Piazza Affari debole. Vendite su bancari e difesa, bene petrolio e cemento. FTSE MIB -0,3%

di FTA Online News pubblicato:
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Piazza Affari debole. Vendite su bancari e difesa, bene petrolio e cemento. FTSE MIB -0,3%.

Il FTSE MIB segna -0,3%, il FTSE Italia All-Share -0,3%, il FTSE Italia Mid Cap +0,2%, il FTSE Italia STAR +0,4%.
Mercati azionari europei incerti:
EURO STOXX 50 +0,1%; Londra (FTSE 100) -0,3%; Francoforte (DAX) +0,0%; Parigi (CAC 40) +0,1%; Madrid (IBEX 35) -0,3%.
Future su indici azionari americani sulla parità: S&P 500 +0,0%; NASDAQ 100 +0,0%; Dow Jones Industrial +0,0%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 +0,58%, NASDAQ Composite +1,12%, Dow Jones Industrial -0,00%.
Mercato azionario giapponese tonico: il Nikkei 225 ha chiuso a +1,77% (nuovo massimo storico). Borse cinesi complessivamente positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen al momento segna +1,5%, l'Hang Seng di Hong Kong -0,4%.
Euro poco sopra i minimi dal 27 agosto contro dollaro a 1,1599 toccati ieri a fine pomeriggio. EUR/USD al momento segna 1,1610 circa.
BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 3,51% (chiusura precedente a 3,51%), lo spread sul Bund 82 bp (83) (dati MTS).
Leonardo -0,5%, Fincantieri -0,5% e Avio -0,6%, ovvero i titoli dei gruppi attivi nel settore difesa, perdono terreno dopo che Trump ha annunciato che Hamas e Israele hanno siglato un accordo per la prima fase del processo di pace a Gaza, aprendo la strada per il cessate il fuoco.
Vendite anche sui bancari con l'indice FTSE Italia Banche a -0,6%. Sotto pressione Unicredit -1,2% e Mediobanca -0,5%. Stabile Banco BPM +0,0%: secondo indiscrezioni gli advisor sono al lavoro per superare i problemi di golden power dell'integrazione con Credit Agricole +1,3% adottando uno schema simile a quello di Sinochem e Pirelli. Quest'ultima ha già discusso con il governo sui paletti alla governance, accettandoli. Altri rumor riferiscono di una manifestazione di interesse per CR Asti di cui BPM ha il 9,9%. In primavera la Fondazione CR Asti ha dato mandato a Equita per vedere il suo 31,8%.
Bel progresso per Buzzi +2,0% e Cementir Holding +6,1% in un clima generalmente positivo per i produttori di materiali edili: Holcim +1,2%, Heidelberg Materials +0,7%. Possibile che la prospettiva di stop alle operazioni militari a Gaza e conseguente avvio della ricostruzione.
Bene i petroliferi Eni +0,8%, Tenaris +0,7%, Saipem +0,2%, d'Amico +2,6%. Il greggio sale sui massimi dal 1° ottobre: i future dicembre segnano per il Brent 66,35 $/barile, per il WTI 62,10 $/barile.
Netto calo per Ferrari -2,6% nel giorno del Capital Markets Day.
Pirelli & C -1,6% perde terreno in scia a Michelin -4,9%. Dopo l'incontro riservato agli analisti dei broker prima dei risultati del terzo trimestre, Equita ritiene che il trend sia più debole di quanto previsto dal gruppo francese e che, di conseguenza, il consensus sul 2025 sia destinato a peggiorare.
L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 13:30 verbali BCE.
Negli USA alle 14:30 intervento Powell (Fed) e richieste settimanali sussidi disoccupazione.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com