Piazza Affari in rialzo, bene banche e difesa, arretra STM

di FTA Online News pubblicato:
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Avvio di seduta ancora in rialzo per i maggiori indici azionari italiani ed europei. Ieri anche i listini di Wall Street hanno festeggiato le prospettive di pace tra Stati Uniti e Iran nonostante le persistenti incertezze sul dossier nucleare e l’effettiva libertà e gratuità del passaggio dallo Stretto di Hormuz, nonostante i dubbi sul posizionamento di Israele sul territorio libanese e nonostante le incertezze sulla gestione della ‘linea rossa’ del nucleare (per non parlare dell’accantonamento del tema del cambio di regime in Iran).
Anche stamane però il petrolio segna un leggero ripiegamento, sebbene entrambi i blend principali si mantengano sotto gli 80 dollari al barile.

Stamane si sono registrate delle prese di beneficio nei listini asiatici influenzati però anche dalla decisione della Banca del Giappone di alzare dallo 0,75% all’1% il costo del denaro. Il Nikkei 225 giapponese ha registrato un parziale rialzo dello 0,21% mentre lo Shanghai Composite ha ceduto lo 0,11% e l’Hang Seng l’1,69% Da segnalare la produzione industriale cinese oltre le attese (+4,5% a maggio) e le vendite al dettaglio deludenti e in calo dello 0,6% a/a, mentre flette il tasso di disoccupazione della Repubblica Popolare al 5,1% La Banca centrale d’Australia ha mantenuto i tassi al 4,35% ma l’ASX ha registrato un +0,04%. Il listino australiano in tempi di attenzione sui prezzi delle materie prime assume un rilievo particolare.

In Europa però prevale ancora l’ottimismo: Euro Stoxx 50 +0,67%, Dax +0,57%, Cac 40 +0,59%, Ibex 35 +0,34%, Ftse 100 +0,24%

Fa anche meglio Piazza Affari: Ftse MIB +0,94%, Ftse Italia All Share +0,94%, Ftse Italia Mid Cap +0,71% e Ftse Italia Star +0,61%

Ancora acquisti, ma di dimensioni minori rispetto a ieri, sul sovereign UE: il rendimento del BTP decennale segna un calo di 2 punti base al 3,64%, lo spread si pone a 71 punti base. Secondo giorno di collocamento del BTP Italia Sì, che nel primo giorno ha raccolto 3,176 miliardi di euro.

Recupera terreno a Piazza Affari la difesa dopo le incertezze (peraltro a macchia di leopardo) di ieri: Leonardo guadagna l’1,88%: ieri pomeriggio la società della difesa ha annunciato un nuovo contratto elicotteristico per la fornitura di 10 AW169 e 5 AW139 ad Avincis.
Il gruppo ha inoltre presentato la Cyber Defense Suite per la difesa di mezzi militari sui vari domini. In recupero anche Fincantieri (+2,11%) e Avio (+3,27%), ma su quest’ultima forse influisce anche il positivo sentiment portato sulla comunicazione satellitare dal nuovo contratto della francese Eutelsat con le forze armate francese: 380 milioni di euro del contratto Centauro con un primo impegno da 138 milioni nell’ambito dell’accordo quadro Nexus da un miliardo di euro.

In forma ancora il settore del credito a Milano e in Europa, con il sentiment positivo degli operatori che quindi non è esclusivamente dipendente dall’appeal speculativo del risiko italiano: Ftse Italia Banche +1,89% ed Euro Stoxx Banks +1,04%
A Milano brilla Unicredit (+3,03%) che ieri pomeriggio registrava una ulteriore crescita delle azioni di Commerzbank (+1,1%) portate in adesione alla sua offerta di scambio: è ormai l’11,91% del capitale (12,42% dei voti), cui aggiungere il 26,77% di quote dirette di partenza, il 3,22% di derivati con regolamento fisico, il 13,19% di total return swap con regolamento per cassa. Oggi finisce formalmente l’offerta, ma per la legge tedesca si apriranno poi altre due settimane per i ‘ritardatari’. Ieri Unicredit ha ribadito, con l’annuncio della consegna di un esposto alla Bafin (la Consob tedesca), la correttezza del proprio operato messa in dubbio dalla banca di Francoforte sul Meno.

Intesa (+1,55% a € 5,976), secondo due fonti vicine alla vicenda citate da Reuters, si sarebbe impegnata a consultarsi con il governo sulle future decisioni riguardanti Generali (+1,27%), nell'ambito del piano di acquisizione di Banca Mps (+1,13% a € 10,908). A questi prezzi l’offerta è ancora a sconto e valuta i titoli della banca senese 10,5616 euro.
Oggi è previsto un cda di Banco BPM (+1,25%) che dovrebbe valutare l’offerta alternativa, mai dettagliata, di una fusione tra pari con MPS.

Ripiegano di nuovo i petroliferi con i prezzi del greggio e il Brent a quota 82,58 dollari al barile (-0,71%): Saipem -1,25% (ma il titolo aveva recuperato terreno con la nuova tregua in Iran sulla scorta dell’ottimismo su nuove commesse ed è inoltre al lavoro sulla fusione con Subsea7), Tenaris -0,15% ma Eni +0,02%

Arretra pesantemente STM (-2,72%): il l’indice SOX di Philadelphia dei semiconduttori ha guadagnato il 5,45%, ma oggi STM ha annunciato un’emissione di bond senior unsecured convertibili dual tranche da 1,5 miliardi di dollari e il risarcimento anticipato degli zero coupon convertibili al 2027 (un’emissione che era di 750 milioni di dollari).

Positive le performance dei prezzi dell'oro che torna a 4.337 dollari l'oncia (+0,17%).

GD - www.ftaonline.com