Petrolio di nuovo in rialzo, si torna a combattere in Medioriente

di FTA Online News pubblicato:
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La tregua USA-Iran degli ultimi giorni è venuta meno. Il Comando centrale USA (US Centcom) ha dichiarato di aver condotto il 28 luglio degli attacchi di precisione, insieme alle forze armate dell’Arabia Saudita, in Iraq. I target sarebbero stati dei ‘terroristi’ filo-iraniani che il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (l’IRGC dei pasdaran iraniani) aveva diretto verso attacchi alle forse statunitensi e alle infrastrutture energetiche saudite. I caccia USA e sauditi avrebbero colpito bersagli multipli in Iraq in risposta a oltre 30 attacchi dei pasdaran con droni nelle 72 ore precedenti.

L’US Centcom mette in guardia: “Gli attacchi dell’IRGC e dei loro proxy terroristici devono cessare per evitare ulteriori risposte militari degli Stati Uniti”.

I pasdaran iraniani – secondo quanto riportato dall’agenzia IRAN - hanno rivendicato attacchi con missili balistici alle basi USA in Giordania “in risposta ad azioni aggressive contro l’Iran” e Teheran ha anche fermato tre navi tanker di petrolio che tentavano il transito dallo Stretto di Hormuz.

A fronte di questo ritorno alle armi le quotazioni del petrolio greggio nei mercati internazionali riprendono a crescere: il future sul Brent segna un rialzo del 3,81% a 87,29 dollari al barile; il WTI passa di mano a 82,23 dollari al barile (+3,75%).

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