta inviando un segnale tecnico interessante proprio mentre Nvidia pubblica numeri nettamente superiori alle attese.

La combinazione è particolarmente significativa: il mercato sembra inizialmente molto esigente nei confronti di Nvidia, ma contemporaneamente il Nasdaq tenta di costruire una figura di inversione rialzista.

Nasdaq 100: testa e spalle rialzista in completamento

Sul grafico orario si distingue infatti un possibile testa e spalle rialzista. La prima spalla è stata costruita in area 29.050-29.100 punti, la testa poco sotto 28.900 e la seconda spalla nuovamente intorno a 29.000-29.100.

L'elemento più interessante è la neckline discendente, transitante attualmente in area 29.250-29.300 punti. L'ultima accelerazione ha portato le quotazioni sopra questa linea e anche sopra la media mobile a 100 periodi, collocata intorno a 29.265.

Nasdaq 100, scatta il segnale rialzista: testa e spalle dopo i conti record di Nvidia

Si tratta quindi di un primo segnale positivo, anche se per considerare completata la figura sarebbe preferibile vedere una chiusura oraria chiaramente sopra la neckline, possibilmente accompagnata da un ulteriore allungo.

L'altezza della figura è nell'ordine di 400-450 punti. Proiettata dal punto di breakout, fornirebbe un target teorico in area 29.650-29.750, dove peraltro si incontrano precedenti zone di congestione. Prima, tuttavia, il Nasdaq dovrà superare le resistenze intermedie tra 29.400 e 29.500 punti.

Al contrario, un rapido ritorno sotto 29.250 renderebbe il breakout sospetto; sotto 29.100-29.000 la costruzione rialzista inizierebbe invece a perdere consistenza.

Nvidia: numeri mostruosi, ma ormai battere le attese non basta più

Il catalizzatore della serata è naturalmente Nvidia. I risultati del secondo trimestre fiscale 2027 sono andati decisamente oltre le previsioni: ricavi per 96,22 miliardi di dollari, +106% anno su anno, contro circa 92,2 miliardi attesi; il Data Center ha raggiunto addirittura 89 miliardi, +117%, mentre l'utile netto GAAP è salito del 126% a 59,69 miliardi.

L'EPS adjusted di 2,22 dollari ha superato i circa 2,09 dollari attesi.

Ancora più importante è la guidance: Nvidia prevede per il terzo trimestre 108 miliardi di dollari di ricavi, contro aspettative di mercato intorno a 104-105 miliardi.

Eppure il titolo ha inizialmente reagito negativamente nell'after hours. È forse questo il dato più interessante dell'intera trimestrale: quando un'azienda raddoppia il fatturato, batte le stime e alza implicitamente l'asticella per il trimestre successivo, ma il mercato vende comunque, significa che una quantità enorme di crescita è già incorporata nelle quotazioni.

Non siamo necessariamente davanti a un segnale negativo sull'AI. Piuttosto, Nvidia è arrivata al punto in cui battere le attese non rappresenta più il catalizzatore: è diventato il requisito minimo richiesto dal mercato.

Pesano inoltre i dubbi sulla sostenibilità degli enormi investimenti nell'AI e la prospettiva di un margine lordo del terzo trimestre intorno al 74%, leggermente inferiore alle aspettative.

Amazon rilancia: altri 2 milioni di GPU Nvidia

Proprio mentre il mercato si interroga sulla sostenibilità della corsa agli investimenti, arriva però una notizia che va nella direzione opposta. Amazon AWS e Nvidia hanno annunciato un'importante espansione della loro collaborazione.

AWS prevede di installare 2 milioni di GPU Nvidia aggiuntive nel 2027-2028, comprese le nuove generazioni Blackwell Ultra, Rubin e Rubin Ultra. Le due aziende lavoreranno inoltre all'integrazione delle CPU Vera di Nvidia nell'infrastruttura AWS e allo sviluppo di architetture basate su NVLink Fusion.

Non solo. Amazon e Nvidia intendono realizzare vere e proprie “AI factory” per il governo statunitense, con un progetto che prevede fino a 100.000 GPU installate sull'infrastruttura sicura di AWS per applicazioni federali e legate alla sicurezza nazionale.

Il dato assume ancora più importanza considerando che AWS ha recentemente dichiarato che il proprio business legato all'AI ha ormai superato un run rate annualizzato di 25 miliardi di dollari, crescendo a ritmi superiori al 100%.

Il vero messaggio della trimestrale

La fotografia che emerge è quindi quasi paradossale. Wall Street continua a interrogarsi sulla possibilità che la bolla degli investimenti AI possa sgonfiarsi, mentre gli hyperscaler continuano ad aumentare materialmente gli ordini.

Nvidia ha appena più che raddoppiato i ricavi. Il Data Center cresce del 117%. Amazon annuncia altri 2 milioni di GPU. E Nvidia prevede un altro trimestre da circa 108 miliardi di dollari.

Il problema, almeno per il mercato azionario, non sembra quindi essere oggi la mancanza di crescita. È il prezzo che gli investitori sono già disposti a pagare per quella crescita.

Ed è proprio qui che il grafico del Nasdaq 100 diventa interessante: se il testa e spalle rialzista venisse confermato sopra 29.250-29.300, il mercato potrebbe dimostrare di essere ancora disposto a guardare oltre le valutazioni e a scommettere sulla prosecuzione del ciclo AI.

Un fallimento del breakout, al contrario, suggerirebbe che nemmeno numeri eccezionali come quelli di Nvidia sono più sufficienti per riportare stabilmente gli acquirenti sul settore tecnologico.

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