OVS mette le ali con Goldenpoint, analisi di un rilancio da 150 Milioni

di FTA Online News pubblicato:
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l titolo corre in Borsa (+3,97%) mentre l'AD Beraldo accelera su retail e internazionalizzazione: ecco i livelli tecnici chiave per gli investitori

OVS mette le ali con Goldenpoint, analisi di un rilancio da 150 Milioni

Ottimo fine di settimana per OVS: il titolo ha guadagnato il 3,97% a 4,928 euro, i prezzi hanno oscillato tra 4,78 e 4,954 euro.

Il gruppo OVS prosegue nel percorso di valorizzazione di Goldenpoint, marchio acquisito al 100% nel luglio scorso e considerato una leva strategica per rafforzare il posizionamento del gruppo nel segmento dell’intimo e del beachwear.

Il nuovo piano di sviluppo, illustrato dall’amministratore delegato Stefano Beraldo, punta su un mix di innovazione di prodotto, rilancio della brand identity e rafforzamento della rete distributiva. Goldenpoint rappresenta un tassello importante nella strategia di OVS, già tra i principali operatori in Italia nelle categorie intimo e nightwear.

L’obiettivo è modernizzare l’offerta, con particolare attenzione ai segmenti a maggiore crescita come leggings, pigiami e maglieria, integrando materiali e vestibilità più vicini al mondo athleisure e fitness. Il focus resta prevalentemente sulla clientela femminile, mentre il segmento uomo, che oggi pesa meno del 5% dei ricavi, potrebbe rappresentare un’opzione di sviluppo nel medio periodo.

Dal punto di vista operativo, il rilancio sta passando anche attraverso una revisione del format retail. Sono già stati ristrutturati circa 50 punti vendita e aperti quasi 60 nuovi negozi, di cui circa 40 in franchising. Il piano prevede ulteriori 20 aperture entro fine anno, con l’obiettivo di raggiungere una rete complessiva di circa 400 negozi.

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OVS punta sul rilancio di Goldenpoint

Parallelamente, il gruppo sta valutando possibili sinergie con la rete OVS, includendo in alcuni casi spazi dedicati Goldenpoint all’interno di store di grandi dimensioni.

Le prime indicazioni sono incoraggianti: Goldenpoint ha registrato una crescita superiore al 10% nella seconda parte del 2025 e il trend positivo si è confermato anche nei primi mesi del 2026, segnalando un recupero di quota di mercato più rapido rispetto al settore di riferimento.

Al momento dell’acquisizione il fatturato della catena era inferiore a 100 milioni di euro, mentre il management punta a raggiungere circa 130 milioni già nel 2026, con ulteriore crescita attesa negli anni successivi fino ad avvicinarsi a 150 milioni entro il 2028.

Il progetto prevede anche uno sviluppo internazionale selettivo. Il primo passo sarà l’ingresso a Dubai, dove Goldenpoint verrà inserito all’interno di un punto vendita OVS di grandi dimensioni, testando il potenziale del brand in mercati ad alta marginalità, in particolare nel segmento beachwear.

OVS, Stefanel e Croff altri asset sotto i riflettori

Oltre al rilancio di Goldenpoint, il management ha evidenziato segnali positivi anche per altri marchi del gruppo: Stefanel ha registrato una crescita del 25% a parità di perimetro, mentre Croff rappresenta un ulteriore progetto di sviluppo in ottica di diversificazione dell’offerta.

In attesa della pubblicazione dei risultati definitivi dell’esercizio 2025, prevista per il 16 aprile, le indicazioni preliminari mostrano un fatturato pari a 1,74 miliardi di euro e un avvio del 2026 positivo, con vendite di febbraio e marzo in crescita di circa il 10%.

Il focus degli investitori sarà ora concentrato sull’evoluzione del current trading e sugli eventuali impatti del contesto macro e geopolitico sulla fiducia dei consumatori.

Alla luce di queste indicazioni, Equita SIM mantiene una valutazione HOLD sul titolo OVS, con target price fissato a 5,00 euro, riconoscendo il potenziale di miglioramento della redditività derivante dal rilancio dei marchi acquisiti, ma considerando anche le incertezze legate al contesto dei consumi.

OVS, trovati supporti di rilievo in area € 4,2-4,3

Il quadro tecnico di OVS resta impostato positivamente dopo la fase correttiva osservata tra febbraio e marzo. I minimi registrati in area 4,20–4,30 euro hanno trovato un supporto particolarmente significativo, coincidente sia con la media mobile esponenziale a 100 giorni sia con il 38,2% di ritracciamento del rialzo avviato dai minimi di aprile 2025.

Si tratta di una zona tecnica importante, spesso associata a movimenti di consolidamento all’interno di trend rialzisti di medio-lungo periodo.

La reazione dei prezzi da questi livelli ha riportato rapidamente le quotazioni verso l’area di resistenza rappresentata dal massimo di febbraio a 5,05 euro, soglia tecnica determinante per valutare la possibilità di una nuova fase di accelerazione del trend primario.

Un superamento deciso di 5,05 euro rappresenterebbe infatti un segnale di rafforzamento del quadro grafico, con primo obiettivo in area 6 euro, livello coerente con la struttura del canale rialzista che accompagna il movimento da oltre un anno. In caso di ulteriore estensione del momentum positivo, il successivo livello di resistenza si colloca in area 6,60 euro, zona che potrebbe essere raggiunta nel caso di prosecuzione del trend di lungo periodo.

Dal lato opposto, eventuali movimenti correttivi fino a 4,65 euro non comprometterebbero l’impostazione rialzista di fondo, configurandosi come possibili fasi di consolidamento dopo il recente recupero.

Solo discese sotto 4,65 euro aumenterebbero il rischio di un nuovo test del supporto critico in area 4,15 euro, livello che rappresenta uno spartiacque importante per la struttura tecnica di medio periodo.

Nel complesso, il comportamento dei prezzi nelle prossime sedute sarà particolarmente rilevante: la capacità di superare i massimi di febbraio potrà infatti confermare la ripresa del trend rialzista, in un contesto che continua a beneficiare delle aspettative positive legate al rilancio dei brand del gruppo, tra cui Goldenpoint, e alle indicazioni incoraggianti sull’avvio del 2026.