Petrolio in rialzo, circola testo dell’accordo USA-Iran, ma Teheran e Casa Bianca frenano

di FTA Online News pubblicato:
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Circolano tra i media internazionali le bozze dell’accordo in 14 punti per la tregua tra Stati Uniti e Iran.

La CNN, pur specificando che ci potrebbero essere delle modifiche formali e sostanziali in vista della firma attesa per venerdì 19 giugno a Lucerna, cita l’appoggio di ufficiali USA alla bozza, ma conferma anche che invece un portavoce della Casa Bianca avrebbe smentito la coincidenza tra il testo esposto e il memorandum in lavorazione.
Anche l’agenzia iraniana Tasmin News afferma che il testo riportato da Bloomberg è inaccurato e contiene diverse importanti mancanze anche sul tema chiave del transito dallo Stretto di Hormuz.

Diverse indiscrezioni dei giorni scorsi trovano però conferma nel testo riportato dalla CNN: termine delle ostilità anche in Libano, rispetto della sovranità e integrità territoriale, ulteriore periodo di 60 giorni per un accordo finale, ritorno del traffico del Golfo entro 30 giorni, un fondo per l’Iran di 300 miliardi (ma recentissimamente lo stesso Donald Trump aveva parlato di fake news al riguardo), caduta delle sanzioni USA ai danni dell’Iran come parte dell’accordo finale, impegno dell’Iran a non produrre mai un’arma atomica, ma mantenimento dello statu quo del programma nucleare iraniano, possibile sblocco dei fondi congelati iraniani da parte degli States, sistemi di controllo e firma dell’Onu sull’accordo finale.

Da segnalare negli Stati Uniti l’erosione settimanale superiore alle attese delle scorte di petrolio greggio censite dall’EIA: -8,26 milioni di barili a fronte di un consensus posto a -3,6 milioni e un calo precedente degli stock di 7,23 milioni di barili.

In questo scenario di indiscrezioni rilevanti quanto incerte si registra nei mercati internazionali un ritorno degli acquisti sul petrolio greggio: il future sul Brent passa di mano a 80,15 dollari al barile (+1,51%) e il WTI tratta a 77,32 dollari (+1,67%).

In leggero rialzo in queste ore anche l’Euro Stoxx Oil & Gas (+0,5%). Flettono invece a Milano Eni (-0,32%) e Tenaris (-0,19%), mentre Saipem segna un rialzo del 3,05%

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